Grecia, Berlino e Ue stoppano uscita dall'euro

Bruxelles: «Irrevocabile sua appartenenza a Eurozona». Germania: «Futuro insieme». Syriza ancora in testa nei sondaggi.

05 Gennaio 2015

Il parlamento di Atene.

(© Getty Images) Il parlamento di Atene.

Un futuro prossimo con la Grecia ancora attrice protagonista nell'Eurozona.
Dopo le indiscrezioni dello Spiegel sono intervenuti sul tema in tandem Unione europea e Germania, che aveva avvertito Atene il 4 gennaio, ribadendo la volontà di far rimanere il Paese greco nell'euro.
Un portavoce della Commissione europea ha messo in luce come secondo il trattato Ue «l'appartenenza alla zona euro è irrevocabile».
«L'euro c'è per restare e crescere ed ha provato la sua resilienza», hanno fatto sapere da Bruxelles.
BERLINO: «LAVORIAMO PER EUROZONA CON ATENE». «Il governo tedesco e i suoi partner lavorano per rafforzare l'Eurozona nel suo insieme e per tutti i suoi membri, Grecia inclusa», ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, chiarendo l'atteggiamento dell'esecutivo sull'opzione Grexit.
Il portavoce di Berlino ha spiegato come «l'Eurozona ha fatto molti progressi, un'unione bancaria, un fondo di salvataggio e la possibilità di ammorbidire l'effetto contagio».
«VOTO DECISIONE SOVRANA». Seibert ha ribadito come la Germania non interferirà nella campagna elettorale greca: «Rispettiamo il voto e aspettiamo. Si tratta di una decisione sovrana del popolo greco».
Rispetto a un possibile effetto domino sull'Italia di un'eventuale uscita di Atene, il portavoce ha detto di non voler partecipare a illazioni.

 

 

Lasciare Euro solo teoricamente impossibile

La bandiera della Grecia e quella dell'Unione europea davanti al Partenone.

La bandiera della Grecia e quella dell'Unione europea davanti al Partenone.

Con l'ipotesi di una vittoria di Syriza alle politiche greche del 25 gennaio, sono tornati alla ribalta diversi scenari il più drammatico e radicale dei quali sarebbe l'uscita del Paese dall'Eurozona.
Ma preoccupa meno la prospettiva di bancarotta greca e di un suo eventuale effetto domino sugli altri Stati.
SYRIZA VUOLE RINEGOZIARE DEBITO. Comunque vadano le cose, la strada nell'euro rimane un percorso a senso unico, e lasciare la moneta unica è teoricamente impossibile.
Ma non è detto che di fatto sia proprio così, secondo alcuni esperti, perché Syriza non vuole uscire dall'euro ma rinegoziare il debito, gran parte del quale è in mano alla Bce.
ALTERNATIVA STAMPARE MONETA NAZIONALE. Sarebbe difficile ipotizzare operazioni con bond greci in euro con un debito rinegoziato o addirittura un default, per una questione di fiducia internazionale.
In un situazione del genere Atene avrebbe una sola alternativa per sopravvivere: stampare di nuovo la moneta nazionale.
NON PREVISTA USCITA IN TRATTATO DI LISBONA. Nel Trattato di Lisbona non esiste la possibilità per un Paese di lasciare la moneta unica.
Questo significa in particolare che la Grecia non può essere cacciata dall'Eurozona, ma gli altri Paesi possono farle pressione per forzarla verso un'uscita volontaria, ad esempio alzando il livello delle richieste per ottenere altri prestiti.
ESISTE CLAUSOLA USCITA. Sebbene non esista la possibilità di uscire dall’Eurozona, il Trattato di Lisbona, entrato in vigore a dicembre 2009, ha introdotto la cosiddetta 'clausola di uscita', che per la prima volta riconosce agli Stati la possibilità di lasciare l'Unione europea.
Le condizioni per l'uscita, secondo il Trattato, dovranno essere negoziate con i partner e poi approvate dal Parlamento europeo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Isis, l'evoluzione della propaganda anti-Turchia

Nel 2016 sono tre gli attentati attribuiti da Ankara al Califfato. Che però nega. Pur definendo Erdogan un «apostata». E paragonando Istanbul al Vaticano.

prev
next