Diego Fusaro

L'ULTIMO MARXIANO

Il perverso dio mercato cannibalizza i suoi adepti

Il panico in Borsa destabilizza i Paesi fedeli al capitalismo. Le prime vittime? I lavoratori della classe media.

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26 Gennaio 2016

Trader a Wall Street.

(© GettyImages) Trader a Wall Street.

E infine è arrivato, incontenibile, il panico nelle Borse.
Non si parla di altro in questi giorni. Quel dio minaccioso e imperscrutabile che è il mercato ha improvvisamente iniziato a destabilizzare e a far tremare i suoi stessi adepti più fedeli: rivelando come, di fatto, il capitalismo finanziario, nella sua insaziabile sete di profitti, finisca per cannibalizzare se stesso e per distruggere tutto ciò con cui entra in contatto.
Come una sorta di re Mida perverso e minaccioso.
LA GUERRA TRA CAPITALE E LAVORO. I segnali del crollo imminente si riscontrano ovunque sotto il cielo: il crollo del prezzo del petrolio, anzitutto, che alcuni paesi come gli alleati di sempre degli Usa, i “moderatissimi” sceicchi sauditi che tagliano gole a destra e a manca hanno usato come arma di destabilizzazione contro altri produttori (Russia e Iran in primis).
Ma poi ci sono le nuove guerre valutarie in cui l’Europa si riduce a fare la guerra delle monete con i paesi emergenti; e, ancora, le ottuse politiche di austerità e il feticismo del rapporto debito/Pil imposto dall’Ue.
Un mondo centrato sul capitalismo finanziario e sul mito della crescita infinita non può che generare guerre sociali ed economiche tra capitale finanziario e lavoro, tra l’alto e il basso della piramide, tra il Signore neofeudale e il Servo precarizzato.
Ciò rivela, ancora una volta, come il capitalismo finanziario sia violenza economica allo stato puro: che usa il “fiscal compact” in luogo dei carri armati e lo “spread” in luogo delle bombe.
LA TRUFFA LEGALIZZATA DEL BAIL-IN. Altro che “ordine spontaneo” e “mano invisibile”. Anarchia finanziaria e visibilissima mano della violenza economica esercitata per il tramite della dittatura bancaria, invece.
Intanto, tornando alla sventurata Italia, la scaltra idea di mandare a gambe all’aria migliaia di risparmiatori salvando qualche amico amministratore ha distrutto la già traballante fiducia dei cittadini nelle istituzioni che essi pensavano sicure, le banche: se si distrugge la fiducia nel sistema bancario, esso muore insieme al risparmio.
Per non parlare della esiziale legge sul bail-in – vera e propria truffa legalizzata –, che rende i risparmiatori soci delle proprie banche solo quando si tratta di socializzare le perdite.
Non vi è oggi bilancio pubblico, stretto nelle regole di Bruxelles, che possa far fronte all’eventualità di un tracollo: il governo rischia quindi oggi di essere l’“Angelo della Morte” di un’eutanasia finanziaria destinata a dare il colpo di grazia all’Italia e al suo popolo.
L'OFFENSIVA AI DANNI DELLA CLASSE MEDIA. Diciamolo senza infingimenti, allora: il sistema finanziario sta conducendo una vera e propria offensiva ai danni della classe lavoratrice e della classe media, nella forma della “rivolta delle èlite”, ossia della rivoluzione finanziaria con cui le oligarchie si stanno prendendo tutto, derubando senza ritegno lavoratori, risparmiatori e classi medie.
È questa la cifra delle rapine legalizzate – “bail in”, prelievi forzosi, ecc. – con cui, nell’arena globale, le èlite finanziarie derubano a norma di legge le classi medie e quelle lavoratrici, sempre più unite nell’essere parti della nuova plebe precarizzata.
Ma è anche l’essenza dei continui aiuti che gli Stati sono costretti a prestare ai nuovi feudatari globalisti, postmoderni, postborghesi e postproletari.
Lo Stato, ove ancora esista, è chiamato a fare opera di welfare e di assistenza solo in favore delle banche e dell’oligarchia neofeudale, negando invece ogni forma di sostegno all’immensa plebe precaria, soggetta alle sacre norme della competitività e al nuovo bellum omnium contra omnes dell’economia mondializzata.

 

Twitter @DiegoFusaro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

adl 26/gen/2016 | 12 :37

Egregio, Fusaro condivisibile in parte ciò che dice, ma occorre distinguere...............
il capitalismo, non è il male assoluto visto che è l'unico sistema economico che ha retto alla prova degli ultimi 2 trecento anni.
Il capitalismo degli ultimi 10/20 anni è al servizio della oligarchia finanziaria che è degenerata nella DITTATURA FINANZIARIA E DELLO SCHIAVISMO DEI GOVERNI CHE L'HANNO PAVIDAMENTE TOLLERATA.
Nella divisione che lei fa tra Capitale e Lavoro, rischia di fare delle assimilazioni sbagliate e poco realistiche.
SE nella categoria lavoro lei assimila il dipendente statale da 1.200 € mensili e la DATTILOGRAFA E L'ELETTRICISTA DI MONTE CITORIO E PALAZZO MADAMA PAGATI COME OBAMA, FA una sommatoria di addendi non omogenei, pur essendo le due tipologie di soggetti entrambi facenti parte della categoria LAVORO.
Le devo dare atto che è uno dei pochi che parla di ILLEGALITA' LEGALIZZATA, io però che non sono filosofo l'ho scritto su questi comenti già 2/3 anni orsono. La invito a riflettere però su questo punto, fino a che punto le banche sono entità altre rispetto agli stati se entrambi non falliscono mai ???? Di conseguenza la distinzione vera da fare tra i lavoratori è tra categorie "PROTETTE", ovvero lavoratori i cui datori di lavoro non falliscono e categorie "NON PROTETTE" ovvero quei lavoratori esposti totalmente alla SFERZA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLA DITTATURA FINANZIARIA.
Totalmente in sintonia con lei sulla ILLEGALITA' LEGALIZZATA DEI BAIL IN, a danno dei risparmiatori.
I NUOVI EDUCATORI finanziari POLITICAMENTE CORROTTI, la cui occupazione principale e raccontare MACROPUXXANATE nei talk show a spese ed a scrocco di PANTALONE, asseriscono che la giustezza dei BAIL IN risiede nel fatto che le perdite non ricadono sui contribuenti.
CHISSA' SE TALI LESTOFANTI LEGALIZZATI UN GIORNO CI SPIEGHERANNO PER QULE MOTIVO IL PICCOLO RISPARMIATORE DEVE ESSERE DERUBATO DEI SUOI RIASPARMI A BENEFICIO DELLE DATTILOGRAFE ED ELETTRICISTI PAGATI COME OBAMA SEMPRE COMUNQUE E QUANTUNQUE ???????!!!!!!!!!

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