Editoria, pubblicati tutti i contributi indiretti ai giornali

Un aiuto su mutui e riassetti aziendali: dal 2008 al 2012 lo Stato versò 40 milioni. E 29 nel 2011 per la carta. Agevolazioni ormai sparite. Ma finalmente rese note.

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12 Dicembre 2014

Luca Lotti e Matteo Renzi.

(© Imagoeconomica) Luca Lotti e Matteo Renzi.

Se il governo dovesse decidere per il taglio retroattivo dei contributi diretti all'editoria, decine di testate giornalistiche sarebbero a rischio chiusura.
La denuncia è arrivata il 9 dicembre da Norma Rangeri, direttrice de il manifesto, uno dei quotidiani, ha spiegato la giornalista, che sarebbero maggiormente penalizzati da una eventuale revisione dei finanziamenti che molte società editoriali hanno già messo a bilancio.
GOVERNO, E I SOLDI PROMESSI? Dal dipartimento dell'Editoria di Palazzo Chigi finora non sono arrivate conferme sulle reali intenzioni dell'esecutivo e sull'entità delle somme a disposizione per il 2013, ma sindacati di categoria e associazioni di settore, in una conferenza stampa al Senato il 9 dicembre, hanno denunciato che il governo al momento ha messo a disposizione meno della metà degli oltre 50 milioni promessi.
DA 150 A 50 MILIONI IN TRE ANNI. I contributi diretti all'editoria, che per anni hanno mantenuto in vita numerose pubblicazioni con meccanismi di elargizione non sempre virtuosi, sono stati considerevolmente ridotti negli ultimi anni, passando dai 150 milioni del 2010 ai circa 50 del 2013.
NEL 2013 FONDO STRAORDINARIO. A dicembre del 2013, per far fronte alla crisi che ha investito tutto il settore, l'allora sottosegretario all'editoria del governo Letta, Giovanni Legnini, introdusse con la legge di Stabilità un nuovo fondo straordinario di sostegno all'editoria, dotandolo di 55 milioni per il 2014, 40 per il 2015 e 30 per il 2016.
LUCA LOTTI RIVEDE LE MODALITÀ. Il nuovo responsabile del Dipartimento, il sottosegretario Luca Lotti, ha disciplinato con un decreto le modalità di accesso a questi finanziamenti, annunciando per il 2015 anche una revisione dei criteri con cui vengono stipulati i contratti per la fornitura di servizi giornalistici tra la presidenza del consiglio e le agenzie di stampa.
Un giro di affari di olre 50 milioni di euro all'anno, come ha raccontato Lettera43.it.

Contributi indiretti, per la prima volta resi noti i dati

Dal 2008 al 2012 lo Stato ha pagato 40 milioni all'editoria per “agevolazioni di credito alle imprese”.

(© Imagoeconomica) Dal 2008 al 2012 lo Stato ha pagato 40 milioni all'editoria per “agevolazioni di credito alle imprese”.

I contributi diretti all'editoria sono quelli cui hanno diritto particolari tipi di testate, cooperative, partiti, no profit, secondo le modalità stabilite dalla legge.
E dei quali annualmente il governo rende conto pubblicando i dati.
C'è poi il capitolo dei finanziamenti indiretti, che sono andati negli anni anche a grandi gruppi editoriali e dei quali non c'è mai stata una rendicontazione precisa.
AGEVOLAZIONI NON PIÙ ATTIVE. Ora il dipartimento per l'Editoria ha reso noti per la prima volta i dati relativi a due di queste forme di contributi: le “agevolazioni di credito alle imprese del settore editoriale” e le “agevolazioni di credito d'imposta per l'acquisto di carta utilizzata dalle imprese del settore editoriale”.
Entrambe le tipologie di finanziamento non sono più attive.
SOSTEGNO STATALE PER I MUTUI. Nella prima categoria rientrano i «contributi in conto interessi sui finanziamenti deliberati da soggetti autorizzati all'attività bancaria o contributi in conto canone, sui finanziamenti deliberati da soggetti autorizzati all'attività di locazione finanziaria, della durata massima di 10 anni».
In sostanza, dal 2008 al 2012 alle società editoriali che accendevano mutui o chiedevano finanziamenti bancari per particolari tipi di riorganizzazioni aziendali, lo Stato dava un sostegno pagando una parte degli interessi maturati sui prestiti.
BISOGNAVA PRESENTARE PROGETTI. Per ottenere queste agevolazioni, le aziende dovevano presentare progetti di «ristrutturazione tecnico-produttiva; di realizzazione, ampliamento e modifica degli impianti con particolare riferimento all'installazione e potenziamento della rete informatica» o progetti di formazione del personale.
Ma il credito agevolato è servito anche «per il ripianamento delle passività destinato ad alcune imprese fra cui le imprese editrici e radiofoniche che risultano essere organi di partiti politici che hanno contratto mutui, di durata massima ventennale, per l’estinzione di debiti emergenti da bilanci 1986-1990 (Art. 12)».
DAL 2008 AL 2012 SPESI 40 MILIONI. In quattro anni, le risorse stanziate per questa tipologia di contributo sono state ridotte, passando dai 18 milioni 413 mila 491,54 euro del 2008 ai 13 milioni 858 mila 230 euro del 2009.
E poi ancora 3 milioni 300 mila 267 euro nel 2010, 4 milioni 61 mila 260 euro nel 2011 e 470 mila e 42 euro nel 2012. In totale circa 40 milioni di euro in quattro anni.

Al Gruppo l'Espresso oltre 4 milioni, a Mondadori 2 milioni

Le agevolazioni di credito d'imposta per l'acquisto di carta sono state finanziate per un solo anno: 29 milioni nel 2011.

(© Imagoeconomica) Le agevolazioni di credito d'imposta per l'acquisto di carta sono state finanziate per un solo anno: 29 milioni nel 2011.

A beneficiarne nel 2008 sono state 64 società editrici; 44 nel 2009; 39 nel 2010; 21 nel 2011 e solo sette nel 2012.
Tra queste ci sono anche grandi gruppi editoriali come il Corriere dello sport srl (1.245.871 euro nel 2008; 322.217 nel 2009; 280.180 nel 2010; 249.278 nel 2011; 42.036 nel 2012).
La Finegil editoriale spa, società del gruppo l'Espresso che edita i quotidiani locali (1.677.026 nel 2008; 2.231.607 nel 2009; 224.168 nel 2010; 224.168 nel 2011).
A IL SOLE 24 ORE  1,7 MILIONI. E ancora: il Gruppo editoriale l'Espresso spa (1.605.042 nel 2008; 2.208.954 nel 2009; 392.938 nel 2011).
La società editrice Il Tempo srl (3.642.149 nel 2008; 750.601 nel 2009).
Il Sole 24 Ore
spa (479.487 nel 2008; 1.368.966 nel 2009).
Rcs Quotidiani (1.037.462 nel 2009; 149.503 nel 2010; 294.429 nel 2011; 83.689 nel 2012).
Mondadori Printing spa (656.272 nel 2008; 567.930 nel 2009; 252.042 nel 2010; 504.085 nel 2011; 252.042 nel 2012).
Qui l'elenco completo dei finanziamenti.
CREDITO D'IMPOSTA, 29 MILIONI NEL 2011. Le agevolazioni di credito d'imposta per l'acquisto di carta sono state finanziate invece per un solo anno, il 2011.
Ne hanno beneficiato 411 imprese, sebbene ne avessero fatto richiesta più di 500 (qui l'elenco completo dei richiedenti) per un costo totale a carico dello Stato di 29 milioni 784 mila e 647,42 euro.
Il credito di imposta riconosciuto «corrispondeva al 6,31% della spesa sostenuta nell’esercizio 2011 per acquisti di carta agevolabili ai sensi di legge».
I contributi indiretti all'editoria da qualche anno non sono più finanziati, così come sono state cancellate le agevolazioni postali per le società editoriali.

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