Beppegrillo.it bloccato come Dagospia: malware

Il portale di D'Agostino attacca: «Così frenano i siti rompicoglioni».

01 Luglio 2013

La schermata di Google Chrome che mette in guardia dalla possibile presenza di malware sul blog Beppegrillo.it.

La schermata di Google Chrome che mette in guardia dalla possibile presenza di malware sul blog Beppegrillo.it.

Non solo Dagospia. Anche Il blog di Beppe Grillo ha dovuto subire l'onta del blocco anti-malware. E ancora una volta è scoppiata la polemica.
Perché di software pericolosi per il computer pare che non ce ne sia traccia, nemmeno stavolta. Ed è tornata l'ombra del complotto. A darne notizia è stato il sito di Roberto D'Agostino, con un titolo decisamente eloquente: «Dopo Dagospia, Google blocca anche Beppegrillo.it perché 'ospita contenuti di siti notoriamente distributori di malware'. Malware: hanno trovato un ottimo sistema per rallentare, almeno per un giorno o due, i siti rompicoglioni».
«COLPA DI ARTICOLI SCOMODI». Quando era toccata a loro, quelli di Dagospia avevano sostenuto che le segnalazioni che avevano portato al blocco, fossero state in realtà il frutto di un articolo sui derivati che andava a intaccare la reputazione di ministri, ex ministri e alti funzionari del Tesoro.
Nel frattempo il blog di Grillo è tornato online, e non è dato sapere quale sia il post che è costato lo stop temporaneo. Anche perché lo stesso leader del Movimento 5 stelle non ne ha parlato sul suo sito. Per una volta, ha preferito lasciar correre. O forse non se n'è nemmeno accorto.

 

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