CALCIO
Inghilterra, vittima dell'Euro(peo)
La stampa inglese commenta sportivamente la vittoria della nazionale italiana. E ammette la supremazia degli Azzurri.
di Lorenzo Berardi
da Londra
Italia batte Inghilterra ai rigori. La vittoria degli Azzurri di Cesare Prandelli nei quarti di finale dell'Europeo 2012 a scapito della nazionale dei Tre Leoni guidata da Roy Hodgson non è passata certo inosservata sulla stampa d'Oltremanica. Prima che il match cominciasse in Inghilterra si respirava un cauto ma palpabile ottimismo circa la possibilità di arrivare in semifinale a scapito dell'Italia. Una convinzione sorretta più dal primo posto ottenuto dai Tre Leoni in un girone di qualificazione conclusosi con due vittorie a scapito di Svezia e dei padroni di casa dell'Ucraina che dalla qualità delle prestazioni fornite dall'11 inglese.
L'AMARO IN BOCCA AI TIFOSI. Tuttavia, l'esito della sfida di Kiev ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi inglesi che sognavano una disperata rivincita ai danni della Germania dopo la cocente eliminazione subita dai tedeschi nei quarti del mondiale sudafricano del 2010. Toccherà invece all'Italia affrontare Mario Gomez e compagni e Oltremanica c'è persino chi appare soddisfatto di un'eliminazione ai quarti pur di evitare una nuova umiliazione da parte dei maestri tedeschi. Resta il fatto che agli inglesi non è piaciuto il modo in cui la propri nazionale ha affrontato il quarto di finale, adottando un atteggiamento attendista al quale ha difettato l'aggressività promessa da Ashley Cole alla vigilia dell'incontro quando il difensore inglese aveva promesso «undici bulldog» in maglia bianca sul rettangolo di gioco.
Continua la maledizione dei rigori per l'Inghilterra
Sconsolato il commento di Paul Hayward sul Telegraph nell'evidenziare «una sconfitta meritata» e ricordando come «l'Inghilterra sinora abbia vinto soltanto una gara a eliminazione diretta ai rigori su otto disputate, contro la Spagna negli Europei disputati in casa nel 1996». Tuttavia, l'articolo riconosce a Roy Hodgson di «avere ridato alla nazionale inglese molte delle qualità perdute in passato: unità di squadra, modestia, comunicazione fra i giocatori e la volontà di fare qualcosa di più sul campo che limitarsi a borbottare le parole dell'inno nazionale».
UNA CRITICA VELATA A CAPELLO. Una critica velata all'operato del precedente allenatore della squadra inglese, l'italiano Fabio Capello, pur riconoscendo come «nessuna di queste capacità ritrovate abbia permesso alla nazionale di imparare a non sprecare palloni e ad arrivare nell'area di rigore avversaria».
Se l'è presa con la cattiva sorte e la tradizione negativa della nazionale inglese dagli 11 metri il tabloid Daily Mirror scrivendo di rigori «maledetti, stramaledetti e ancora una volta maledetti» in un ricorso storico che «dimostra come ogni volta siamo destinati a fallire la prova di nervi finale indipendentemente da chi sia l'allenatore e da quali giocatori scendano in campo».
LE DICHIARAZIONI DI HODGSON. Un altro quotidiano popolare, il Daily Express, ha abbandonato il terreno della cattiva sorte per assumere posizioni più fatalistiche definendo «filosofiche» le dichiarazioni dello stesso Hodgson al termine della gara. «Speravo che questa fosse la volta buona per noi ai rigori anche se sapevo dell'ossessione che abbiamo con i tiri dal dischetto in questo Paese e che ora sarà ancora maggiore. È il nostro destino quello di non riuscire a vincere ai rigori e forse avrei preferito che l'Italia segnasse nei 120 minuti rendendo la nostra eliminazione meno crudele. Comunque usciamo a testa alta e penso che i miei ragazzi abbiano disputato un torneo fantastico».
UNA SCONFITTA VISSUTA BENE. Meno indulgente rispetto al giudizio di Hodgson circa la sconfitta di Kiev è stata l'opinione della maggior parte della stampa d'Oltremanica pur scegliendo spesso la strada dell'ironia e riconoscendo sportivamente come l'Italia abbia giocato meglio, meritando di passare il turno. Un parere espresso anche dai tifosi inglesi riuniti in una piazza capitolina assieme ai quali il corrispondente del Guardian da Roma, Tom Kington, e l'ambasciatore britannico nella Capitale, Christopher Prentice, hanno seguito l'incontro di domenica 24 giugno. E quando il rigore decisivo di Alessandro Diamanti si è insaccato alla destra di Joe Hart, i supporter d'Oltremanica non hanno fatto drammi accettando la sconfitta e riconoscendo come una simile atmosfera non si respiri a Londra durante gli incontri della nazionale inglese. Commenti che trovano riscontro nel fatto che, a differenza di quanto accade in Italia, sia estremamente raro per gli inglesi festeggiare un gol della propria nazionale con un colpo di clacson, petardi o squilli di trombette in un Paese in cui le manifestazioni di giubilo calcistico restano perlopiù confinate all'interno dei pub.
Un Pirlo «senza pari» fa piangere gli inglesi
«C'è qualcuno per il tennis?» ha titolato con stile tutto britannico il Sun suggerendo agli inglesi di concentrarsi su un diverso rettangolo di gioco erboso, quello del torneo di Wimbledon che è cominciato proprio lunedì 25 giugno. Senza contare «l'imminente arrivo dell'Olimpiade di Londra che contribuirà anch'esso a consolare i tifosi della nazionale dei Tre Leoni». Poco azzeccato e forse persino scontato il titolo scelto dall'edizione britannica dell'Huffington Post, un «Arrivederci» che avrebbe potuto benissimo essere riciclato in caso di vittoria inglese ed eliminazione italiana.
I TITOLI SUL NUMERO 21 DELLA NAZIONALE. Numerosi e assai più indovinati, invece, i giochi di parole coniati ad hoc su colui che è stato il giocatore migliore della serata di Kiev: Andrea Pirlo. Il numero 21 italiano è stato ribattezzato «peerless» ovvero “senza pari” dai media britannici e dalla stessa Bbc che ne ha elogiato le qualità tecniche e i numeri della serata impietosamente messi a confronto con quelli del duo inglese di centrocampo Gerrard-Parker. «Tears on my Pirlo» ha scritto il Daily Mirror giocando sull'assonanza fra il cognome del regista della Juventus e “pillow” ossia cuscino in inglese in una frase che rimanda a un classico degli Anni 50 «Tears on my pillow» (lacrime sul mio cuscino) riportato in auge da una cover di Kylie Minogue nel 1990.
LA SCONFITTA COMMENTATA SU TWITTER. Due grandi del calcio britannico lasciati fuori dai 23 giocatori convocati da Roy Hodgson per Euro 2012 come Rio Ferdinand e Michael Owen hanno commentato sui propri account Twitter la sconfitta ai rigori contro l'Italia. «Dal punto di vista calcistico, Pirlo ha mostrato pura maestria e il suo cucchiaio su rigore ne ha coronato la prestazione» ha commentato il difensore del Manchester United. «Abbiamo giocato al nostro massimo che semplicemente oggi non è abbastanza. Dobbiamo cominciare a insegnare ai nostri giovani un diverso tipo di calcio» ha scritto invece l'ex attaccante dell'undici di Alex Ferguson indispettito dall'atteggiamento attendista della nazionale dei Tre Leoni.
EVITATO LO SCONTRO COI TEDESCHI. «Il sogno è finito, ma almeno questa volta non verremo bastonati dai tedeschi» ha ironizzato l'Independent cercando di trovare i lati positivi della sconfitta contro l'Italia o meglio «di guardare al lato positivo della vita» come invitavano a fare i Monty Python nella celebre canzone finale del film Brian di Nazareth. Un punto di vista già adottato dagli appassionati inglesi pronti a cambiare canale da Euro 2012 a Wimbledon rimettendo nei cassetti le bandiere inglesi per rispolverare l'Union Jack britannico in vista dei Giochi olimpici londinesi che inizieranno nel giro di un mese.
Lunedì, 25 Giugno 2012

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