Via ai saldi, test per la ripresa dei consumi

Offerte e sconti in tutte le Regioni a partire dal 5 gennaio. Confindustria ottimista sulle spese familiari. Caute le associazioni dei consumatori.

05 Gennaio 2016

Saldi in centro a Roma.

(© Ansa) Saldi in centro a Roma.

I saldi invernali 2016 sono iniziati, e a chi è ancora in vacanza non mancherà il tempo per andare a caccia di occasioni.
La corsa è già partita il 2 gennaio in quattro regioni (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d'Aosta) ma il 5 gennaio segna lo start definitivo in tutte le altre Regioni, Lazio e Lombardia comprese.
Sulla chance 'doppia' rappresentata dal tradizionale appuntamento di inizio anno con le vendite a prezzi ribassati - per i consumatori a caccia del buon affare, per i commercianti che intravedono la possibilità di dare fiato agli incassi - è già guerra di previsioni. Quello dei saldi è un test importante per l'economia del Paese, e le stime dei più importanti centri studi sono contrastanti.
CONFINDUSTRIA: «346 EURO SPESI A FAMIGLIA». Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 346 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature e accessori (il 3% in più rispetto all'anno scorso), per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro.
«I saldi sono occasioni importanti per i consumatori - dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio - e fondamentali per gli operatori commerciali per dare continuità a quei piccoli, quasi impercettibili, segnali di ripresa. Con questo tipo di vendita, aumentano i ricavi, ma diminuiscono i margini».
SCETTICHE LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI. Non sono d'accordo però le associazioni dei consumatori che negano la possibilità di un'impennata dei consumi e denunciano vendite scontate in 'sordina' un pò dovunque. «La situazione delle famiglie è tale da non permettere nessuna impennata», dicono Adusbef e Federconsumatori che prevedono una spesa media di 179 euro, sottolineando la partenza 'tiepida' dei saldi anticipati nelle quattro regioni dopo che «i consumi natalizi sono scesi dell'1,6%».
CODACONS: «SPESE STABILI». La gente gira per negozi ma non compra, è in sintesi il parere del Codacons secondo cui le vendite «rimarranno stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa sui 184 euro a famiglia». Sugli sconti punta invece la Confesercenti, certa che rappresentino una «boccata di ossigeno per un settore ancora in crisi e che solo nell'ultimo anno ha visto la chiusura di 10 mila negozi di moda, 27 al giorno», a fronte di meno di 5 mila nuove aperture.
Sui saldi dell'inverno 2016, che si preannunciano 'blindati' nelle grandi città, Roma in testa con task force e il piano 'shopping sicuro', fioccano intanto i consigli per evitare bufale.
I CONSIGLI ANTI-BUFALE. Altroconsumo ricorda che «la garanzia vale per due anni dall'acquisto anche per la merce in saldo. Prestare quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, potrebbero deteriorarsi. Il consiglio è di fotocopiarli».
Inoltre, la garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui scopri il difetto del prodotto che hai acquistato. Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi.
I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, farlo notare. Per tutelare i propri diritti è possibile rivolgersi alla polizia municipale.

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