PREVISIONI NEGATIVE

Pil Italia, Moody's vede nero

Stime in calo. Tra -2,5% e -1,5% nel 2012. Tra -1 e 0 nel 2013. Milano ne risente, -1.09% e spread a 447.

30 Agosto 2012

Pessime notizie per l'economia italiana. Moody's ha rivisto in peggio le stime di crescita del Paese poco più di una settimana dopo aver profetizzato un'uscita dalla crisi entro il 2013.
Un passo indietro che riavvicina Moody's alle posizioni già espresse da Fitch, unica agenzia veramente pessimista, in attesa che Standard & Poor's decida se confermare le precedenti stime o procedere a un riticco a sua volta.
Il Pil italiano dovrebbe registrare una contrazione compresa tra il 2,5% e l'1,5% nel 2012, e tra l'1% e lo zero per l'anno successivo.
Nell'outlook di aprile le stime erano di un Pil 2012 in flessione tra il 2% e l'1% nel 2012 e tra un -0,5% e un +0,5% nel 2013.
LA CRISI È UN RISCHIO. Moody's ha poi affermato che la crisi nell'Eurozona continua ad essere la più grande minaccia per la ripresa economica mondiale.
«Aggiornamento sulle prospettive di rischio globale 2012-2013: la crisi nell'Eurozona rappresenta il più grande rischio», ha scritto l'agenzia spiegando che l'outlook per la ripresa nel 2012-2013 è peggiorato e che la crescita nei Paesi emergenti rallenterà più del previsto l'anno prossimo.
L'Eurozona è attesa a una leggera recessione nel 2012, mentre per il G20 è in arrivo una ripresa modesta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martello 30/ago/2012 | 15:06

Moody's si spieghi meglio
Se l'Eurozona e' in recessione ed anche gli USA lo sono, quali sono i paesi che consentono di prevedere una modesta ripresa nel G20?
Forse Brasile, Argentina e in generale paesi dell'america del sud che per loro fortuna non hanno seguito i diktat del FMI?

Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Le TOP 5 di oggi
1. VENTI DI GUERRA Is, offensiva aerea degli Usa in Siria 2. RIFORME Jobs act, minoranza Pd: sette emendamenti 3. STALLO Consulta, 14esima fumata nera 4. SINDACATO Cisl, Bonanni pronto lasciare la segreteria 5. APPELLO Emergenza migranti, il papa: «La Chiesa non sia ostile»
Dalla nostra HomePage
L43 Twitter
prev
next