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Economia 

Equitalia, quanto ci costi?

Nel 2010, a Mastrapasqua e Befera 700 mila euro. Rumors: i compensi del board potrebbero essere azzerati.

SPESA PUBBLICA

di Ulisse Spinnato Vega

Tempi di tagli agli sprechi, di spending review, di risparmi. E chissà che nel mirino del super commissario Enrico Bondi non finisca anche Equitalia, ente partecipato al 51% da Agenzia dell’Entrate e al 49% da Inps e guidato da Attilio Befera e Antonio Mastrapasqua che, insieme, guadagnano - solo per gli incarichi nella società di riscossione - circa 700 mila euro l'anno.
Anche se va detto che la società di via Grezar, che tanto accende gli animi in questo periodo, non si può certo definire un carrozzone inefficiente. Tutt’altro. I dati sull’andamento della riscossione sono di dominio pubblico (dai 3,8 miliardi del 2005 si è passati agli  8,9 miliardi del 2010) e molti italiani quei numeri li hanno vissuti e li vivono sulla propria pelle.
NEL 2010, 1,38 MILIONI DI UTILI. Nel 2010 l’ente ha anche generato utili per 1,38 milioni (contro 1,23 milioni del 2009). E, soprattutto, ha distribuito agli azionisti dividendi in decisa crescita, pari a 67,1 milioni di euro.
Malgrado questo, qualche spreco da tagliare potrebbe spuntar fuori anche in questo quadro di grande efficienza.
I CONTI DEL BOARD. Basta spulciare, per esempio, l’ultimo rendiconto disponibile sui compensi del board della società di riscossione, scaduto a marzo 2012, per accorgersi di due cose: la prima è che i grand commis di Stato sono sempre poco inclini a fare sacrifici; la seconda è che il presidente Inps Mastrapasqua è sempre un po’ più grand degli altri, anche di chi gli è gerarchicamente superiore nell'organigramma.

Il presidente ha rinunciato ai 25 mila euro spettanti ai consiglieri

Al netto del tira e molla, delle polemiche e delle eccezioni contenute negli ultimi interventi normativi sul tetto agli stipendi dei manager pubblici, infatti, nel 2010 il presidente di Equitalia Attilio Befera (numero uno dell’azienda in quanto direttore del primo azionista, Agenzia delle entrate) ha intascato 235 mila euro più un’incentivazione a lungo termine basata sui risultati.
BEFERA, 500 MILA EURO L'ANNO. Tra l’altro, sentendosi forse un po’ in colpa di fronte alla crisi del Paese, a giugno 2011 Befera aveva fatto il beau geste di rinunciare ai 25 mila euro di base spettanti a ciascuno dei sette membri del consiglio di amministrazione di Equitalia all'anno. Comunque sia, cumulando i due stipendi il direttore dell’Agenzia delle entrate supera i 500 mila euro annui.
MASTRAPASQUA, ENTRATE PER 1,2 MLN. Mentre Mastrapasqua, che nel braccio armato del Fisco riveste il ruolo di vicepresidente, ha guadagnato due anni fa ben 465 mila euro, praticamente il doppio del presidente.
Lui, invece, non si è posto il problema. E nel 2011 la struttura della sua retribuzione è rimasta immutata, tra doppia quota fissa e doppia incentivazione (a breve e a lungo termine).
UN UOMO PER 25 POLTRONE. D’altronde quello del presidente Inps è un record scintillante che va preservato con cura: si parla infatti di 1,2 milioni di euro di emolumenti complessivi, raggranellati grazie ai 25 incarichi detenuti (prima erano oltre 50, il numero esatto resta ancora un mistero). 
IL VICE INTASCA IL DOPPIO. Ma come mai il vice Mastrapasqua guadagna il doppio del presidente Befera? Nella struttura di governance di Equitalia non pare esserci nulla che giustifichi quest’anomalia. Né pare che il vicepresidente incorpori per intero le delicate funzioni che una volta facevano capo all’amministratore delegato (figura sparita nel 2009). Contribuiscono forse le poltrone che occupa nelle controllate Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud?
L'IPOTESI DI AZZERARE I COMPENSI. Da Via Grezar fanno presente a Lettera43.it che i compensi sono decisi dal comitato remunerazione in base alle deleghe. E si adombra che il nuovo board, per cui gli emolumenti non sono stati ancora definiti, potrebbe addirittura non ricevere nulla (altro che beau geste, sarebbe veramente una notizia).

Il «gioco delle scatole cinesi» vietato all'estero

Mastrapasqua ha quindi lavorato molto più di Befera per guadagnare due volte tanto? Può darsi, ma la cosa suona un po’ strana anche a un esperto di macchina statale come Emanuele Padovani, docente di  Public management a Bologna ed ex consulente di Renato Brunetta presso la Civit (Commissione indipendente di valutazione della Pa).
«MECCANISMI POCO TRASPARENTI». «Non saprei cosa dire. Forse pure Befera compensa con emolumenti che gli vengono dalle controllate? In ogni caso si tratterebbe di meccanismi poco trasparenti», sottolinea Padovani. «All’estero è vietato costruire sistemi di scatole cinesi dentro la Pubblica amministrazione. Se si devono coprire determinate funzioni o settori, si fanno dei dipartimenti. Non società e partecipate a catena».
CENSIMENTO DIFFICOLTOSO. L’esperto poi rimarca le difficoltà che gli uffici della Funzione pubblica incontrano persino nel censire i manager pubblici che superano un determinato tetto di stipendio con il cumulo degli incarichi. «Il problema è che le banche dati non comunicano tra loro per farraginosità burocratiche. Se io assumo un ruolo nella sfera del pubblico, lo riferisco al mio ateneo e so che la comunicazione finisce in un database. Ma poi non so se quest’ultimo comunicherà con la banca dati della Funzione pubblica», chiude Padovani.

Costo del personale: 21 mln. Consulenze da 1,5 mln a 453 mila euro

In ogni caso il board Equitalia scaduto a marzo è costato, nel 2010, 825 mila euro escluse le incentivazioni a lungo termine fissate a target. Di questi soldi 50 mila sono poi tornati all’Agenzia dell’entrate. Il collegio dei sindaci (cinque) ha intascato invece 275 mila euro, mentre il direttore generale ha guadagnato 345 mila euro.
DIPENDENTI CRESCIUTI DI 149 UNITÀ IN TRE ANNI. Negli ultimi anni la holding ha accresciuto la propria efficienza e capacità di riscossione. E a ciò è corrisposto un aumento dei dipendenti, che nel 2007 (quando Equitalia nacque dalle ceneri di Riscossione Spa e Befera divenne presidente) erano appena 113 mentre nel 2010 hanno raggiunto le 262 unità (il gruppo, invece, ha oltre 8 mila addetti). 
RISPARMI E SFOLTIMENTO. Il costo del personale è arrivato a sfiorare i 21 milioni di euro, ma un’opera decisa di sfoltimento è stata condotta sul fronte delle consulenze esterne, passate in tre anni da un valore di 1,5 milioni a 453 mila euro.
Insomma, tutto a Via Grezar sembra marciare su un binario di sempre maggiore efficienza. Ora la parola spetta a Bondi.

Venerdì, 25 Maggio 2012 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La sede di Equitalia. Nei riquadri, dall'alto alto Attilio Befera e Antonio Mastrapasqua.

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Commenti (6)

REVANGEL666 27/gen/2014 | 11:31

BOIARDI
DI STATO MESSI LI DAI COMUNISTI

rc 26/mag/2012 | 18:46

alla redazione
Sapete benissimo che per la dissennata campagna mediatica al "dagli all'untore", equitalia è stata consegnata al popolo incazzato come capro espiatorio. Politici (che, come dice adl sono i responsabili delle regole che equitalia deve applicare), sindacalisti e boccaloni da talk show si sono prodigati a additarla come affamatrice e omicida. Perchè insistere con questo artcolo che sarebbe in fondo equilibrato se non si fosse determinata la situazione che avete determinato? Perchè mettere in corto circuito emozionale un servitore dello Stato come Befera con quel figuro di Mastropasqua? Cercate il morto? Rispondere, prego

paolone 25/mag/2012 | 19:33

FERMIAMOLI
A parte i politici, questi sono i nostri veri nemici, i superburocati che si sono assegnate la cariche statali dalle quali succhiano montagne di soldi. Vanno fermati subito. Sono delle sanguisughe.

ottomorselli 25/mag/2012 | 17:00

EVASIONE
mr. obama l'uomo che guida il paese più potente della terra con un pil che è 7 volte quello nostro guadagna 400.000$ l'anno, che al cambio attuale fanno 320.000€.
mastrapasqua il vice pres. di un agenzia di riscossione di un paese prossimo al default ha guadagnato 1.2 mnl € cioè quasi QUATTRO volte lo stipendio di obama.
l'evasione fiscale in italia è un DOVERE morale

adl 25/mag/2012 | 13:06

TROPPI UTILI - TROPPA OPACITA -' TROPPI SUICIDI - NESSUNA CONCORRENZA -
Il gruppo Equitalia ha prodotto negli anni 2007 - 2008 - 2009 -2010 rispettivamente i seguenti utili :
56,769 mil., 123,929 mil. 16.208 mil., 28,244 mil. in totale fa 225 milioni in quattro anni (fonte Corte dei
Conti determinaz. n. 81/2011). Il gruppo Banca Generali nello stesso periodo ha prodotto utili per 168 milioni. Per essere l'esattore unico dello stato non è male visto che produce più utili di una blue chip.
Qualche problema c'è se a fronte di tutti quegli utili ci sono troppe lacrime e troppi suicidi. Come al solito però la colpa non è di Equitalia ma di chi ha predisposto le cose per questa situazione paradossale e kafkiana di un gestore di un servizio pubblico con enormi poteri che opera in regime di monopolio.

paolone 25/mag/2012 | 12:22

SCANDALOSI
Poi si lamentano se la gente non paga le tasse. Visto in quali tasche vanno a finire i soldi perché chi può non dovrebbe cercare di evadere?

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