Economia
TIVÙ
Va in onda l'uragano Lei
Rai: Santoro cancellato. I direttori di rete dall'avvocato.
di Susan Ferraro
Tumultuoso consiglio d'amministrazione Rai quello che si è svolto lunedì 6 giugno. Nonché ricco di colpi di scena. Il più plateale ha visto per la prima volta i tre direttori di rete invitati alla riunione alzarsi e andarsene visibilmente irritati. Due di loro: Paolo Ruffini (Rai Tre) e Massimo Liofredi (Rai Due) si sono rivolti a un legale romano molto noto per aver difeso diversi teledivi che potrebbe avere scritto una diffida da inviare al consiglio per invalidarne le decisioni.
Mauro Mazza, direttore della rete ammiraglia, ha invece scritto una lettera a tutti i consiglieri per esprimere il suo sdegno.
Secondo quanto risulta a Lettera43.it, Lorenza Lei, il nuovo direttore generale, ha chiesto la rimozione dai palinsesti di alcuni personaggi non più graditi.
In particolare Paola Perego, conduttrice del talk show pomeridiano Se...a casa di Paola, che ha, fino a ora, avuto un seguito deludente, anche perché non aiutata dal programma di Maurizio Costanzo che ne precede la messa in onda.
MENO TELEDIVI. Essendo la Perego, oltretutto, la compagna di Lucio Presta, vero deus ex machina dei palinsesti, la richiesta della Lei è sembrata come l'inizio di una resa dei conti con l'agente, proprio attraverso il ridimensionamento dei teledivi che fanno parte della sua scuderia. Secondo l'indiscrezione riportata da Oggi.it, si tratta di una vendetta postuma per il fatto che Presta, uno degli artefici del successo dell'ultimo Festival di Sanremo presentato da Gianni Morandi, ha preferito affiancare al cantante Belen Rodriguez invece che un'altra starlette raccomandata nientemeno che da Berlusconi in persona.
CUCCARINI IN BILICO. Voci, dicerie, sicuramente malignità, che però ora rispuntano fuori al momento di impostare la programmazione televisiva della nuova stagione.
Altra vittima della “deprestizzazione” potrebbe essere Lorella Cuccarini, che ha condotto una dimenticabile edizione di Domenica In.
Ma la battaglia di tutte le battaglie, quella che si gioca con largo anticipo sulla scadenza programmata, sta avvenendo sulla conduzione del prossimo Sanremo. La Lei ha un suo candidato, il presentatore Carlo Conti, e stando alle indiscrezioni è seriamente intenzionata ad affidargli l'ambito appuntamento, rischiando anche lo scarso appel del personaggio, più a suo agio nelle vesti di conduttore seriale.
A Conti il neo direttore generale vorrebbe anche affidare la direzione artistica della manifestazione canora.
Anno zero fuori dai palinsesti
La “deprestizzazione” investirà anche uno dei programmi di punta della seconda rete. Resta infatti al palo Caterina Balivo, che con la Rodriguez doveva condurre Quelli che il calcio... al posto di Simona Ventura, che probabilmente verrà riconfermata per un'altra edizione pur non avendo ancora rinnovato il contratto con l'azienda di viale Mazzini.
STOP A SANTORO. A perdere la conduzione è invece Michele Santoro, il cui programma Anno zero è stato tagliato dai palinsesti autunnali di Rai Due. I piani alti di Viale Mazzini e il noto giornalista hanno infatti convenuto di «risolvere consensualmente il rapporto di lavoro, riservandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione».
Questo almeno si legge in una nota diffusa dall'azienda. «Rai e Michele Santoro», prosegue il comunicato, «hanno inteso definire transattivamente il complesso contenzioso, da troppo tempo pendente, altrimenti demandato alla sede giudiziaria. Si è ritenuto infatti di far cessare gli effetti della sentenza del Tribunale di Roma, confermati in appello, in materia di modalità di impiego di Santoro, recuperando così la piena reciproca autonomia decisionale». E, a quanto dicono i bene informati, il giornalista è in procinto di traslocare a La7, per unirsi alla schiera degli ex colleghi Rai: da Enrico Mentana a Lilli Gruber, passando per Gad Lerner.
L'ASSE LEI-VERRO. In questa sua azione di profonda riorganizzazione la Lei gode del sostegno di Antonio Verro, il consigliere d'amministrazione di area Pdl molto amico del premier.
Interpellato, Verro si è trincerato dietro una risposta tecnica: «Vogliamo approvare un palinsesto che ottimizzi le risorse e la logistica, abbiamo valutato le sovrapposizioni di fasce orarie tra le reti e stiamo cercando di razionalizzare l'uso degli studi».
Si sa però che il consigliere condivide in pieno i propositi della Lei, che tuttavia non dispiacciono nemmeno ai rappresentati dell'opposizione.
Rizzo Nervo, per esempio, sul caso Perego non ha dubbi: «Se c'è un programma che va male», ha affermato, «è doveroso discuterne».
IN DISCUSSIONE PARAGONE AL TG2. Ma la riunione di lunedì 6 giugno è stata solo l'anticpazione di quel che potrebbe succedere nei prossimi appuntamenti del consiglio, uno dei quali in agenda già per giovedì 9 giugno.
Si parlerà dell'annoso rinnovo del direttore del Tg2. Il candidato più accreditato resta ancora Pierluigi Paragone. E poi dei tre direttori di rete, quelli che hanno manifestato tutto il loro disappunto per i cambiamenti in atto.
Se fosse per la Lei, dicono in viale Mazzini, li sostituirebbe tutti e tre. Ma si sa che in Rai, dal dire al fare, occorre passare per estenuanti mediazioni, col risultato che spesso non si muove foglia.
Lunedì, 06 Giugno 2011
(4)
risposta per Alessandromagno
allora cosa possiamo fare?io un'idea ce la avrei,l'unica cosa che possiamo fare è smettere di pagare il canone per protesta,per rendere efficace il tutto dovrebbe essere almeno un terzo degli italiani a farlo,Equitalia sarebbe impotente davanti ad una diga che si rompe,al momento che la Rai torna ad essere il servizio pubblico che i cittadini meritano torniamo a pagarlo,la Rai è di tutti però dobbiamo dimostrarlo,il difficile è propagandare questa idea a tutto il paese,chiaramente il solo veicolo a disposizione è il web
Lei chi è?
le elezioni sono vicine
gli italiani si sono pericolosamente allontanati dal centrodestra,tra due anni ci sono le elezioni e questo tempo dovrà servire a spargere gas esilarante,nessuno dovrà mettersi di mezzo,la 7 potrebbe venire ulteriormente schiacciata in un angolo(in parte lo è già,basta vedere il palinsesto per rendersene conto),tutti dovranno collaborare,chi non lo farà ne pagherà le conseguenze,ma siamo sicuri che gli italiani ci cascheranno di nuovo?o come disse qualcuno da Palermo ad Aosta si leverà un coro di vibrante protesta?
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Era nell'aria !
E' stato troppo facile allontanare Masi, ed ancora più facile aver ( scelto/a ) un'altro Direttore con votazione quasi un'anima del C.D.A. Rai !
D'ora in avanti pagheremo NOI abbonati, le trasmissioni e le dirette sulla TV Pubblica di Silvio Berlusconi e della Sua Gang . Per adesso stipendiamo il pachiderma Giuliano Ferrara e la buonuscita miliardaria del Fop di Sgarbi, oltre ai fiaschi di Vespa, avanti il prossimo tanto pagano i soliti stronzi, ignoranti, puzzolenti e coglioni !
E' ovvio che l’allontanamento di Santoro dalla RAI no è una scelta a caso o accademica, ma bensì una decisione di ossessione e volontà politica , soprattutto da parte di un Gangster e sappiamo tutti chi è , con a latere ( la complicità ) dei Presidenti di Camera e Senato cui hanno tifato e contribuito ad eleggere un CDA ad immagine e somiglianza d'un fuorilegge di nome Silvio Berlusconi ! Proprietario oltre che della concorrente Mediaset, oggi anche della RAI ! Ma i danni a un DG per bilanci crollati chi sarà in grado di accreditarglieli ? Clausola non prevista dalla macchina . . ci scusiamo per il disservizio !
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