Peppino Caldarola

MAMBO

Pd e sinistra radicale, avete rotto i cabasisi

La guerra di candidature per le Comunali segna una frattura insanabile nel partito.

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04 Marzo 2016

Una sede del Partito democratico.

(© ImagoEconomica) Una sede del Partito democratico.

Questo lavorio a sinistra del Pd per far saltare le possibili affermazioni di Piero Fassino e Beppe Sala e del candidato romano sono il segno di una frattura incomponibile fra mondi ormai lontani.
Non conviene il moralismo né l'appello a valori comuni che non ci sono più .
C'è un'area della sinistra radicale che non viene da movimenti nuovi ma dal cuore della nomenclatura della sinistra e che oggi vuole affrettare la fine di quella parte che considera non più di sinistra.
UN SACCO DI CANDIDATURE INUTILI. Talvolta entrano in campo candidati sconosciuti o quasi, altre volte, come a Torino, militanti sindacali di lunga lena, in altre situazioni ancora si sogna l'ex pm di punta di Mani Pulite.
Tutte queste candidature non hanno alcuna possibilità di riuscita. Non partecipano alla gara vera, azzoppano però uno dei possibili vincitori, quello di sinistra. Una cosa simile succede quando la sinistra scopre che una parte di sé è diventata nemica e quando lo scopre accade regolarmente che vinca la destra peggiore, così che il mondo che questa ultra-sinistra vuole rappresentare prende un colpo pressocche' definitivo. Guardate il caso di Torino. Fassino può essere simpatico o no, capisco i no, ma è una persona per bene, un lavoratore instancabile, uno con una vita tutta a sinistra, un buon sindaco uscente.
Perché l'ex figicciotto Airaudo, con una ricostruita carriera sindacale, deve mettersi in campo per far vincere la Accordino del Movimento 5 stelle?
Passiamo a Milano. Sala solleva dubbi sui suoi cromosomi. Forse non ha mai portato l'eskimo, per un tratto della sua vita era piaciuto alla destra, ma Parisi non era un dirigente della Cgil? Tuttavia un corpo elettorale di centrosinistra lo ha votato e la sua è una buona biografia di servitore della Cosa pubblica.
L'ARTE DI FARSI MALE DA SOLI. Non parlo di Curzio Maltese, molti giovani di Sel e organizzazioni limitrofe disprezzano lui e la Spinelli per il tradimento del dopo voto europeo. Faccende loro, non mi immischio. Mi chiedo perché un intellettuale come Gherardo Colombo, già pm, leader della Garzanti, deve sentire l'insopprimibile vocazione a partecipare a questa gara e a iniziare una nuova carriera.
Nessuna accusa, tutto normale, tutto legittimo. Purché poi nessuno venga a lamentarsi quando, come in Liguria, vince la destra o quando, come successe a Roma, il tradimento elettorale di una parte della sinistra, portò alla vittoria Alemanno con tutto ciò di cui tuttora stiamo pagando il prezzo.
La sinistra che non si divide non esiste in natura. Lo so. Il guaio è il Pd, che nacque per unirla e per unirla ad altre componenti. Qualcosa non deve aver funzionato. Forse l'area radical è irriducibile, forse la sinistra maggioritaria è troppo prepotente. Forse avete rotto i cabasisi, per dirla con Montalbano.

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