Peppino Caldarola

MAMBO

La peggiore società civile oggi la trovi tra i politici

Primarie farsa e guerre intestine. Il nuovo sistema rinuncia a darsi un ordinamento.

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09 Marzo 2016

Primarie del centrosinistra a Napoli, elettori al voto nel quartiere di Scampia.

(© Ansa) Primarie del centrosinistra a Napoli, elettori al voto nel quartiere di Scampia.

Difficile orientarsi in questa discussione in corso nel Pd.
Da quando è nato, non è mai riuscito a diventare partito. Amalgama malriuscito, si disse una volta. Solo che l'amalgama non riesce neppure con nuovi ingredienti. Siamo di fronte a una successione di scontri, di regolamenti tirati dalla propria parte, di fuga di elettori, dalle primarie o dalle cosiddette secondarie.
Questo sarebbe comprensibile in una fase, diciamo così, rivoluzionaria, mentre assume un altro significato nella fase in cui la posta in gioco è solo la conquista della stanza dei bottoni con l'emergere, fra sostenitori e pifferai, del peggio del trasformismo politico.
LE REGOLE DEVONO ESSERE SACRE. Un partito serio dovrebbe innanzitutto fare primarie vere. È così difficile chiedere l'iscrizione preventiva a liste pubbliche? Le primarie in cui votano tutti, (per fortuna a Roma hanno respinto la Pivetti) sono una buffonata. La regolarità deve essere un valore sacro.
Un caso o più di contraffazioni deve portare all'annullamento, come è già successo nel passato.
Filmati e foto pubblicate dal Fatto su Napoli sono esemplari e non regge la tesi ridicola della trappola bassoliniana alla competitrice. Questi ex comunisti che si mettono al servizio della propaganda di chi ha il potere fanno un po schifo. Infine, a risultato certificato, il perdente deve accettarlo.
Tutto questo gran parlare di liste più a sinistra a Roma e Milano, ad esempio, è pura follia politica. Ho molta stima di Bray, ma che senso ha una sua candidatura in competizione con Giachetti, mentre Salvini già dice che farà votare la grillina che piace tanto alla destra?
E che senso ha che un intellettuale come Gherardo Colombo aiuti Stefano Parisi presentando la propria candidatura in alternativa a Sala? So bene che il senso di tutto ciò sta nello smarrimento di quella cosa chiamata sinistra.
So bene che le vecchie classi dirigenti hanno gravi responsabilità (ma hanno fatto anche tante cose buone).
ASSITIAMO A UN CAOS ORGANIZZATO. Vedo però che la nuova classe dirigente ha la singolare pretesa di mortificare tutto ciò che appare di sinistra e poi pretende i voti di quelli che in questo campo ci sono da sempre.
Lasciate perdere le sceneggiate per Gramsci, Berlinguer e Petroselli. Non è roba vostra. Se fossero in vita non vi sceglierebbero, non sono personaggi da maglietta, sono personalità politicamente e culturalmente pesanti.
Renzi non c'entra con loro e non c'entra anche il caro Giachetti, che ha meritatamente vinto le primarie a Roma.
Questo caos organizzato delinea un nuovo sistema politico che rinuncia a darsi un ordinamento e sulla fragilità dei soggetti, di destra o di sinistra, fonda le aspirazioni di minoranze e di piccoli leader che quando arrivano al potere vogliono prendere tutto.
L'ITALIA PARE UN FILM DI DE CRESCENZO. Non parlo solo di Renzi. Parlo di un modello di sistema che ha sostituito sia la democrazia bloccata della Prima repubblica, sia l'alternanza fondata sulla reciproca criminalizzazione della Seconda. Siamo dentro una 'ammuina' permanente, in un gioco di finte guerre, di finti risultati, di mezzi leader che si credono interi. È un film di De Crescenzo, a volerla dire in modo sorridente.
È una sorta di pessima meridionalizzazione della politica che arriva fino a Salvini.
Vengono su palazzi politici sgangherati, in cui la gente vive male. Non siamo di fronte al distacco della politica dalla società civile, è la peggiore società civile che si è impadronita della politica. Prevalgono bullismo e arroganza e vaiasse  (leggere Orfini e Serracchiani, please) nel Paese che dette i natali alla cultura politica.

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