Spazio, nuovi indizi sul nono pianeta del Sistema solare

Si troverebbe nella fascia di Kuiper. Dopo Nettuno. Sarebbe ghiacciato e lontanissimo.

20 Gennaio 2016

Rappresentazione grafica dell'ipotetico Pianeta Nove ai confini del Sistema Solare.

(© Ansa) Rappresentazione grafica dell'ipotetico Pianeta Nove ai confini del Sistema Solare.

Dieci anni dopo il declassamento di Plutone, il Sistema solare potrebbe ritornare ad avere nove pianeti. Ad aprire alla possibilità di una nuova sensazionale scoperta è una simulazione realizzata dai cacciatori di pianeti dell'Istituto californiano di tecnologia (Caltech) Michael Brown e Konstantin Batygin e pubblicata sull'Astronomical journal.
NON ANCORA AVVISTATO. Il pianeta non è stato ancora visto ma «questi nuovi calcoli sono più solidi rispetto a quelli fatti in passato», ha detto Alessandro Morbidelli, dell'Osservatorio della Costa Azzurra, a Nizza.
Di «risultato interessante e suggestivo», ha parlato l'astrofisico Gianluca Masi, del Virtual telescope, «ma la risposta definitiva potrà darla soltanto la scoperta».
I calcoli di Brown e Batygin riguardano le orbite, stranamente allineate, di sei piccoli corpi celesti che si trovano oltre l'orbita di Nettuno, nella fascia di Kuiper. È la stessa area in cui si trova Plutone, nono pianeta del Sistema solare fino all'agosto 2006 e declassato a pianeta nano. Una bocciatura del quale era stato responsabile lo stesso Brown, dopo aver scoperto un altro pianeta nano dalla massa superiore a quella di Plutone, Eris.
NON È UN RAGGRUPPAMENTO CASUALE. I calcoli hanno escluso che il raggruppamento delle orbite potesse essere causale: la probabilità che fosse così era di appena lo 0,007%, o una su 15 mila. La simulazione suggerisce invece la presenza di un grande corpo celeste, delle dimensioni di Nettuno e con una massa pari a 10 volte quella della Terra, distante dal Sole fra 200 e mille Unità astronomiche (vale a dire fra 200 e mille volte la distanza che separa Terra e Sole, pari a circa 150 milioni di chilometri).
Se il Pianeta Nove esistesse davvero, quindi, sarebbe un mondo ghiacciato e lontanissimo, che si sposta lentamente lungo un'orbita ellittica che lo tiene per la maggior parte del tempo molto distante dalla sua stella.
SPINTO LONTANO DAGLI ALTRI PIANETI. A spingerlo tanto lontano sarebbero stati gli altri pianeti durante la loro formazione, avvenuta circa 4,5 miliardi di anni fa. Gli stessi autori dei nuovi calcoli sono consapevoli che la loro non è ancora una scoperta: «Finché non ci sarà un'individuazione diretta», ha detto Brown alla rivista Science, «la nostra resta un'ipotesi, anche se un'ipotesi potenzialmente buona».

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