Grecia, Tsipras: «Vinta la battaglia, non la guerra»

Il premier: «L'intesa cancella gli accordi sull'austerity. Ora negoziati più difficili». E dice: «L'Ue luogo del dialogo, non delle esecuzioni». Poi ringrazia Renzi.

21 Febbraio 2015

Alexis Tsipras.

(© Ansa) Alexis Tsipras.

La Grecia «ha vinto una battaglia, ma non la guerra, i negoziati più difficili ci aspettano. Comunque abbiamo raggiunto il nostro principale obiettivo all'interno dell'Eurozona: l'intesa ha cancellato gli impegni sull'austerity dei precedenti governi». Esulta a metà il premier greco Alexis Tsipras, commentando l'accordo di venerdì 20 febbraio all'Eurogruppo che prevede il prolungamento di altri quattro mesi dei finanziamenti ad Atene.
QUATTRO MESI PER LE RIFORME. Ora la Grecia di Syriza avrà 120 giorni di tempo per organizzare le riforme, alleggerendo le misure di rigore voluto da Samaras (aumento dell'Iva e una sforbiciata di 2,5 miliardi entro fine mese).
Parlando in tivù, Tsipras ha ringraziato il popolo greco per il sostegno, promettendo che il governo di Syriza «dirà sempre la verità». Criticando le forze conservatrici greche rappresentate nel governo precedente, Tsipras ha attaccato: «Abbiamo cancellato i loro piani. Abbiamo salvato la dignità della Grecia, tenendola in piedi».
«UE LUOGO DEL NEGOZIATO, NON DELLE ESECUZIONI». L'Europa, ha quindi osservato, «è il luogo del negoziato, non delle esecuzioni, dell'obbedienza o della punizione. Forse la giornata di ieri è più importante per l'Europa che per la Grecia». «Il Paese», ha proseguito, ha avuto successo in una circostanza dura e difficile. Per la prima volta abbiamo intavolato una trattativa. Abbiamo fissato obiettivi con determinazione e flessibilità. E abbiamo raggiunto l'obiettivo principale». Tsipras ha detto che l'accordo colma il vuoto che c'era tra il Memorandum e i programmi del nuovo governo ellenico, e permette l'annullamento dei piani di licenziamento del precedente esecutivo, gli aumenti dell'Iva, e libera il governo dalla rigidità dell'avanzo primario. «Si crea un quadro per le riforme progressiste come la lotta all'evasione fiscale e alla corruzione, e la lotta contro la crisi umanitaria, che è un compito primario per noi», ha osservato. «Abbiamo raggiunto molto all'interno della zona euro. Ma abbiamo una lunga e difficile strada da percorrere», ha concluso il premier. «La trattativa sta ora entrando nella fase più essenziale, la lotta unitaria continua».

Telefonata di ringraziamento a Renzi

Alexis Tsipras e Matteo Renzi

(© Ansa) Alexis Tsipras e Matteo Renzi

Entusiasta del risultato ottenuto, il premier ellenico ha telefonato a Matteo Renzi per ringraziarlo per il ruolo svolto in queste ore a livello europeo. Il premier italiano aveva infatti accennato al  lavoro di 'cerniera' fatto dall'Italia e dal ministro Padoan all'Eurogruppo. In realtà, però, si tratta di un accordo condizionato. «Entro lunedì 23 febbraio le autorità greche devono infatti mandare una lista di riforme», ha spiegato il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Riforme che il governo greco si impegna ad attuare in cambio dell'estensione del programma, nel quale, ci tende a precisare l'olandese «c'è la flessibilità che permette ai greci di scegliere, basta che le misure abbiano lo stesso impatto nel bilancio».
NELLA LISTA GRECA  TASSE RATEIZZATE E REGOLE PER IL LAVORO. Secondo la tivù greca Mega, nel piano all'esame del consiglio dei ministri di Atene che il governo dovrà presentare il 23 febbraio ci sono l'introduzione di una rateizzazione fino a 100 pagamenti per chi deve tasse arretrate, regole per il lavoro, norme fiscali e l'indipendenza della segreteria generale del Fisco. Altre misure verrebbero ispirate da indicazioni dell'Ocse. «Sono praticamente certo che la nostra lista di riforme sarà approvata dalle istituzioni, non diranno di no», ha commentato a tal proposito il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
L'attentatore è stato ripreso dalle telecamere davanti al Mc Donald's e sul tetto di un parcheggio.
Attacco a Monaco, cosa sappiamo

L'attentatore è un 18enne tedesco-iraniano. Si chiamava Ali Sonboly. Era da solo. Movente? Ipotesi bullismo. Si scava nel suo passato. Dieci morti, 16 feriti. Foto.

Tiro al bersaglio su Parisi

L'attacco di Bisignani. Le trame di Verdini e Toti. I malumori dentro Forza Italia. L'ex Chili è nel mirino. E i suoi nemici si fregano le mani. Scaglia in primis.

prev
next