La7, Myrta Merlino scontenta: per lei ipotesi Mediaset

La conduttrice de L'Aria che tira chiede la prima serata. Ma costerebbe troppo. Berlusconi sarebbe quindi pronto ad accoglierla. Cairo però smentisce.

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22 Gennaio 2016

Myrta Merlino.

(© Imagoeconomica) Myrta Merlino.

Più che un sogno, una voglia matta.
Una di quelle irrefrenabili pulsioni che scattano quando vuoi dimostrare cosa sei e quanto vali.
Che vanno al di là dell’aspetto economico, dato che Mediaset non è certo in grado di garantire a Myrta Merlino, conduttrice de L’aria che tira e storico volto di La7, un contratto faraonico.
GIORNALISTI? ANCHE NO. I conti sono così così e Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione delle reti di Cologno Monzese, è convinto che si può fare a meno dei giornalisti nei programmi di approfondimento, dato che considera l’infotainment superiore al talk show, come dimostra il caso di Paolo Del Debbio, conduttore vincente di Quinta colonna.
È quindi evidente che la Merlino si accontenterebbe di quel che passa il convento.
In pratica la stessa cifra che guadagna a La7. 
Dunque non è un problema di cachet, ma di rivincita.
SVOLTA CHE NON ARRIVA. Il 2016 doveva essere per la Merlino l’anno della svolta, del cambio di passo, del passaggio dalla storica fascia del mattino alla prima serata.
Ma l’editore Urbano Cairo, su indicazione del nuovo direttore di rete Fabrizio Salini, avrebbe fermato le macchine.
Costi troppo alti e ritorni pubblicitari troppo bassi sarebbero gli elementi fondamentali (anche se La7 ha smentito).
Il volto de L’aria che tira, uno dei pochi conduttori televisivi ancora berlusconiano, aveva chiesto per la nuova fascia una redazione ad hoc, svincolata da quella che confeziona il programma del mattino.
AGGRAVIO DI COSTI. Richiesta legittima, ma che, tradotta in pratica, significa aggravio dei costi e rissa con le altre trasmissioni.
Da qui l’idea di congelare tutto.
Almeno sino a quando il piano dei lavori messo a punto da Salini, manager molto attento al palinsesto, ma ancor di più al budget, non entrerà a regime.

Alla coppia Cairo-Salini piacciono Labate&Parenzo

Tommaso Labate e David Parenzo.

Tommaso Labate e David Parenzo.

Il problema è che la Merlino sarebbe stufa di aspettare, sentendosi pronta per il salto di qualità.
E Mediaset rappresenta la portaerei giusta per spiccare il volo.
Magari non subito in prima serata, ma già la fascia calda del pomeriggio potrebbe essere una bella occasione.
Del resto su La7 la premiata ditta Labate&Parenzo è tornata a battere il tamburo degli ascolti.
SPAZIO NEL POST TG. Il giornalista del Corriere della sera Tommaso Labate e il prezzemolino dell’etere David Parenzo hanno ottenuto lo spazio post telegiornale della domenica sera con l’appuntamento FuoriOnda
Agile, scattante, a basso costo e dal rendimento garantito, il mini talk show piace molto alla coppia Cairo-Salini, sempre più convinti che investire su Labate e Parenzo potrebbe essere una buona occasione.
Il ritorno in video, dopo l’esperienza estiva, è stato il test indispensabile per capire se i due sono un fuoco di paglia o un progetto per il futuro.
Magari da mettere in campo nel posto che voleva la Merlino.
PARCO CONDUTTORI DA RINNOVARE. Ipotesi quanto mai verosimile, anche se da verificare in sede di stesura dei nuovi palinsesti, dato che una delle idee di Salini è quella di rinfrescare l’offerta del parco conduttori.
La7, di fatto, dopo l’arrivo di Giovanni Floris e Gianluigi Paragone, non ha più fatto 'mercato conduttori'.
E se Floris è un punto fermo, non si può dire altrettanto di Paragone, inchiodato al 2% di share.
Dunque Salini potrebbe affacciarsi alla finestra per vedere cosa offre il mercato.
Restando, però, sempre attento ai budget e ai costi generali della rete.

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