Vittorio Feltri: «Al sindaco 4 mila euro. Roba da Caritas»

L'editorialista: «Sallusti primo cittadino? Guadagnerebbe solo 4 mila euro».

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07 Gennaio 2016

L'editorialista de 'Il Giornale' Vittorio Feltri.

(© Imagoeconomica) L'editorialista de 'Il Giornale' Vittorio Feltri.

Fare il sindaco di Milano? Una roba «da sfigati», e un pessimo affare economico se si è già direttori di un quotidiano.
Così Vittorio Feltri ha pensato di sconsigliare all'amico e collega Alessandro Sallusti di correre per la poltrona più prestigiosa di Palazzo Marino: «Gli ho detto che andava a guadagnare 7mila euro lordi e gliene restano in tasca 4mila», ha rivelato alla Zanzara di Radio24. «Quasi costretto a cenare alla Caritas. Come direttore ha un ottimo stipendio, che perderebbe. E poi non ha i voti. Anche a Salvini ho detto che farebbe un errore, fare il sindaco oggi è da sfigati».
«PARLAMENTARI STRACCIONI». Non è la prima volta che Feltri si lascia andare a dichiarazioni del genere. Nel 2012 rispose a un'indiscrezione pubblicata da Lettera43.it escludendo così la possibilità di una sua candidatura alle politiche: «I parlamentari sono degli straccioni. Io guadagno 700 mila euro l'anno, non posso rinunciare all'attuale reddito per andare a prendere quella straccia di indennità parlamentare. Non voglio campare, voglio vivere».
Quella «straccia di indennità» consiste in circa 20 mila euro lordi al mese tra stipendio e rimborsi, «un trattamento economico adeguato ad assicurarne l’indipendenza» (definizione presa dal sito del Senato) da 12 mila euro netti al mese.
IN ITALIA 12 MILIONI DI POVERI. Vittorio Feltri vive in quella parte di Paese che può permettersi di definire roba da «straccioni» un'indennità parlamentare. Poi ci sono 4,102 milioni di persone in condizioni di povertà assoluta, 7,815 in povertà relativa, 6 milioni che non possono nutrirsi adeguatamente (e per cui una cena alla Caritas è una benedizione), 15 milioni a rischio povertà o esclusione sociale fotografati dall'Istat nel novembre 2015, quel 50% della popolazione nazionale che non può permettersi di andare in ferie per una settimana.
Il reddito medio di una famiglia italiana supera a fatica i 2 mila euro netti al mese, fermandosi a 1.693 al Sud. La metà dei 4 mila che resterebbero nelle tasche di Sallusti, se diventasse sindaco di Milano, costringendolo a cenare alla Caritas.
SALLUSTI: «FELTRI AL COLLE? GUADAGNEREBBE POCO». Che il direttore del Giornale guadagni bene non è difficile da credere. Non quanto Feltri, per sua stessa ammissione, ma comunque bene. All'inizio del 2015, intervistato da Un giorno da pecora su Rai RadioDue, Sallusti spiegò così come le voci che davano il collega papabile per il Quirinale: «Feltri potrebbe essere un buon presidente della Repubblica, ma c'è uno scoglio insormontabile da superare: al Colle si guadagna troppo poco. Feltri guadagna più di me al Giornale».
Per loro 4 mila euro netti al mese sono una miseria.

 

Twitter: @GabrieleLippi1

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Canoi 09/gen/2016 | 14 :06

Caustico, cinico, paradossale Feltri, eppure sotto la crosta si nasconde un'idea: che il Sindaco sia un professionista e che sia pagato secondo il suo impegno e il suo livello. Il contrario esatto di quello che i belanti del M5S annunciano tutti i giorni. Ed hanno ragione anche loro perché tutto sono tranne che professionisti: oggettivamente nulla sanno e per questo sono selezionati dalla coppia Grillo-Casaleggio.

new zealand 08/gen/2016 | 11 :37

affermazioni discutibili ma calzanti al personaggio
da quanto leggo Feltri intende l'attività politica finalizzata all'amministrazione della cosa pubblica come un modo come un'altro per guadagnare di più, anche se si ha già molto, moltissimo, al punto da considerare straccione, da mensa Caritas, chi guadagna 4000€/mese netti.
Un pirla sarebbe quindi il sig. Gori, PD, certamente ricchissimo, che attualmente si accontenta di fare il sindaco della piccola Bergamo che Feltri ben conosce, a quanto pare impegnandovi pure una buona dose di tempo ed energie.

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