Peppino Caldarola

MAMBO

Fiano all'Antimafia, l'ultima indecenza di Renzi

Vuole metterlo al posto di Bindi. Sarebbe un'operazione politicamente squallida.

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03 Marzo 2016

Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico.

Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico.

Si fanno insistenti le voci che dicono che, nel giro di boa di metà legislatura, il Pd di Renzi toglierà Rosi Bindi dalla guida della Commissione antimafia per sostituirla con Emanuele Fiano.
Rosy è una politica di lungo corso, combattiva e preparata, una Serracchiani ante-litteram, di quando chi faceva politica aveva buoni fondamentali.
Donna di passioni, di amicizie forti e inimicizie incrollabili, ha avuto tanto dalla politica. Lei invece è convinta di aver dato di più.
È sfuggita, in quanto ex Dc, da quella rottamazione renziana che ha costretto al ritiro solo dirigenti di provenienza ex Pci, compresa la generosa Livia Turco, incapace , lei, di inimicizie e rancori.
VERA OPPOSITRICE DEL RENZISMO. L'Antimafia della Bindi non passerà alla storia, tuttavia non fa i danni della Commissione Moro guidata, anche quella, da due ex Dc salvati dalla rottamazione, Fioroni e Grassi.
L'unica cosa che ricorderemo della sua Antimafia è il calcio nei denti a Vincenzo De Luca a poche ore dal voto.
Tuttavia Bindi è una vera oppositrice di Renzi e non ci sono molti ciritici del premier che hanno posizioni, diciamo, di potere.
Renzi e la sua banda dei quattro, compresa la Boschi, che sembra così perbene, dovrebbero per eleganza, civiltà, tolleranza non cambiare il vertice di una Bicamerale che si potrebbe tranquillamente abolire così come la Commissione Moro.
Invece sembra che al posto della Bindi dovrebbe andare Emanuele Fiano, ragazzone milanese, proveniente da una straordinaria e eroica famiglia ebraica, già portavoce di quella Comunità meneghina, candidato per Milano prima che Renzi imponesse Parisi, pardon Sala.
FIANO È STATO TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. La stranezza della carriera parlamentare di Fiano è che non riesce a stare più di cinque- sei minuti all'opposizione sentendo compulsivamente il bisogno di andare in soccorso del vincitore.
Prima fassiniano, poi franceschiniano, quindi anche un po' bersaniano, mentre oggi, se mettesse la gonna, sarebbe la sorella alta della Boschi.
Mettere lui al posto di Bindi è un'operazione politicamente squallida, malgrado Fiano da qualche anno abbia deciso di essere competente di sicurezza, servizi e ora di mafia e organizzazioni similari.
Forse è troppo chiedere a Renzi o ai renziani di non prendersi tutto il potere. Glielo suggerisco, perché accade in politica che a un certo punto si perda e al nuovo vincitore, inferocito dalle emarginazioni, può venir voglia di non fare prigionieri.
Tenetevi la Bindi, per favore, e portatevi Fiano al governo, un posticino si trova sempre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

new zealand 03/mar/2016 | 18 :26

Rosi Bindi??
ma non è ora che si ritiri da sola, spontaneamente, ..avesse cervello...... invece ancora li, dopo oltre 20 anni senza una nota di merito... Se il PD in parlamento ha pochi voti, ossia deve fare molti compromessi, è per l'ennesima dissennata campagna elettorale fatta da Bersani e C. Ricandidiamoli tutti 'sti vecchi catafalchi alle prossime elezioni, e forse perfino Berlusconi ritornerà veramente in auge!!

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