CALCIO
«La Germania comprò il Mondiale 2006»
Blatter: «Qualcuno abbandonò la sala».
L'ennesima 'Blatterata' o c'è qualcosa di vero?
Joseph Blatter non è nuovo a dichiarazioni a sorpresa, ma
questa, se ci fosse del vero, sarebbe un'autentica bomba.
Il presidente della Fifa, in un'intervista al quotidiano
svizzero SonntagsBlick, ha infatti accusato la federazione
tedesca di aver sostanzialmente comprato l'edizione del
Mondiale del 2006: «All'ultimo momento qualcuno lasciò la
sala, così invece di una votazione 10 a 10 si ebbe un 10 a 9 in
favore della Germania».
«IO CONSTATO». A subire la sconfitta fu il
Sudafrica, che ebbe modo di rifarsi poi con l'edizione
successiva del trofeo. Blatter ha definito le sue parole una
semplice constatazione, ma la polemica si è accesa
immediatamente.
Per il segretario della federcalcio tedesca, Helmut Sandrock,
«sono assolutamente infondate», le «nebulose allusioni» che
il presidente del comitato organizzatore tedesco, Franz
Beckenbuaer, ha definito: «incomprensibili».
L'attacco è di quelli che fanno male, perché sferrato a un
Paese celebre per il ligio rispetto delle regole, tanto geloso
della sua fama da aver fatto di tutto per nascondere altri
scandali calcistici, come quello che nel 2005 travolse la classe
arbitrale tedesca.
SUEDDEUTSCHE ZEITUNG: «SALTO DI
QUALITÀ». «Sulle circostanze in base alle quali la
Germania ottenne l'assegnazione dei Mondiali circolano da
anni storie misteriose», ha scritto la Sueddeutsche
Zeitung, «ma il fatto che il presidente della Fifa alluda a
un possibile acquisto di voti rappresenta un salto di
qualità».
A lasciare la seduta prima del voto finale fu il rappresentante
neozelandese Charles Dempsey, mentre qualche giorno prima
dell'assegnazione, avvenuta nel luglio del 2000, il
cancelliere tedesco Gerhard Schroeder era riuscito a garantire,
attraverso una decisione del Consiglio federale per la sicurezza,
una fornitura di bazooka all'Arabia Saudita, da cui proveniva
uno dei delegati Fifa decisivi per il successo tedesco.
LA STAMPA VUOLE VEDERCI CHIARO. E se i vertici
del calcio tedesco, comprensibilmente, vorrebbero poter
cancellare le dichiarazioni di Blatter con un colpo di spugna, la
stampa locale vuole invece vederci chiaro, ed è presumibile che
sulla vicenda si scrivano ancora parecchi capitoli.
Resta comunque incomprensibile, se tutto ciò fosse vero, perché
Blatter abbia deciso di parlare solo adesso, a sei anni di
distanza dal Mondiale, a 12 dalla sua assegnazione.
Lunedì, 16 Luglio 2012

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