Efe Bal: «Ecco perché non andrò all'Isola dei Famosi»

Per la trans avrebbero pesato le sue battute sui preservativi. A L43 dice: «Però lo scorso anno c'era Rocco Siffredi...».

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09 Febbraio 2016

Niente Isola per Efe.
Magnolia dopo un «tira e molla» di un mese e mezzo le ha dato «gentilmente» il benservito: la trans non parteciperà al programma.
E dire, spiega lei a Lettera43.it, che «avevo già il contratto in mano».
Il motivo non è ancora del tutto chiaro. Ma Efe un'idea se l'è fatta.
QUELLE BATTUTE PRESE TROPPO SUL SERIO. «Qualche tempo fa dissi alla Zanzara che avrei portato 100 preservativi e che ci sarebbe stato tanto sesso. Ma era una battuta. Forse qualcuno l'ha presa troppo sul serio». Magari «qualcuno in alto ha pensato che mi sarei spogliata in diretta...».
Sicura che il dibattito sulle unioni civili non abbia influto proprio per nulla? «Voglio escluderlo. Anche perché non sono mai entrata e non voglio entrare in questa polemica, visto che non ho un compagno e non intendo adottare un figlio. Anche la destra è per le unioni civili: dice no solo alla stepchild adoption. E poi una cosa è lo spettacolo una cosa la felicità di migliaia di persone».

 

  • Efe Bal (Facebook).

 

DOMANDA. Non crede che sia ipocrita cercare un personaggio come lei e poi lasciarlo a casa per una battuta?
RISPOSTA.
So solo che non ho mai avuto scandali, sono sana e ho la fedina penale pulita. Mai avuto una denuncia. Poi l'anno scorso c'era un personaggio come Rocco Siffredi...
D. Già, perché le hanno detto no allora?
R. Credo che qualcuno abbia preso sul serio le mie battute sui preservativi e sul sesso. Battute troppo forti possono creare questo tipo di problemi.
D. Lei i preservativi li avrebbe portati sul serio?
R. Sì, la produzione lo permette. E poi non si sa mai. Il problema è un altro.
D. Quale?
R. Se fossero confermati come partecipanti Marco Carta e il figlio di Moira Orfei, mi sa che non li avrei usati.
D. Ma cosa le hanno detto in Magnolia?
R. Che in prime time la mia partecipazione non era adatta. Eppure ricordo che in Mediaset sono intervenuta a parlare di prostituzione alle nove di mattina. Con Carlo Giovanardi. Altro che prima serata.
D. Ha pagato il prezzo di essere una trans e una prostituta?
R. Non ho mai nascosto quello che faccio. La mia vita è abbastanza complicata, ma ogni giorno passeggio per Milano con i miei cani e mia mamma 76enne e nessuno mi ha mai offesa.
D. Lei è anche testimonial della battaglia per la regolarizzazione della prostituzione...
R. Sì e per qualcuno sono addirittura un idolo. Ci sono miei cartelloni pubblicitari in giro e nessuno ha mai avuto da ridire. Sono quella che sono e ho le carte in regola per essere ironica. Anche se non sono certo una showgirl.
D. E come si definisce?
R. Mi informo, leggo tanto, peggio di una giornalista. Ho copiato un po' Vladimir Luxuria che credo sia molto intelligente. Per questo qualche amico mi aveva sconsigliato di partecipare all'Isola.
D. Può spiegare meglio?
R. Preferisco dire la mia su temi importanti, dalla politica all'economia.
D. Non proprio ciò di cui si parla sull'Isola...
R. Avevo accettato per divertire le persone. Ed era un modo per voltare pagina, cambiare vita.
D. E a parte i famosi 100 preservativi cosa avrebbe portato con sé?
R. Parrucche colorate, per fare un po' di spettacolo e migliorare la vita quotidiana sull'Isola.
D. E ora?
R. La mancata partecipazione alla trasmissione non mi rende triste, sia chiaro. Spero che abbia una buona audience. Sono solo irritata perché il tira e molla è durato un mese e mezzo. Tempo perso. Anche se tornassero sui loro passi e mi chiedessero di andare direi sicuramente di no.
D. Che farà con le parrucche?
R.
Le userò per le manifestazioni che sicuramente ci saranno tra qualche mese contro la disoccupazione. Credo che alla fine sia meglio scendere in piazza con la gente comune che non mi dice nulla se mi presento in costume da bagno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

soleluna 09/mar/2016 | 15 :19

Gentile Parenti,rispetto verso la persona a prescindere.Sempre (UNA)transessuale è.Quindi va sempre e comunque trattata al femminile...Lo sanno anche i miei bimbi di otto e dieci anni.

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