Pil, l'Istat taglia la crescita: da +0,8 a +0,7

Rivisto in positivo il 2014: da -0,3 a +0,1. Debito pubblico al 132,7%. Deficit/Pil al 2,6.

23 Settembre 2016

Questa crescita non vuole proprio decollare. Ogni valutazione e stima che esce, sembra smentire la precedente, in un gioco al ribasso che sarà anche nell'ordine dei decimi di punto, ma resta comunque un problema per il governo e il ministero dell'Economia. Dopo i tagli di Ocse e Confesercenti sulle previsioni per 2016 e 2017, è stato il turno dell'Istat, che ha ritoccato in negativo i dati dello scorso anno.
Il Pil italiano nel 2015 è cresciuto dello 0,7%, un decimo di punto in meno rispetto alla stima preliminare resa nota a marzo di una crescita dello 0,8%.
Migliorano, invece, i dati del 2014, anno in cui il Pil italiano è cresciuto dello 0,1%, con una revisione al rialzo di 0,4 punti percentuali rispetto alla diminuzione di 0,3 punti percentuali stimata a marzo.
DEFICIT/PIL IN CALO. Si riduce anche il dato del debito pubblico italiano, che passa dal 132,7% stimato il 21 aprile 2016 attestato nel 2015 al 132,2% del Pil (dal 131,8% del 2014). Le ultime stime del 21 aprile scorso indicavano un rapporto al 132,7%.
Il rapporto deficit/Pil nel 2015 si è invece attestato al 2,6% (contro il 3% del 2014), confermando - nonostante le revisione del Pil - le stime preliminari di marzo.
 

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