Zamparini e gli allenatori: dietro l'angolo il record di cambi

Nuova rottura con Iachini: «È impazzito». Si va verso l'ottavo avvicendamento in un anno. Dal 2002 a oggi sono 33 ribaltoni.

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08 Marzo 2016

Maurizio Zamparini

(© Ansa) Maurizio Zamparini

Ci risiamo. Non fai in tempo ad abituarti a un allenatore che Maurizio Zamparini ne trova subito un altro.
Succede che a Palermo, a distanza di tre settimane dal ritorno dopo un esonero a dir poco burrascoso, Beppe Iachini e il patron rosanero siano già ai ferri corti.
Anche se, udite udite, questa volta a volersene andare sarebbe l'allenatore. Se così fosse, andrebbe in scena l'ottavo cambio stagionale sulla panchina del Renzo Barbera, con Zamparini sempre più preda del suo personaggio di mangia allenatori. E pensare che, arrivasse a maggio, Iachini conquisterebbe il lusinghiero primato di allenatore con più panchine sotto la sua gestione.
«È IMPAZZITO, UN DEFICIENTE». «Non vuole dialogare con la società», ha sbottato il presidente, «è impazzito, non è più Iachini». E ancora: «Non so perché si è incazzato, motivi suoi. Ora se ne vuole andare, stiamo cercando di fermarlo insieme ai giocatori. È un anno così, Schelotto è andato al Boca e lui andrà via. Mancano solo le me mie dimissioni e abbiamo finito. È un deficiente».
BALLARDINI IN LISTA D'ATTESA. Già, perché giunti a questo punto l'unico colpo di scena sarebbero proprio le dimissioni di Zamparini, visto che in Sicilia al tourbillon di allenartori sembrano, ahimè, averci fatto il callo. Solo quest'anno è toccato, nell'ordine, a Iachini, Ballardini, all'improbabile tandem Schelotto-Viviani, ai carneadi Giovanni Tedesco e Giovanni Bosi, di nuovo a  Iachini. E ora chissà, si va verso un Ballardini bis.
UN RECORD PER ZAMPARINI. Un record, quello stabilito nella stagione 2015-2016 da un presidente che si è sbizzarrito a cambiare guida tecnica 33 (!) volte nel corso di 14 stagioni in Sicilia.
Inutile dire come molti siano dei cavalli di ritorno, allontanati e poi richiamati, come nel caso del mister che ha saputo riportare i rosanero nella massima  serie. Anche perché, così non fosse, avrebbe dovuto dichiarare bancarotta per potersi permettere tutti quegli stipendi.
LO STESSO VIZIO IN LAGUNA. Come se non bastasse,  allargando lo sguardo alla sua gestione del Venezia, il club che lo fece balzare agli onori delle cronache anche per i risultati sul campo, ci si accorge che il totale dei tecnici usa e getta tocca la vertiginosa quota di 45 in 29 anni. In laguna, i tecnici succedutisi sotto la sua gestione sono stati 28.
CACCIATI ANCOR PRIMA DI COMINCIARE. Quarantrè gli esoneri a stagione in corso nella sua spumeggiante carriera, che si può fregiare della cacciata di Stefano Pioli (attuale allenatore della Lazio) ancor prima dell'avvio della stagione 2011-12. O del benservito a Ezio Glerean, il suo primo allenatore in Sicilia, dopo appena una giornata: correva l'anno 2001-2002. 
LA DEMOCRAZIA DELL'ESONERO. Tra le vittime mostri sacri della panchina come Francesco Guidolin ed ex calciatori in rampa di lancia come Rino Gattuso o Guillermo Barros Schelotto. Imbarazzante la vicenda di quest'ultimo, fatto sbarcare dall'Argentina tra lo stupore generale prima di accorgersi dell'esistenza dei problemi che gli impedivano di conseguire il patentino indispensabile per guidare una squadra di Serie A. E ancora Delneri, Malesani, Gasperini, Zenga e Devis Mangia, solo per citarne alcuni.
Sotto a chi tocca, nella speranza che il prossimo possa arrivare a fine stagione. In fondo, mancano poco più di due mesi.

(Ha collaborato Gabriele Lippi)

 

Twitter @LorenzoMantell

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