Mondazzoli, dall'Antitrust un via libera condizionato

Ok all'operazione solo dopo la messa in atto di 10 misure correttive. A cominciare dalla cessione di Bompiani e Marsilio.

23 Marzo 2016

Una libreria del gruppo Mondadori.

(© GettyImages) Una libreria del gruppo Mondadori.

Via libera all'operazione Mondadori-Rizzoli, ma solo con la dismissione di Bompiani e Marsilio e il rispetto di altre nove misure volte a favorire la concorrenza.
Si è conclusa così l'istruttoria avviata dall'Antitrust a gennaio a seguito della cessione della divisione libri per 127,5 milioni di euro da parte di Rcs all'azienda di Segrate.
Un'operazione, oggetto di polemiche proprio per i rischi di concentrazione e fortemente contestata da autori, come Umberto Eco, fuggiti per fondare La Nave di Teseo, che porterebbe il gruppo a una quota di mercato del 35% nel trade e del 25% nella scolastica.
QUOTA DI MERCATO AL 31%. Con le cessioni di Bompiani e della partecipazione in Marsilio la quota nel trade scenderebbe al 31%. Secondo le indicazioni dell'Antitrust, gli acquirenti dovranno essere approvati dalla stessa Autorità.
NOMINA DI UN FIDUCIARIO. Mondadori dovrà nominare per entrambe le case editrici un «fiduciario incaricato del controllo», poi, se la vendita non andrà in porto nei tempi prestabiliti, dovrà dare «un mandato di vendita irrevocabile ed esclusivo a un fiduciario incaricato della cessione».
DE MICHELIS VUOLE TUTTA MARSILIO. Per entrambe le aziende, non sono mancate manifestazioni di interesse, sin da quando sono cominciate a circolare indiscrezioni sulle cessioni. Potrebbe tornare a casa il gruppo di autori che, con Elisabetta Sgarbi, ex direttrice editoriale di Bompiani, decise di lasciare la casa editrice in polemica con l'operazione dell'azienda della famiglia Berlusconi e dare vita a La Nave di Teseo. Anche il gruppo Mauri Spagnol si sarebbe fatto avanti per acquisire lo storico marchio. Per quanto riguarda Marsilio, si è detto pronto a rilevare le quote detenute da Rcs Cesare De Michelis, già proprietario del 45% del pacchetto azionario.
RINUNCIA ALLE CLAUSOLE. Le imposizioni dell'Antitrust non si fermano qui: ci sono altre misure che Mondadori dovrà seguire per non schiacciare la concorrenza. Intanto, dovrà rinunciare alle clausole di opzione, preferenza e prelazione nei contratti con gli autori, poi dovrà mettere a disposizione il proprio catalogo agli operatori attivi nella grande distribuzione e quello e-book alle piattaforme di vendita che ne faranno richiesta. L'azienda di Segrate dovrà inoltre garantire presenza e visibilità dei libri di altri editori nella propria rete di vendita e non peggiorare le condizioni contrattuali applicate alle librerie indipendenti e di catena. Previsto anche un contributo del gruppo ad iniziative per lo sviluppo della lettura. In primo luogo il finanziamento di 225 mila euro per la fiera 'Più Libri più liberi', nelle prossime tre edizioni, poi la prosecuzione e sviluppo del progetto 'In libreria per la classe', che prevede attività e laboratori nelle librerie e la donazione di libri a istituti scolastici, biblioteche pubbliche, carceri minorili e ospedali.

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