Istruzione, Italia ultima per investimenti nell'Ue

Nel 2014 il nostro Paese ha destinato al settore solo il 7,9% della propria spesa (in calo dall'8% del 2013) a fronte del 10,2% medio europeo. 

26 Marzo 2016

Cala ancora la percentuale della spesa pubblica italiana destinata all'educazione, il nostro Paese si conferma così ultimo in Ue per investimenti in istruzione. L'Eurostat segnala che nel 2014 l'Italia ha destinato al settore solo il 7,9% della propria spesa (in calo dall'8% del 2013) a fronte del 10,2% medio europeo. Il nostro Paese risulta penultimo poi negli investimenti in cultura cui dedica l'1,4% della spesa a fronte del 2,1% europeo.
SI SPENDE PER L'APPARATO POLITICO. Percentuali più alte rispetto alla media si registrano invece per i servizi generali, area nella quale sono compresi gli interessi sul debito oltre alle spese per gli organi elettivi e molte di quelle per il funzionamento della pubblica amministrazione, con il 17,4% a fronte del 13,9% medio europeo.
ALTA INVESTIMENTI IN PROTEZIONE SOCIALE. Percentuale più alta della media si ha anche per la protezione sociale con il 41,8% della spesa a fronte del 40,4% media Ue. In quest'ambito si conferma il picco della spesa per la vecchiaia con il 27,3% (21,4% in Ue) e per la reversibilità mentre resta al di sotto delle percentuali medie europee la parte di spesa pubblica destinata alla disoccupazione, alla disabilità e alla famiglia.
AL 4,1% IL RAPPORTO PIL-SPESA PER ISTRUZIONE. Se si guarda alle percentuali sul Pil la spesa per l'istruzione in Italia è del 4,1% contro il 4,9% della media Ue mentre quella complessiva per la protezione sociale è al 21,5% del pil contro il 19,5% medio Ue. Per i servizi generali si spende l'8,9% del Pil contro il 6,7% medio Ue. La spesa pubblica rispetto al Pil è al 51,3%, in crescita rispetto al 2013 e superiore rispetto alla media Ue (48,2%). Per la sanità l'Italia spende il 7,2% del Pil, in linea con l'Ue (il 14% della spesa pubblica a fronte del 15% medio Ue).
Nell'istruzione la spesa è in linea con la media nell'educazione primaria, lievemente più bassa per quella secondaria mentre è molto inferiore per l'educazione terziaria ovvero universitaria e post universitaria e nella ricerca.
POCO DENARO PER L'UNIVERSITÀ... La spesa in percentuale sul Pil nell'educazione terziaria (quella relativa a studi universitari e post lauream) è allo 0,8% in media Ue e allo 0,3% in Italia mentre se si guarda alla percentuale sulla spesa pubblica l'Ue si attesta in media sull'1,6% e l'Italia sullo 0,7%. Nella spesa per l'istruzione terziaria il nostro Paese è fanalino di coda in Ue, lontano dai livelli tedeschi (0,9% sul Pil e 2% sulla spesa pubblica).
... E PER LA CULTURA. Se si guarda alla cultura l'Italia ha speso nel 2014 lo 0,7% del Pil a fronte dell'1% europeo. La percentuale della spesa pubblica italiana destinata a cultura e religione è stata dell'1,4% contro il 2,1% medio europeo ma mentre è più alta la spesa per la religione e «altri servizi per la comunità» (lo 0,2% della spesa a fronte dello 0,1% medio Ue) la spesa per i servizi culturali (funzionamento o sostegno di biblioteche, musei, gallerie d'arte, teatri, ...) è allo 0,6% a fronte dell'1% medio in Ue.

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