Lettera43.it vince il bando DNI fund di Google

Creeremo una piattaforma per valorizzare il lavoro dei freelance nel mondo.

24 Febbraio 2016

Una piattaforma collaborativa che reinventa il ruolo dei giornalisti e dei video-foto report freelance, restituendo al loro lavoro centralità, visibilità e soddisfazione economica.
Uno strumento che ripensa il rapporto tra i freelance - il cui impegno in Italia è tradizionalmente sottostimato e sottopagato - e la comunità dei lettori, creando nuovi canali di comunicazione e di partecipazione; e che rimodella anche il rapporto tra i freelance sparsi in giro per il mondo, una miniera giornalistica, e i media che ne usano il lavoro sporadicamente, senza impegni e senza avere peraltro propri reporter su tutti gli scenari da coprire. Una piattaforma, infine, che crea nuovi flussi di ricavi per l’editoria, puntando sulla qualità e sulla molteplicità delle storie raccontate.  
SCELTO IL PROGETTO DI L43. Si chiamerà FreeJourn ed è l’idea con la quale News3.0, su elaborazione del team Innovazione di Lettera43, ha vinto i fondi messi a disposizione da Google con il Dni Fund, bando pubblicato nell'ottobre scorso e rivolto ai media di tutta Europa. Big G ha messo a disposizione 150 milioni di euro per realizzare progetti digitali che rivoluzionassero il sistema editoriale, favorissero la creazione di nuovo giornalismo e aiutassero a individuare nuove forme di ricavi.
FreeJourn risponde a tutti i requisiti, e la versione Beta della piattaforma sarà disponibile fra circa sei mesi.
Alla chiamata di Google hanno partecipato complessivamente 1.000 progetti da 23 Paesi e 128 società editoriali. Il colosso ha assegnato in totale 27 milioni di euro, di cui 1 milione 540 mila in Italia.  

 

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