Economia
DELEGA FISCALE
Grilli: «Nessun aumento Imu col nuovo catasto»
Il viceministro dell'Economia: «Saremo efficaci con gli evasori».
Un conto è la rateizzazione, un altro i rincari: la revisione del catasto annunciata con la delega fiscale non porta ad aumentare le tasse sulla casa. Lo ha detto il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli, parlando in commissione finanze al Senato. «L'obiettivo della revisione del catasto non è quello di aumentare le entrate dall'Imu».
Con la revisione del catasto, ha sostenuto, «se si dovesse arrivare all'adeguamento dei valori patrimoniali a quelli di mercato, le aliquote saranno riaggiustate verso il basso. L'entrata complessiva sarà immutata. In alcuni casi ci saranno riduzioni in altri aumenti anche se la media sarà invariata».
«EFFICACI CON GLI EVASORI». Poi la solita ricetta banale, ma ripetuta come un mantra: «Bisogna essere sicuri di essere efficaci con chi è evasore, ma anche di non andare a disturbare il cittadino che evasore non è».
ACCISE FINANZIA RINNOVABILI. Parlando della delega fiscale in commissione finanze al Senato, Grilli ha spiegato: «È prevista la revisione della disciplina delle accise sui prodotti energetici in funzione del contenuto di carbonio. Il gettito della tassazione verde andrà al finanziamento delle fonti rinnovabili».
CATALOGO ANNUALE 'SPESE'. Inoltre «ogni anno ci sarà rapporto su tutte le spese fiscali: ci sono centinaia di queste 'spese' (le agevolazioni, ndr) ed è importante oltre al catalogo annuale anche verificare, nell'ambito degli obiettivi di finanza pubblica, quale sia l'attualità. Per cancellarle o rivederne l'entità, fatta salva la tutela dei diritti fondamentali, salute, situazioni di svantaggio economico, eccetera», ha illustrato il viceministro.
PROCEDIMENTO EXTRAGIUDIZIALE PER CONTROVERSIE. In programma anche «un procedimento extragiudiziale per le controversie». Bisogna «chiarire il rapporto fisco-contribuenti per quanto riguarda l'apparato sanzionatorio. Si propone una revisione secondo criteri di predeterminazione e proporzionalità. Con una distinzione che dipende dall'entità del danno fiscale».
Grilli ha poi svicolato alle domande dei giornalisti sull'andamento delle entrate fiscali: «Dovete aspettare domani» ovvero il 18 aprile; il ministro ha rifuggito però anche le questioni che hanno posti i senatori in commissione Finanze: «Non sono in grado di rispondere, il Def è domani e non posso anticipare niente. E poi le scadenze fiscali devono ancora venire. Sono avanti nell'anno, è quello il momento di check fondamentale».
Martedì, 17 Aprile 2012

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