Occhio di lince

Confindustria: Bonometti pronto a ritirarsi e sostenere Vacchi

ESCLUSIVO. Dopo Regina, anche l'imprenditore bresciano sta per chiamarsi fuori. Riducendo al lumicino le chance di Boccia.

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09 Marzo 2016

Marco Bonometti, candidato alla presidenza di Confindustria.

(© ImagoEconomica) Marco Bonometti, candidato alla presidenza di Confindustria.

Dopo che Aurelio Regina ha deciso di ritirarsi dalla competizione per la presidenza di Confindustria, ora è Marco Bonometti a essere ancor più di prima l’ago della bilancia tra Alberto Vacchi e Vincenzo Boccia, che si dividono in quest’ordine il grosso dei consensi finora espressi da associazioni territoriali e di categoria ai saggi.
Che farà l’imprenditore bresciano? Il tempo stringe, perché il pomeriggio del 10 marzo i saggi tireranno le somme e dovranno indicare chi passa alla fase successiva, il voto dei 195 membri del Consiglio generale.
BONOMETTI PRONTO A RITIRARSI. Chi ha parlato con lui in queste ore, riferisce che Bonometti è propenso a ritirarsi e far confluire i suoi voti su Vacchi, ma che per farlo vorrebbe avere il conforto di Giorgio Squinzi.
Il presidente uscente finora ha incoraggiato il padrone delle Officine Meccaniche Rezzatesi, ma nell’ottica che potesse essere lui il suo successore.
Ora, invece, grandi consultazioni cui non sarebbero estranei due ex presidenti, Antonio D’Amato e Luca Cordero di Montezemolo , finora considerati “cani e gatti” e in questa circostanza invece in ottima sintonia, hanno spostato su Vacchi i consensi delle grandi imprese e del Nord.
Squinzi ha fatto sapere che «se Bonometti si mette d’accordo con Vacchi, io ci sto», e Bonometti sostiene che «se Squinzi lo benedice, questo accordo si fa».
RESTA L'OSTACOLO ROCCA. Dunque, tutto ok? Quasi. Perché a mettere qualche bastone tra le ruote di questa intesa, che potrebbe rivelarsi decisiva e sancire la sconfitta di Boccia e dei suoi sponsor, in primis Emma Marcegaglia, finora è stato il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca.
Ma se entro il 10 marzo anche le ultime difficoltà saranno rimosse, allora la partita sarà Vacchi-Bonometti-Regina contro Boccia.
E per il tipografo salernitano sarà dura spuntarla contro quel tridente.

 

(*) Dietro questo “nome de plume” si nasconde un protagonista e osservatore delle più importanti partite del potere politico ed economico-finanziario italiano.

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