Tagli a La7, Cairo replica all'articolo di Lettera43

Lettera43 aveva rivelato riduzioni di stipendi per i big del canale. L'editore replica: «Dal 2013 sempre mol positivi».

09 Gennaio 2016

Gentile Direttore,

Facciamo riferimento all’articolo ”Bilancio La7, i big verso un taglio degli stipendi” pubblicato ieri 8 gennaio 2016 sul quotidiano online Lettera43, per contestarne il contenuto in quanto riporta circostanze non veritiere.

Dalla data della sua acquisizione nell’aprile 2013 ad oggi La7, pur operando in un contesto difficile, in cui il mercato pubblicitario televisivo ha perso circa il 10% (e La7 vive di pubblicità, non potendo contare come altri su ricavi da canone crescenti) e partendo da bilanci degli anni precedenti con  perdite di 100 milioni di euro l’anno, non ha “bruciato” cassa ed ha conseguito sempre margini operativi lordi positivi, anche nell’anno 2015 grazie al netto miglioramento dell’andamento dei ricavi pubblicitari nell’ultimo trimestre (che hanno sostanzialmente confermato quelli del quarto trimestre 2014, con dicembre a circa il +12%) rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio.

Questo è avvenuto grazie ad una serie di interventi di razionalizzazione dei costi, condotti senza tagli lineari, preservando l’alto livello qualitativo del palinsesto e i conduttori e mantenendo il posto di lavoro a tutto il personale.

La7 è l’unica televisione generalista nazionale che dal 2010, nonostante lo sviluppo dei canali nativi digitali, è cresciuta in ascolti.

Quindi  non è in agenda alcun taglio degli stipendi dei big (per usare la stessa terminologia del vostro titolo).

Il nuovo direttore di rete Fabrizio Salini concentrerà la sua attività principalmente sullo sviluppo del palinsesto di La7 e La7d  e su eventuali nuove iniziative.

Cordiali saluti

Urbano Cairo

 

P.S. per completare le rettifiche del giorno, Cairo Editore non ha mai partecipato alla gara per la realizzazione del magazine Ulisse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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