Apri/chiudi Tab
Le top 10 news di oggi chiudi
Le inchieste di Lettera43 chiudi
Le grandi interviste di Lettera43 chiudi
L43 - Local L’informazione dalla tua città Invia
TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Giovedì, 23 Maggio 2013- 11.30

Economia 

ECONOMIA

Imu, Ifel: «In meno il 27% di risorse rispetto all'Ici»

Per l'Istituto è urgente una vera riforma degli estimi catastali.

La nuova tassa sulla casa nasce proprio sotto una cattiva stella. Infatti secondo una ricerca dell'Istituto per la finanza e l'economia locale (Ifel), con l'Imu, i Comuni sono destinati a perdere, rispetto all'Ici, il 27% delle risorse.
Per la precisizione l'imposizione dell'Imposta Municipale Unica sui Comuni crea una perdita per questi ultimi pari a 2,5 miliardi di euro, prodotta da un complesso di tagli pari a 5,7 miliardi e a un valore dell'imposta di 3,2 miliardi.
Questo quanto emerge da uno studio dell'Ifel, Fondazione dell'Anci per la finanza locale, presentato il 18 maggio a Frascati nel corso del secondo e ultimo giorno di lavori di un convegno dedicato al federalismo fiscale.
Nella ricerca si spiega anche che è previsto che l'impatto sui contribuenti dell'Imu sia pari al 233% dell'Ici, visto che il totale dell'imposizione Imu è stato fissato all'ammontare di 21,4 miliardi, mentre la vecchia Ici si ferma a soli 9,2.
«URGENTE LA RIFORMA DEGLI ESTIMI CATASTALI». Ma con l'applicazione dell'Imu nasce, secondo l'Ifel, un'altra emergenza: una vera riforma degli estimi catastali, «visto che l'aumento di imponibile realizzato con i nuovi coefficienti amplifica il problema delle sperequazioni tra valore catastale e valore di mercato».
Le differenze sono più evidenti, viene sottolineato, soprattutto nelle grandi città, dove gli estimi catastali sono spesso più bassi nelle zone centrali e di pregio rispetto alle periferie di nuova costruzione, «con il rischio di rendere ancora più sperequato il prelievo Imu rispetto all'Ici, che tendenzialmente penalizzerà maggiormente i ceti medi e bassi».
Secondo i Comuni, la nuova riforma del catasto, «che era già stata decisa 15 anni fa», deve prevedere uno schema di decentramento, «da troppo tempo bloccato», e un metodo per rivedere le rendite in tempi brevi e con il minimo contenzioso.

Venerdì, 18 Maggio 2012


Content on this page requires a newer version of Adobe Flash Player.

Get Adobe Flash player

Commenti (1)

adl 18/mag/2012 | 13:21

LA RIFORMA DEL CATASTO LA STA GIA' FACENDO IL MERCATO RIDUCENDO I VALORI
Sgnori sapientoni, non vi affannate a riformare alcunchè, il mercato riporterà in linea i valori commerciali
con quelli catastali. Pertanto risparmiate tempo e fatica e sopratutto non fate ulteriori disastri oltre quelli che già avete fatto. I prezzi degli immobili dopo l'impatto Imu saranno notevolmente inferiori a quelli attuali ed allora si potranno fare delle valutazioni appropriate sperando di non dover allineare verso il basso i valori catastali di molte unità immobiliari.

Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

L’informazione dalla tua città
Invia
Barletta, Andria e Trani - Bisceglielive.it Asti: concluso il progetto “La chiave nella porta”
Guida Fisco
Notizie e approfondimenti sulla Fiscalità Italiana.
La Guida Online su Fisco e Tasse in Italia!
Le TV tematiche di L43