Tasse, Cgia: 91 mld in due mesi per le imprese

Sono 25 le scadenze che le aziende devono onorare. Una ogni due giorni.

18 Ottobre 2014

Un artigiano all'opera.

Un artigiano all'opera.

L'incubo del fisco per le imprese italiane è più vivo che mai. Secondo la Cgia di Mestre, tra novembre e dicembre, infatti, le aziende saranno chiamate a versare 91 miliardi di euro di imposte. Tra il pagamento delle ritenute Irpef dei dipendenti e dei collaboratori familiari, le ritenute in capo ai lavoratori autonomi, l'Iva, gli acconti Irpef, Ires e Irap, il versamento dell'ultima rata dell'Imu e della Tasi, le imprese dovranno onorare 25 scadenze fiscali: in pratica una ogni due giorni.
TRA LE TASSE L'IMPOSTA DI TRASCRIZIONE E L'ACCISA SUL GAS NATURALE. L'organizzazone degli artigiani e delle piccole e medie imprese hanno evidenziato circa un centinaio di tasse tra addizionali, bolli, canoni, cedolare, concessioni, contributi, diritti, imposte, maggiorazioni, ritenute, sovraimposte, tasse e tributi. Tra le imposte più curiose l'addizionale regionale all'accisa sul gas naturale (in buona sostanza una tassa sulla tassa), l' imposta provinciale di trascrizione (che si paga alle Province quando si acquista un'auto nuova), l'imposta sulle riserve matematiche (tassa in capo alle società di assicurazione), e le sovraimposte di confine sui gas, gli spiriti, i fiammiferi, i sacchetti di plastica non biodegradabili, la birra e gli oli minerali

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