COLPI DI TACCO
L'insostenibile passione per le scappatelle
Ryan Giggs: da marito modello a perfetto sfasciafamiglie.
di Alberto Schiavone
Non gli bastava l’amante top model. Ryan Giggs ha voluto
dimostrare di essere un campione anche dello scandalo. Nonostante
i suoi goffi tentativi di censurare le voci che lo volevano
marito traditore, l’ala del Manchester United si è trovato
nella bufera perché non appena è venuta a galla la sua sexstory
con Imogen Thomas ecco che la vera amante, la prima, dopo otto
anni di relazione clandestina, ha scatenato l’inferno. E non è
un’amante qualsiasi: è la cognata, Natasha, moglie di suo
fratello Rhodri che ha scaricato la moglie intenzionato pure a
pretendere il test di paternità sul figlio di cinque anni. Che
pasticci che combinano questi maschi.
È curioso osservare la parabola antropologica del playboy, è
un’indagine che aiuta a capire meglio chi siamo. I calciatori,
figure mitologiche, sono circondati di belle donne, hanno i soldi
e sono pure prestanti. Ingobbirti sui libri, ragazzo mio, non
serve.
I capelli impomatati degli eroi di inizio Novecento
Le fotografie di inizio Novecento ci mostrano facce scolpite,
poco dolci, e capelli impomatati all’indietro. Lo sguardo
fiero, a guardare l’orizzonte. Belli erano belli, e paiono
tutti eroi, quei calciatori, o almeno quelli che la memoria
storiografica ha portato fino a noi. Un po’ come con i
partigiani, si tende sempre a mostrare quelli più cool,
dimenticando i denti rotti, gli orbi, e quelli indubbiamente
brutti. Giuseppe Meazza, Valentino Mazzola e tutti quelli del
Grande Torino, i favolosi Sessanta di Gigi Meroni.
Poi sono arrivati i colori, a rendere tutto più piatto.
L’infarto sociale degli anni Ottanta rende i calciatori super
star, e nessuno più potrà permettersi di dire che in fondo
sanno solo tirare quattro calci a un pallone.
LA CATEGORIA DELLE DONNE DEI CALCIATORI. Le donne si sono
sempre gettate a corpo morto su di loro, e le carriere nomadi di
alcuni calciatori hanno distribuito per l'Italia (e
l'Europa) figli, cuori spezzati, gioie fulminee. Adesso però
la donna prossima (Totò avrebbe detto «adiacente») al
calciatore si è fatta categoria, quasi una corporazione.
Il recente e fresco caso di Ryan Giggs ci dimostra che anche
l’amante, seppur non l’unica, avanza dei diritti, e lo fa in
pubblico. Nessun timore di perdere la reputazione, anzi, semmai
guadagnare qualche soldo in più con interviste e apparizioni
sullo schermo.
L’amante ora rivendica il suo ruolo, e in fondo non ha tutti i
torti, specie se il playboy in questione è persino tirchio,
nonostante la ricchezza.
La passione italiana per le veline
Per quanto riguarda l’Italia, Paese di amanti focosi e
inesauribili, certo, gli anni Novanta l’hanno resa un enorme
centro di collocamento in cui gli sportelli più richiesti sono
due: quello delle veline e quello dei calciatori. Al fondo del
corridoio poi si reincontrano, unendosi nell’idillio
dell’amore. Non è stereotipo, è statistica.
Uno dei pionieri fu Fabio Galante, toscano dal sopracciglio
loquace. Bobo Vieri ebbe più fortuna perché segnava più gol, e
inoltre la leggenda narra che nelle sue scorribande notturne per
Torino avesse un imbuto dove far cadere gli scarti. L’imbuto
era Piero Chiambretti, che accettava contento. Alberto Tomba e
Mario Cipollini sono i nostri sportivi che hanno tenuto alta la
bandiera del «manzo italiano» nelle altre discipline.
Negli ultimi anni il mormorio si è però accentuato, divenendo
chiacchiera continua. Gli inglesi ne sono maestri: lo scandalo
Terry-Bridge, il brutto (ma non più calvo) e cattivo Rooney, e
adesso Giggs che oltre ad aver frantumato il suo matrimonio,
rischia di perdere i suoi sponsor, a cominciare dalla Reebook, ma
anche la marca di orologi svizzeri Patek Philippe, Cyma, Citroen
e Saudi Telecom.
PLAYBOY SENZA ETÀ. Da noi c’è un po’ più
di compostezza, forse perché la chiesa non approverebbe grandi
eccessi, o forse perché le pagine le occupano già i politici, a
voler testimoniare che il playboy non ha età. Come quei bagnini
dalla pelle flaccida che a Rimini ti raccontano delle tedesche
«bollinate» negli anni.
La liberazione sessuale è un dato di fatto, dicono, e certamente
non ci si scandalizza più per nulla. Ma la notizia, quella che
crea il prurito, gira gira è sempre una banale questione di
corna. Se sono doppie, ancora meglio.
In un periodo di extra calcio, in cui di tutto si parla e si
scrive tranne che cross, stop e tiro in porta, sfoghiamoci
spiando dal buco della serratura, ormai diventata una voragine.
Ciechi, non si diventa.
Martedì, 07 Giugno 2011
(2)
unione fa la forza
velina e calciatore chissà che riescano a mettere insieme un neurone.
unione fa la forza
velina e calciatore chissà che riescano a mettere insieme un neurone.
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