Economia
IL COLLOQUIO
«B.? Un fetente fascinoso»
Lettera43.it ripubblica l'intervista a Bocca.
di Gabriella Colarusso
In un caldo pomeriggio di inizio primavera del 2011, mentre Milano festeggiava il salone del Mobile e il primo sole, Lettera43.it ha incontrato Giorgio Bocca. Dell'Italia di oggi, il grande vecchio del giornalismo italiano, non salva niente e nessuno. Non Umberto Bossi, di cui pure è stato ammiratore: «Un mitomane, me lo ricordo ancora quando mi raccontava di aver infilzato Craxi con una spada». Non la Sinistra, che «non esiste più». Non la Costituzione: «Credo più nel Vangelo, mi sembra più commovente, più umano, più vero». E neppure il Barack Obama di Libia: «Non gliene importa un fico secco della democrazia libica. Quell'intervento militare è una guerra di interessi, non di ideali».
Di Silvio Berlusconi, che resta il suo più acerrimo avversario, non nasconde il fascino: «Uomo spiritoso, intelligente, ma uno che non sa nulla della democrazia. Il Paese oggi è in mano a ladri e corrotti».
Ma il partigiano orfano di Rivoluzione, che nel 1976 fu tra i fondatori del quotidiano La Repubblica, ce l'ha anche con il suo giornale: «Non si può andare avanti per 20 pagine con Berlusconi e le sue amanti. Che me ne frega se a lui piacciono le puttane. Il troppo stroppia».
Domenica, 24 Aprile 2011
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claudbohm 02/gen/2012 | 19:04
Che pena quei commenti
Penosi quegli odiosi e disinformati commenti su Bocca (ma sarebbero penosi anche se riguardassero Feltri o Montanelli).
Prima di scrivere leggetevi almeno la pagina di Wikipedia su Bocca: http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Bocca
Sì, è un po' lunga: chissà se rispetta lo spirito del web...
mario221 29/dic/2011 | 01:07
bocca: B? un fetente fascinoso!!! nooo solo fetente e un miliardo di altri insulti.
Bocca troppo gentile come mai? vedo che la lingua dei gentili avolte è più tagliente della mia che come uno scaricatore di porto insulta a destra e a manca. ma, popolo io scrivo veramente quello che sento dentro la mia anima e se uno è merda non ci giro attorno è merda. per me quando uno è bastardo lo è sia che sia un prete,un giudice, un presidente o un re, un bastardo è un bastardo punto e basta!!!
fuoco 27/dic/2011 | 17:35
giorgio bocca?
Ho letto questa interessante conversazione,e per combinazione ho ascoltato e visto una intervista di Panza
che parlava in maniera molto critica di Bocca,il risultato è che mi sorge spontanea una domanda,chi è stato veramente Giorgio Bocca?
garmani 27/dic/2011 | 14:06
grazie per la lunga intervista
in totale disaccordo con condurisia. questa intervista e' apprezzabile proprio per la lunghezza. e lo si capisce ancor di piu' ora, nel momento in cui bocca e' venuto a mancare. quale sarebbe poi lo spirito dell'informazione web ? quello di news lampo senza mai approfondimento e letture piu' lunghe ? ben vengano articoli dove si ritrova il piacere e il tempo della lettura, specialmente quando sono documenti interessanti come questo.
mario221 27/dic/2011 | 11:23
Italia in confusione
Siamo alla confusione piu totale, chi ama e rispetta G. Bocca, chi lo insulta, chi ama berlusconi e chi come me lo odia, Mettiamo ordine, possiamo dire che berlusconi rispetta la costituzione, che non è un mafioso, che non è ladro, che non è puttaniere, che difronte al mondo ci ha fatto fare delle belle figure, che non lecca il culo alla chiesa, che ha pensato al popolo, che ha fatto riforme per il popolo, che ha rispettato gli impegni presi, ha aiutatato la ricerca publica, ecc,ecc. Bocca può non piacere ha partecipato alla guerra partigiana, colui che si atteggia a a giudice ha vissuto il suo tempo ho è per sentito dire, io berlusconi l'ho vissuto e lo continuo a dividerlo con la sua arroganza e sorriso da imbecille, e vero lo odio, ma questo mi da comunque la pacatezza nel giudizio, lo odio non mper me stesso, ma per l'esempio che ha dato ai miei figli e nipoti. uno stato senza moralità da parte dei suoi governanti non merita altro che le cronache dei popolo che non ha il coraggio o la voglia di disinfettarsi dai pidocchi che lo ricoprono.
leonin 25/dic/2011 | 21:09
ma che gente legge e scrive da voi
tutti a sputare odio su tutti , nemmeno un briciolo di pietas di rispetto per un grande giornalista che bene o male dall'epoca del giorno sino a ieri si è sforzato di raccontare questo paese un abbraccio giorgio e scusa questi che non riescono a leggere un articolo tutto intero figurarsi un libro ..
angelo41 08/lug/2011 | 20:17
A 90 anni si può parlare a ruota libera e dire di tutto e di più. Resta l'acredine e la cattiveria di chi non ha un'ideale e vive imprigonato nelle sue fissazioni.
L'incoerenza è sovrana, la convinzione di essere "qualcuno" pure.
Lasciamolo alle sue convinzioni.
italialibera 26/apr/2011 | 10:27
da fascisti a comunisti la carriera di Bocca, calfari
Io ho 81 anni e conosco bene la vita di Bocca un fascista di primo grado, unitamente a Scalfari e Fò. Oggi sono i più accerrimi nemici di Berlusconi, Io a 15 anni ero compattente bnelle file partigiane noncomuniste, e loro non mi risulta che abbiano mai fatto il partigiano. Oggi siccome ad una certa età purtroppo alcuni vengono colpiti sa clerosi allora parlano di rivoluzione, di guerra fratricida, perchè non sanno cosa siano le guerre fratricide, io ho visto piangere madri da ambo le parti i loro mariti o figli.FVadino loro questi trappallanti idioti a fare la guerra si armino e fadino in piazza , ma prima si armino bene di pannollini per non cagarsi sotto.
Il sottoscritto ieri non ha festeggiato il 25 Aprile, in quanto non scendo in piazza con chi porta odio, con i centri sociali, io ho creduto di partecipare con la mia vita ad avere una italia migliore, ma oggi vedo altro che odio, da parte del PD, IDV, da tutta la sinistra e ora anche dal FLI alleati fascisti e comunisti.
ITALIALIBERA
bentivi 25/apr/2011 | 17:26
Bocca un altro mito sella sx,DOPO AVER COMPIUTO LE PEGGIORI NEFANDEZZE DA FASCISTA.Giornalista che durante il fascismo firmò il "manifesto della razza(ariana)",contro gli ebrei.Questo ipocrita ancoara parla ,è un voltagabbana alla "fini"traditor cortese,giorgetto dopo l'11 settembre,si spogliò della camicia nera e da "fascista integerrimo",per vestire i panni del partigiano a guerra finita(ipocrita),come fanno anche moltissimi oggi 25 aprile contestando gli avversari politici.
condurisia 25/apr/2011 | 17:14
troppa lunga
Ma come si fa a fare delle interviste lunghe un kilometro. Il personaggio piace anche a me ma pur di mantenere intatto il suo pensiero non potevate riassumerlo con domande inframezzate? Sinceramente così è una palla. Viene meno lo spirito dell'informazione sul Web. Per favore!
carloscalzotto 24/apr/2011 | 11:58
La sensazione che si ha è di quelle ...."viviamo e lasciamo vivere". Tutto sembra "flat", come se ci fosse in corso un rimescolamento di priorità sociali e valori morali. Una cosa è certa ed è che anche la strada più anonima porta di sicuro verso una qualsiasi meta. C'è da sperare che questa meta non sarà poi così brutta.
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