Philip Morris, Renzi all'inaugurazione dello stabilimento di Crespellano

Il premier in visita al nuovo impianto di produzione di sigarette di nuova generazione. Costata 500 milioni di euro, a regime la fabbrica impiegherà fino a 600 dipendenti.

23 Settembre 2016

Il nuovo impianto della Philip Morris.

Il nuovo impianto della Philip Morris.

Nel giorno in cui l'Istat ha rivisto le stime di crescita del Pil, il premier Matteo Renzi ha scelto tre aziende del Bolognese per indicare la strada della ripresa.
Tra queste, Philip Morris, che ha inaugurato il nuovo stabilimento produttivo nel Comune di Valsamoggia (Bologna).
All’evento di inaugurazione, dopo venti mesi dalla posa della prima pietra, il premier è intervenuto insieme ad altri 300 ospiti tra cui rappresentanti del Governo, membri del Parlamento e autorità locali.
INVESTIMENTO DI 500 MILIONI. Il nuovo polo produttivo è il frutto di un investimento pianificato di circa 500 milioni di euro per la costruzione e l’equipaggiamento dello stabilimento di Valsamoggia e dell’impianto pilota di Zola Predosa. Il sito produttivo impiega attualmente oltre 300 persone e, a pieno regime, arriverà ad occuparne fino a 600.
Il sito, costruito nell’area industriale di Crespellano, è il primo al mondo per la produzione su larga scala sigarette di nuova generazione. Le ricariche di tabacco per i prodotti a potenziale rischio ridotto che l’azienda sta già commercializzando.
CALANTZOPOULOS: «SOSTITUIRE SIGARETTE TRADIZIONALI». «La nostra ambizione è quella di guidare un cambiamento su larga scala per assicurare che i prodotti a potenziale rischio ridotto sostituiscano in via definitiva le sigarette con l’obiettivo ultimo di ridurre significativamente i rischi per i fumatori adulti», ha dichiarato il Ceo di Philip Morris International, André Calantzopoulos, che ha aggiunto: «Questa fabbrica è il primo passo verso un cambio di paradigma del nostro settore».
Philip Morris sta investendo da oltre un decennio in prodotti con il potenziale di rappresentare un’alternativa a rischio ridotto rispetto al fumo di sigaretta. L’azienda impiega oltre 300 scienziati da tutto il mondo per sviluppare questi prodotti e condurre approfondite ricerche per verificare la riduzione del danno da fumo.
COINVOLTE 200 IMPRESE PER LA COSTRUZIONE. Lo stabilimento di Crespellano è stato realizzato in un’area di circa 310.000 metri quadrati – pari a oltre 40 campi da calcio regolamentari-, di cui 90.000 occupati da edifici. Per la sua realizzazione sono state circa 450 le persone attive ogni giorno in cantiere e oltre 200 le imprese coinvolte, per la maggior parte italiane.
«È un giorno storico per tutti noi», ha dichiarato Eugenio Sidoli, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia. «Questo investimento», ha aggiunto, «è il frutto del know-how e dell’eccellenza operativa sviluppati nel nostro stabilimento di Zola Predosa e, più in generale, sul territorio bolognese».
L'azienda sbarca in Italia mettendosi subito in buona luce, impegnandosi nel sostenere le attività di aiuti alla popolazione nelle aree colpite dal sisma con un contributo di 500 mila euro alla Croce Rossa Italiana, cui si aggiungono circa 40 mila euro, frutto della donazione dei suoi dipendenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
prev
next