House of Cards, guerra tra Netflix e Sky

Netflix vuole riprendersi House of Cards. Per aumentare gli abbonati. E lancia indizi via Twitter. Ma Sky non ci sta: «Manterremo l'esclusiva».

di

|

09 Marzo 2016

La guerra di Frank Underwood è iniziata. In palio non c'è la Casa Bianca, ma qualche migliaio di abbonati.
Il 4 marzo House of Cards è tornata in onda su Sky Atlantic, accompagnata da una serie di voci incontrollate sul suo possibile ritorno a Netflix. Il servizio di streaming è approdato in Italia a ottobre 2015, ma senza la sua serie tivù più importante.
SU SKY DAL 2014. I diritti, infatti, erano stati ceduti a Sky nel 2014 e da allora sono rimasti al network di Ruper Murdoch. Ma proprio il giorno della messa in onda del primo episodio della quarta stagione, l'account Twitter di House of Cards ha risposto con una lettera del presidente Underwood a una domanda inviata da quello di Netflix Italia:

 

«In un simile momento di difficoltà per tutti i miei sostenitori italiani, voglio rassicurare tutti coloro che hanno creduto in me e nella mia campagna per quanto concerne l'impegno e la dedizione che io e tutto il mio staff stiamo investendo nell'approdo di House of Cards su Netflix in Italia, che rimane una priorità della nostra agenda. Chi mi segue sa che non sono uomo di facili proclami, ma posso assicurarvi che lavoreremo senza sosta per voi e non ci fermeremo fino al raggiungimento della meta.
Frank Underwood»

 

 

La foto era accompagnata da una frase ancora in italiano: «Il momento non è ancora arrivato. Ma siate forti».
SPECULAZIONI SU PRESUNTI INDIZI. Tanto è bastato per accendere le speranze degli abbonati Netflix. Il 6 marzo l'accounto Facebook Netflix Lovers ha provato a fare il punto della situazione, elencando tre possibili indizi del ritorno della serie alla casa madre: «Il 4 marzo sull'account Twitter ufficiale @HouseofCards viene pubblicata l'immagine di una finta lettera a firma Frank Underwood dove si parla dell'impegno per arrivare anche su Netflix italia; su SkyBoxSet, la nuova piattaforma on demand di Sky dedicata alle migliori serie TV lanciata pochi giorni fa, vi è indicata una data di scadenza delle prime 3 stagioni di HoC fissata per il 26 maggio; il 5 marzo è stato aggiunto l'audio italiano in HoC nei diversi cataloghi esteri, di solito segnale premonitore per l'arrivo sul catalogo italiano Netflix del contenuto in questione».

 

 

[Comunicato #HouseOfCards su Netflix]Il mese scorso annunciammo l'arrivo imminente della serie sul catalogo...

Pubblicato da Netflix Lovers Italia su Domenica 6 marzo 2016

 

La realtà è che Sky ha l'esclusiva, e non la vuole cedere. Lunedì 7 marzo, il network di Ruper Murdoch ha ripagato Netflix con la stessa moneta. Una citazione di Frank Underwood pubblicata su Twitter: «Un politico non sa trattenersi dal fare promesse che non può mantenere».

 

 

L'8 marzo l'ultimo capitolo della saga, con la lettera della first lady Claire pubblicata ancora una volta sull'account di Sky Online.

 

«Francis, mi sono presa qualche giorno per pensarci. Sono stanca delle promesse che non manterrai mai. Sii sincero una volta per tutte con i tuoi sosteintori. Sai bene che House of Cards è e resterà in esclusiva streaming solo su Sky Online.
Claire»

 

A GENNAIO NETFLIX INSERÌ LA SERIE NEL SUO CATALOGO ITALIANO. Non è la prima volta che Netflix prova a lanciare messaggi più o meno subliminali al riguardo. Già a gennaio sul catalogo riservato ai giornalisti l'Italia era apparsa tra i Paesi in cui sarebbe stata disponibile la serie tivù. Un errore corretto pochi giorni dopo con la conferma dell'esclusiva di Sky.
Ciò che appare chiaro è che Netflix abbia intenzione di tentarle tutte per riportare in casa House of Cards, e probabilmente auspicava una conclusione positiva come quella che ha riguardato Orange is the New Black, serie che era stata venduta in esclusiva per l'Italia a Mediaset, ma che è stata riacquistata proprio in concomitanza con l'approdo della piattaforma streaming nel nostro Paese.
SOLO 110 MILA ABBONATI PAGANTI. Finora i numeri degli abbonamenti non sono stati esaltanti. A gennaio se ne contavano 280 mila, di cui 110 mila paganti e 170 mila al mese di prova gratuita. Poco, quasi nulla rispetto ai 75 milioni di utenti complessivi di cui la compagnia gode nel mondo.
Tra i motivi della partenza al rallentatore, oltre a un settore che in Italia, a settembre 2015, contava appena 200 mila clienti e che a gennaio (soprattutto grazie a Netflix) ha visto triplicare la sua base, c'è proprio un catalogo ritenuto troppo corto, e mutilato proprio del suo potenziale cavallo vincente. House of Cards potrebbe convincere qualche italiano in più ad abbonarsi, ma dall'altra parte Sky non vuole proprio sentirne parlare: «House of Cards 4, così come le altre stagioni della serie, è e sarà disponibile solo su Sky e su Sky Online», ha ribadito una fonte interna all'azienda a Lettera43.it.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Rouen, Augé: «Vi spiego la trappola …

Primo attacco a una chiesa. Dopo Charlie, Parigi e Nizza è una svolta simbolica. Augé: «I terroristi non riconoscono l'Europa laica, così ci fanno tornare indietro».

Rai, perché i maxi stipendi non sono l'unico problema

Paghe d'oro? Odiose. Ma Viale Mazzini ha anche altri sprechi. Come i 14 canali. Contro i 6 della Bbc. O la lottizzazione. Il prof Doglio: «Mammut senza identità».

prev
next