Marte, Curiosity studia le dune del Pianeta Rosso

Il rover della Nasa esplora per la prima volta la gigantesca Namib Dune, alta quattro metri. Il vento marziano ogni anno modifica la conformazione del paesaggio. Foto.

05 Gennaio 2016

Su Marte non ci sono cammelli, ma ci sono dune enormi. E il rover della Nasa Curiosity le ha fotografate da vicino per la prima volta, inviando sulla Terra dettagliati primi piani finora inediti. Curiosity ha immortalato in particolare una duna gigantesca, la Namib Dune (foto).
PRIMO PIANO RAVVICINATO. Alta quattro metri, si trova sul fianco nord-occidentale del monte Sharp, al centro nel cratere Gale, dove il rover è atterrato nel 2012. Nessuna duna extraterrestre era mai stata fotografata così da vicino. Curiosity infatti, come i migliori fotografi, si è avvicinata il più possibile prima di scattare. E lo ha fatto da una distanza di soli sette metri.
LE DUNE SONO 'ATTIVE'. La Namib Dune fa parte di un complesso di dune che gli scienziati hanno chiamato Bagnold. Sono composte di sabbia scura e sono 'attive', proprio come le dune dei deserti della Terra. Nel senso che il vento del Pianeta Rosso, ogni anno, le sposta di circa un metro, modificando continuamente il paesaggio. Le dune marziane sembrano più mobili durante l'estate rispetto al periodo autunnale. Lo studio condotto da Curiosity ha lo scopo di comprendere in che modo il vento sposti i granelli di sabbia, in un ambiente caratterizzato da forza di gravità e atmosfera inferiori a quelle del nostro pianeta.

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