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Economia 

Licenziati 129 giornalisti de El País via mail

E la rabbia dei redattori scoppia su Twitter.

EDITORIA

Le lettere di licenziamento sono state spedite via mail la sera di sabato 10 novembre.
I destinatari sono stati 129 giornalisti, fra cui molte firme storiche, del giornale spagnolo El Paì's che, con circa 500 mila copie vendute al giorno, è il quotidiano non sportivo più diffuso della Spagna (2,1 milioni di lettori secondo l'Estudio general de medios).
I redattori che hanno perso il lavoro hanno scritto su Twitter (hashtag #NoAlEreDelPais, da 'Ere', il piano di licenziamento collettivo) commenti carichi di amarezza: «Ecco come il gruppo Prisa sta trattando la generazione che ha guidato il quotidiano negli anni del socialismo, del boom economico e delle conquiste sociali: li licenzia per email e dimenticando tutti i valori di cui è portabandiera».
VIDEO DI PROTESTA. Il primo novembre i giornalisti avevano attuato una protesta silenziosa, cinque minuti tenendo sollevato il giornale (guarda il video): contro il piano di tagli annunciato dalla proprietà che prevede la riduzione di un terzo il numero dipendenti. 
Il gruppo editoriale Prisa, che edita la testata, ha perso 53 milioni di euro solo nel secondo trimestre del 2012. Per fare fronte al crollo delle vendite, ma soprattutto della pubblicità, ha previsto 128 licenziamenti e 21 prepensionamenti, portando in totale a 149 uscite a fronte di uno staff di 466 dipendenti. 
Per chi resta è annunciato un taglio del 15% alla busta paga. I dipendenti del quotidiano progressista spagnolo hanno avviato una serie di scioperi a partire dal 25 ottobre. Clamoroso quello del 6 novembre, giorno delle elezioni americane.
«COLPA DEL PADRONE». I redattori del Pais hanno attribuito la responsabilità della crisi lla gestione del presidente del gruppo editoriale, José Luis Cebrián. «El Pais sta morendo per colpa dei brogli del suo presidente, che ha blindato il suo stipendio da14 milioni all'anno», hanno scritto su Twitter. «Tutti gli stipendi dei giornalisti licenziati messi insieme non fanno quello milionario del presidente».
Il gruppo Prisa ha assicurato di aver tentato negli ultimi tempi ogni iniziativa tendente a scongiurare la ristrutturazione aziendale: le tirature sono state ottimizzate, sono stati varati piani di risparmio, ma a nulla è valso il contenimento dei costi.

Sabato, 10 Novembre 2012 © RIPRODUZIONE RISERVATA


File multimediali correlati a questo articolo

Una prima pagina del quotidiano spagnolo El Pais.

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