Quagliarella: «Ceduto dal Napoli per false accuse di pedofilia»

L'attaccante in tribunale: «Venduto alla Juve per colpa di lettere diffamatorie».

14 Gennaio 2016

Fabio Quagliarella con la maglia del Napoli, club che l'ha venduta alla Juventus.

(© La Presse) Fabio Quagliarella con la maglia del Napoli, club che l'ha venduta alla Juventus.

Fabio Quagliarella non lasciò il Napoli per cercare fortuna nella Juventus. Non fu una scelta sua, e nemmeno totalmente del club campano.
«LETTERE ARRIVATE A DE LAURENTIIS». «La mia cessione è dovuta a quelle accuse assurde e false di essere camorrista e pedofilo», ha dichiarato l'attaccante di Castellamare di Stabia al tribunale di Torre Annunziata, «oltre che di partecipare a orge, accuse contenute in lettere anonime giunte in qualche modo anche al presidente De Laurentiis».
Il 14 gennaio Quagliarella è stato ascoltato come teste e parte lesa nel processo a Raffaele Piccolo, agente della polizia postale accusato di essere stalker di vip
SMS AL PADRE E ALLA FIDANZATA. Davanti al giudice Ernesto Anastasio, ha ripercorso quei momenti: oltre alle lettere, ha parlato anche di messaggi sul suo telefonino e su quelli del padre e dell'allora fidanzata.
Tra i vip presi di mira dall'agente della polizia postale Raffaele Piccolo, figura anche Guido Lembo, lo chansonnier caprese, titolare del locale 'Anema e Core'. I primi contatti tra lo stalker e Quagliarella risalgono al 2000, anno in cui i due si conobbero.
SEI ANNI DI POLEMICHE COI TIFOSI. L'esperienza di Quagliarella al Napoli si chiuse tra le polemiche, con i tifosi delusi ad accusarlo di tradimento e lui a replicare addossando tutte le responsabilità alla società. Fino all'episodio del 6 gennaio 2016, con l'attaccante fischiato dal San Paolo dopo il rigore trasformato in Napoli-Torino e costretto a chiedere scusa. Prima ai napoletani, poi ai granata inferociti per il suo gesto.

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