Economia
CRISI
Italia a picco, Pil a -0,8% nel primo trimestre 2012
L'Istat conferma la recessione del Paese. Mai così male da tre anni.
Trend in discesa per il Prodotto interno lordo italiano, in un Paese per cui è stata confermata la recessione con valori tra i più bassi di tutta l'Eurozona: nel primo trimestre del 2012 il Pil è infatti diminuito dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti e registrando un calo annuo, rispetto allo stesso periodo del 2011, dell'1,4%.
I dati sono stati diffusi dall'Istat l'11 giugno, rivedendo in ribasso la stima preliminare che era stata calcolata lo scorso maggio e dove il calo tendenziale annuale era stato diagnosticato all'1,3%.
La discesa congiunturale del primo trimestre a -0,8% ha segnato il dato peggiore da tre anni: nel 2009 si era registrato infatti un calo del 3,5% rispetto ai tre mesi precedenti.
CONTRAZIONE DELLE SPESE: -2,4% SUL 2011. L'istat ha comunicato anche una diminuzione della spesa delle famiglie: tra gennaio e marzo 2012 si è infatti ridotta del 2,4% rispetto all'anno precedente e dell'1% a confronto della fine del 2011.
In calo anche la variazione delle costruzioni e dell'industria mentre ha tenuto l'agricoltura.
Inversione di tendenza invece per le retribuzioni che hanno registrato un aumento dello 0,4% nei primi tre mesi dell'anno e del 2,1% sul 2011 mentre il mese di maggio 2012 ha registrato un vero crollo delle nuove partite Iva, secondo quanto ha comunicato il ministero dell'Economia.
In generale, la recessione in corso ha posto l'Italia un passo indietro rispetto alla media non solo dei Paesi dell'Eurozona ma anche degli Stati Uniti e del Giappone.
ITALIA INDIETRO IN EUROPA, SU USA E GIAPPONE. Nel primo trimestre del 2012 in termini congiunturali il Pil è aumentato infatti dell'1,0% in Giappone, dello 0,5% negli Stati Uniti e in Germania mentre è rimasto stazionario in Francia ed è diminuito dello 0,3% nel Regno Unito.
In termini tendenziali, il prodotto ha registrato un incremento del 2,6% in Giappone, del 2,0% negli Stati Uniti, dell'1,2% in Germania, dello 0,3% in Francia, mentre è diminuito dello 0,1% nel Regno Unito.
Nel complesso, il Pil dei Paesi dell'area Euro è rimasto stazionario rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nel confronto con lo stesso trimestre del 2011.

Gli italiani tirano la cinghia su alimentari, medicinali, auto e elettrodomestici
La crisi economica non ha dato tregua e gli italiani si sono visti costretti così, all'inizio del nuovo anno, a tirare la cinghia: gli acquisti di beni durevoli sono infatti diminuiti dell'11,8%: si è fatto a meno di auto, articoli di arredamento ed elettrodomestici.
Calo anche per i beni non durevoli a -2,3%: sempre più persone hanno cercato di risparmiare sugli alimentari ma anche su medicinali, detergenti e in generale prodotti per la cura della persona.
Sono diminuiti dello 0,2% infine anche gli acquisti dei servizi..
Il valore congiunturale ha segnato un calo anche nel settore delle costruzioni, a -3,2% e nell'industria in senso stretti a -1,6%.
GIÙ LE COSTRUZIONI, TIENE L'AGRICOLTURA. Nessun miglioramento neanche nelle attività del commercio, alberghi, pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni, tutte a -1,0% né nel settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali che ha registrato un calo dello 0,5%.
Unica variazione positiva è stata quella dell'agricoltura a +4,9% mentre gli altri servizi hanno registrato in generale un -0,1%.
In termini tendenziali invece il valore aggiunto delle costruzioni é diminuito del 6,8%, quello dell'industria in senso stretto del 3,1% e quello dei servizi dello 0,3%, mentre quello dell'agricoltura è aumentato dello 0,4%
Lunedì, 11 Giugno 2012

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In Usa corrette al ribasso le stime di Pil e consumi

Nel primo trimestre 2012 sono saliti solo dell'1,9% e del 2,7%.
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