Vincenzo Imperatore

LO SPORTELLO

Benvenuti nel tragico mondo del bail-in

Banche poco solide e clienti poco informati: la trappola è sempre dietro l'angolo.

di

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22 Gennaio 2016

Che il bail-in entrasse in vigore il primo gennaio 2016 era noto, ma che mi venisse ricordato poche ore prima che il nuovo anno arrivasse mi sembrava strano.
31 dicembre, ore 19,30 circa, in auto con la mia famiglia per andare al cenone di Capodanno.
Squilla il cellulare, in arrivo una telefonata da un numero che non corrisponde ad alcun nominativo nella mia rubrica.
LA TELEFONATA DI ARNALDO UNCINI. Dall’altro lato del telefono una voce distinta ma nervosa mi riferisce, subito dopo avermi chiesto conferma se ero l’autore di Io vi accuso, che «il libro è davvero scritto male e pieno di menzogne e che i 14 euro del costo sono stati soldi buttati».
Fermo restando il sacrosanto diritto di critica, rispondo che sono dispiaciuto per lui visto che probabilmente gli ho rovinato il cenone. Quindi gli consiglio di rivenderlo a una bancarella per recuperare parte della spesa.
Dietro mia sollecitazione, prima di salutarci in modo sarcastico ma educato, lui mi dice di chiamarsi Arnaldo Uncini e di venire da Jesi (Ancona).
UNA BANCA POCO SOLIDA. Riprendo senza alcuna reazione la guida dell’auto quando mia figlia, che aveva ascoltato l’intera conversazione, dopo breve ricerca su Google mi fa notare che a tali nome e cognome corrisponde un ruolo: il vice direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Filottrano.
Il giorno dopo faccio un po’ di ricerche e analisi che sicuramente non avrei mai fatto se non “sollecitato” dal signor Ulcini, che ringrazio: rilevo che si tratta di una banca di 18 filiali presenti nelle province di Ancona e Macerata e che, a seguito della fusione per incorporazione della piccola Cassa Rurale ed Artigiana di Camerano, presenta preoccupanti indici di solidità patrimoniale, tra i peggiori dell’intero sistema bancario.
Un Cti del 2,9% quando la soglia minima prevista dalla Bce per le banche italiane è del 10,50%.

 

 

Non solo. Quella banca pochi mesi fa ha emesso e collocato un prestito obbligazionario di 25 milioni di euro a cinque anni al tasso, sicuramente non appetibile, dell'1,75% (un Btp stessa scadenza rende circa 0,7% ) precisando nel prospetto informativo che il prestito obbligazionario non è assistito dal Fondo di Garanzia dei depositanti del credito Cooperativo e che è stata richiesta (ma poi ottenuta?) la garanzia del Fondo dei portatori di titoli obbligazionari emessi dalle Bcc, che comunque assicura un impegno massimo di 103.291,38 euro nei confronti di ciascun possessore.
SERVE INFORMAZIONE SUI RISCHI. Un titolo molto illiquido (difficile da vendere, men che meno alla banca stessa che dichiara di non assumersi l’onere del riacquisto), tra l'altro non quotato (non ci sono scambi ufficiali) e senza alcun “rating”. La banca invita gli investitori a prendere attenta visione del prospetto informativo al fine di comprendere i fattori di rischio connessi alla sottoscrizione della obbligazione.
Ora mi chiedo: i sottoscrittori sono tutti consapevoli dei rischi che stanno correndo? Sono stati tutti “profilati” correttamente? Bankitalia ha effettuato i giusti controlli sulla patrimonializzazione della banca? E la Consob, quando ha approvato il prospetto informativo, ha preso atto di tale situazione?
IL CITTADINO DEVE FARSI DOMANDE. I miei sono semplici interrogativi per sviluppare una riflessione (così come accetto la riflessione del signor Ulcini in merito alla qualità del mio libro) che, visto l’ormai dilagante fenomeno delle piccole banche “a rischio”, il cittadino-lettore deve sicuramente porsi.
Così come un autore è soggetto al controllo dei propri lettori che valutano (soprattutto attraverso le vendite) la qualità dei suoi libri, anche i clienti di una banca hanno bisogno di sviluppare un pensiero critico per prendere le giuste decisioni prima che poi sia troppo tardi.
Se le domande in questione daranno risposte positive, restituirò ben volentieri i 14 euro al signor Ulcini. Ma se così non fosse (qualche “precedente” dell’ultima ora soprattutto nelle Marche c'è) allora saremo ben contenti di aver fatto la giusta informazione.

 

Twitter @VincenzoImpera1

© RIPRODUZIONE RISERVATA

adl 22/gen/2016 | 12 :33

ma la vera domanda è :......................LA MIA BANCA E' SOFFERENTE ???????!!!!!!!!!!
NULLA DI PERSONALE.....contro il dr. Imperatore, che ha la premura di svolgere un ruolo informativo/istruttivo nei confronti degli utenti bancari. MA .....
Il nuovo tormentone MEDIATICO del momento per coprire le OMISSIONI, la
INFORMAZIONE, CONTRADDITTORIA, CARENTE E O FUORVIANTE, SE NON PEGGIO, degli organismi istituzionali "teoricamente" preposti al controllo ed alla tutela del risparmio ovvero la catena :BCE - MEF - BANCA D'ITALIA-CONSOB-SOCIETA' DI REVISIONE-SINDACI-ASSEMBLEA SOCI e' che Il risparmiatore, secondo costoro poco informato, dovrebbe porsi o porre la seguente domanda: "LA MIA BANCA E' SOFFERENTE ??????"
Ieri in uno dei tanti TALK SHOW, ipotetici dotti professori e/o rappresentanti di governo davano patetiche ricette la cui approssimazione/ovvietà rasentava i limiti della comicità ZALONIANA.
Taluni addirittura consigliavano di recarsi agli sportelli a domandare il rapporto di solidità patrimoniale /finanziaria, che è pressappoco, ammesso che gli interlocutori bancari avessero la risposta aggiornata in tempo reale, come chiedere al proprio salumiere se i salami o i formaggi che ci sta vendendo sono secondo lui "BUONI".
CONSIGLIEREI A LOR SIGNORI NOVELLI ED IMPROVVISATI QUANTO IMPROVVIDI EDUCATORI FINANZIARI, DI ZITTIRE, PER DUE MOTIVI:
1) se i risparmiatori li ascoltassero davvero, e se ci fosse una mobilità dei depositi immediata e repentina verso banche reputate più solvibili sarebbe una catastrofe per le altre banche;
2) di smetterla di dare contemporaneamente messaggi contraddittori del tipo "IL SISTEMA E' SOLIDO" e nel contempo "IL RISPARMIATORE DEVE INFORMARSI DI PIU' PRIMA DI SCEGLIERE UNA BANCA", perché delle 2 l'una.
PURTROPPO I RECENTI FATTI ACCADUTI E LE NOVITA' DEL BAIL IN PONGONO AL RISPARMIATORE LA SCELTA TRA:
- TENERE I RISPARMI IN CASSAFORTE/CASA/SOTTO IL MATTONE e farsi fregare eventualmente dai ladri; oppure
- PORTARLI IN BANCA E FARSI FREGARE DAI BAIL IN O PER I BOND SUBORDINATI, E SENTIRSI DIRE PER DI PIU' CHE LA COLPA E' LA SUA SCARSA INFORMAZIONE.
Visto che siamo nell'era dell'iper informazione farlocca, come mai in seguito ai vari casi di mala sanità, non emergono EDUCATORI SANITARI, PER FORMARE GLI IGNARI UTENTI, DI COME SI SCEGLIE L'OSPEDALE PER EVITARE DI RIMANERCI SECCO ??????
L'utente bancario deve sapere la differenza tra azione e obbligazione e basta, per il resto LOR SIGNORI ADDETTI ALLA TUTELA DEL RISPARMIO, SARA' BENE CHE INIZINO A FARE, CON CALMA E CON TUTTE LE TUTELE SINDACALI, LA SEDICESIMA PARTE DEL LORO DOVERE PER IL QUALE SONO LAUTAMENTE RETRIBUITI !!!!!!!!!!!altrimenti la domanda da porsi diventa: MA I CONTROLLORI SONO TRUFFERNTI ?????????


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