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Economia 

DECRETO E TENSIONI

Spesa, tagli salva-esodati

Spending review è legge: Stato a dieta, niente aumento Iva. Scintille alla Camera tra il Pdl e Monti.

Tra bagarre, rappresaglia politica, polemica e voto finale, la spending review è diventata legge.
Ma che fatica.
Alla Camera il governo ha incassato comunque la fiducia numero 34, con 371 sì.
NIENTE RITOCCO IVA. Lo Stato messo a dieta: niente aumento dell'Iva a ottobre, risparmi per 4,5 miliardi nel 2012, 10,5 il 2013 e 11 nel 2014.
IRRITAZIONE DEL PDL. Una votazione col 'brivido' imprevisto, basta chiedere al Popolo della libertà: l'intervista al Wall Street Journal di Mario Monti («Col precedente governo lo spread sarebbe a 1200 punti») ha irritato non poco i berlusconiani, tanto da rendere necessaria una telefonata riparatrice del Prof e un vertice urgente dei pidiellini nella serata del 7 agosto.
AVVERTIMENTO E SMENTITA. Così in Aula il partito di Silvio ha spedito un 'avvertimento' al governo, mandandolo sotto su un ordine del giorno.
MALUMORI SUI CONTENUTI. Anche se poi, come se niente fosse, ha negato la correlazione dell'episodio con le dichiarazioni del presidente del Consiglio.
I malumori della maggioranza non si sono fermati alla forma («Votiamo sì per responsabilità», ha detto Maurizio Lupi, «però non siamo un tappetino»), ma hanno guardato anche alla sostanza del provvedimento che, ha avvertito Pier Luigi Bersani, ha delle «imperfezioni sulla spesa sociale» che già in autunno bisognerà pensare di correggere con la legge di stabilità.
PARTITA RIMANDATA A SETTEMBRE. Partita rimandata a settembre, quando dovrebbero arrivare anche nuovi provvedimenti di revisione della spesa (dagli incentivi alle imprese alle agevolazioni fiscali, passando per il taglio ai finanziamenti ai partiti e ai distacchi sindacali, oltre a un secondo intervento sulla spesa degli enti locali a firma Enrico Bondi).
PROTESTA SINDACALE DI CGIL E UIL. Polemica sui tagli al pubblico impiego: contro la 'mannaia' del governo Cgil e Uil hanno già protestato proprio il 7 agosto davanti a Montecitorio, e sono pronti a tornare in piazza il 28 settembre con lo sciopero generale.
ANCHE I MEDICI IN AGITAZIONE. Agitati pure i medici, che per ottobre hanno in programma una manifestazione contro i tagli alla sanità, altro comparto pesantemente investito dalla spending review, tra i tagli alle spese per gli acquisti e il ridimensionamento dei posti letto negli ospedali.
La sforbiciata sarà anche diventata legge, ma si è portata con sé un mare di polemiche.

Più tasse in otto Regioni e negli atenei

Tagli alla spesa pubblica che toccano, tra l'altro, ospedali, statali e province.
Cura dimagrante dello Stato che può consentire di evitare l'aumento dell'Iva a ottobre, ma anche di ampliare le tutele ad altri 55 mila esodati, e di aiutare i comuni colpiti dal sisma dell'Emilia.
Un intervento non solo di tagli, ma anche di aggravi fiscali, dall'Irpef di otto regioni con i conti in rosso per la sanità alle università.
Ecco le misure principali.

STOP ALL'AUMENTO DELL'IVA. Il temuto aumento dal prossimo ottobre di un punto delle due aliquote dell'10% e del 21% slitta a luglio 2013. Costa 3,28 miliardi nel 2012.

ESODATI. Altri 55 mila privi sia di lavoro sia di pensione potranno accedere a questa con le vecchie regole.

SISMA EMILIA. Arrivano risorse per 6 miliardi per le zone colpite dal sisma nell'Emilia. Possibilità per i comuni e per il commissariato regionale di fare assunzioni a tempo determinato per affrontare le emergenze. Risorse anche per l'Abruzzo (23 milioni) per la raccolta dei rifiuti.

PROVINCE. Saranno 'riordinate' in modo da averne solo con almeno 350 mila abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati. Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito.

ORGANICI P.A. Riduzione del 20% dei dirigenti pubblici, -10% del personale non dirigente. Buono pasto non oltre 7 euro.

OSPEDALI. Entro novembre le Regioni dovranno tagliare circa 7 mila posti letto arrivando a 3,7 ogni 1000 abitanti (oggi è 4). Tagli anche alle remunerazioni che ricevono i convenzionati.

ADDIZIONALE IRPEF. Le otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) potranno anticipare al 2013 la maggiorazione dell'addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all'1,1%.

TASSE UNIVERSITARIE. Aumentano quelle per gli studenti fuori corso: +25% per redditi sotto 90 mila euro, +100% oltre 150 mila euro. Stop aumenti per chi è in regola e sotto i 40 mila euro.

MINISTERI. Risparmi di 1,7 miliardi nel 2013, 1,5 nel 2014 e 2015.

REGIONI. Sforbiciata ai trasferimenti: meno 700 milioni nel 2012; meno un miliardo i successivi due anni.

TAGLI ACQUISTI P.A. Le amministrazioni centrali dovranno ridurre dall'anno in corso le spese per acquisti di beni e servizi. Tra i tagli, 5 milioni in meno per le intercettazioni.

PREFETTURE. Risparmi dagli uffici statali sul territorio. Accorpati nelle Prefetture.

AUTO BLU. Tutte le amministrazioni, compresa Bankitalia, taglieranno la spesa del 50%.

SCUOLA. Dal prossimo anno le iscrizioni alle scuole statali avverranno solo on line; pagelle, registri e comunicazioni alle famiglie e agli alunni saranno in formato elettronico.

ENTI SOPPRESSI. Prima tagliati, poi salvati: tra loro il Centro sperimentale di cinematografia e la Cineteca nazionale.

800 MILIONI AI COMUNI. Arrivano attraverso le Regioni. Le risorse verranno prese da quelle destinate ai Comuni virtuosi (300 milioni) e ai rimborsi fiscali (500).

VIA I FARMACI GRIFFATI. Nella ricetta dopo la prima diagnosi va indicato il principio attivo del farmaco. Il medico può indicare anche la marca, accompagnata da spiegazione, che diventa vincolante per i farmacisti.

FARMACIE. Gli sconti a carico delle farmacie vengono fissati al 2,25, mentre quelli a carico delle aziende al 4,1% per l'anno in corso. Dal 2013 arriverà il nuovo 'sistema di remunerazione della filiera'.

STIPENDI DEI MANAGER. Tetto di 300 mila euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa. Ma dal prossimo contratto.

CITTÀ METROPOLITANE. Arriva una Conferenza in ciascuna delle dieci province trasformate in Città metropolitane.

SOCIETÀ IN HOUSE. Saranno chiuse ma non automaticamente. Regioni, Province e Comuni non saranno obbligate a sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, a patto che realizzino un risparmio del 20% per la loro gestione.

CARABINIERI E GDF. Dal primo gennaio 2013 sono rideterminati gli organici degli ufficiali di ciascuna forza armata ed è ridotto il numero delle promozioni, esclusi carabinieri, gdf, capitanerie di porto e polizia penitenziaria.

MINISTERI INTERNI E ESTERI. Sei mesi in più per la riduzione dei dirigenti e del personale sia per il personale dell'amministrazione civile dell'Interno sia per i diplomatici in servizio all'estero del ministero degli Affari esteri.

AFFITTI UFFICI PA. Slitta di due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni.

CASE ENTI. Gli inquilini che vogliono comprare la casa dell'ente previdenziale in cui abitano hanno un tempo che non può essere inferiore a 120 giorni dal ricevimento dell'offerta.

PENSIONI PROF. Gli insegnanti che entro il 31 agosto di quest'anno matureranno i requisiti per andare in pensione dal primo settembre 2013 vanno in pensione con regole pre-Fornero.

INDENNITÀ PROFESSORI UNIVERSITARI. Stop al trascinamento di indennità per i professori universitari che, dopo un incarico in un ente o in una istituzione, tornano ad insegnare.

MULTE SCIOPERI SERVIZI PUBBLICI. Raddoppiano, nel passaggio dalle vecchie lire all'euro, le sanzioni comminate dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

CONSIP. Le amministrazioni pubbliche potranno fare i loro approvvigionamenti di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip a condizione che siano previsti corrispettivi inferiori a quelli indicati.

Martedì, 07 Agosto 2012


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