Undici, in edicola il nuovo numero di febbraio-marzo 2016

L'intervista al bomber del Napoli. Lo speciale Champions League. Il Sei Nazioni di rugby. I contenuti della rivista bimestrale.

12 Febbraio 2016

Il numero 8 di Undici in edicola rappresenta un nuovo inizio.
La rivista diventa bimestrale, e questo significa più numeri, più contenuti sempre più spesso: per segnare questo nuovo momento è stato creato un look rinnovato e fresco. Sarà possibile abbonarsi a sei numeri, un anno di Undici, a 35 euro.
La copertina è dedicata all’intervista a Gonzalo Higuaín, il calciatore probabilmente più forte della Serie A. Una chiacchierata con l’attaccante argentino che Maurizio Sarri ha spinto oltre i propri limiti, sino a farlo diventare una macchina perfetta, un centravanti inarrestabile che sta trascinando il Napoli verso un obiettivo che manca da tempo ai partenopei.
SFIDA SCUDETTO CON LA JUVE. Semplicemente “Higuaín” titola la copertina di questo numero: alla vigilia della sfida con la Juventus che può valere una stagione, Fabrizio Gabrielli ripercorre il processo di crescita del numero 9 del Napoli. Gli scatti di copertina come quelli interni sono a cura di Jonathan Frantini.

 

 

DALLA CHAMPIONS AL CAMPIONATO RUSSO. In “Secondo Tempo”, sulla scia dei calciatori più prolifici di questa stagione, Alec Cordolcini scrive un ritratto appassionato di Pierre-Emerick Aubameyang, l’attaccante che ha contribuito per il 40% ai risultati del Borussia Dortmund. Nel numero troverete anche un’intervista a Rolando Maran, tecnico del Chievo Verona: una vita passata in Veneto, prima da calciatore e poi da allenatore, mentre per gli ottavi di Champions League Francesco Paolo Giordano realizza un approfondimento, con illustrazioni di Andrea Schepisi, che ci porta nel vivo della competizione: un’analisi delle 16 squadre rimaste in gara, con attenzione particolare al giocatore più rappresentativo di ogni team. E ancora: uno speciale sul calcio in Russia, un punto sul campionato monstre del Crotone e uno sull’evoluzione dei fantasy sports a cura di Davide Coppo.
DA LIVERPOOL A PARIGI. Nei “Corti”, l’evoluzione dei campi sintetici: la plastic fantastic revolution, una rivoluzione riuscita a metà; l’Almanacco Illustrato del Calcio che compie 75 anni, una delle pubblicazioni che ha fatto la storia dello sport italiano; il racconto di una città: Liverpool restituita in parole ed immagini; l’analisi tattica di Emiliano Battazzi sul Psg di Laurent Blanc: un allenatore strano, con l’ossessione della vittoria che in Europa tarda ad arrivare.
INTERVISTA DOPPIA TONI-DI NATALE. Riprendendo il tema del doppio, una piccola costante in questo numero 8 di Undici, Francesco Cosatti ha intervistato due campioni immarcescibili del nostro campionato: un ritratto tra passato, presente e futuro di Luca Toni e Antonio Di Natale. Daniele Manusia mette a confronto Sergio Ramos e Gerard Piqué, due volti, due identità diverse e antitetiche delle squadre più influenti di Spagna. Federico Sarica e Maurizio Caverzan ci mostrano i protagonisti del calcio una volta conclusa la carriera agonistica, in una doppia intervista a Lele Adani e Paolo Di Canio.

 



LETTERATURA DEL SEI NAZIONI. L’altro sport di questa edizione, invece, è il rugby, con un’ampia letteratura del Sei Nazioni. Un vero e proprio romanzo che la gente del rugby aspetta, ogni inverno, con la giusta ansia. Storia e curiosità di uno degli eventi più antichi del panorama sportivo moderno. In aggiunta, in questo numero, anche un inserto sci tra protagonisti delle gare e luoghi iconici.
VIAGGIO NELLA SARAJEVO DEL 1995. E ancora, gli editoriali di Simon  Kuper sulla situazione della Francia calcistica nel momento di più scarso interesse nei tempi recenti; Federico Ferri che analizza il coraggio di Gasperini nell’affrontare a viso aperto i tifosi del Genoa; Michele Dalai sul trash talk che ha caratterizzato le ultime giornate di A e quello di Pierluigi Pardo sulla vocazione europea delle squadre italiane impegnate in Europa. Paolo Condò, infine, ci porta questa volta in una Sarajevo assediata dalle truppe serbe. Un viaggio per incontrare Pedrag Pasic, ex calciatore bosniaco, titolare di una scuola calcio nei pressi della Sniper Alley. Da Spalato alla capitale bosniaca, a fari spenti attraverso boschi e strade sterrate.

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