Diego Fusaro

L'ULTIMO MARXIANO

Svelato il volto di Tsipras, un traditore servo dell'Ue

Il premier ellenico colpisce le pensioni. Facendo il gioco della Troika. Nella Grecia martoriata c'è il futuro di tutti i popoli europei. Destinati a diventare schiavi senza dignità.

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23 Febbraio 2016

Il premier greco Alexis Tsipras.

(© GettyImages) Il premier greco Alexis Tsipras.

I riflettori sulla Grecia si accendono e si spengono in modo intermittente, rendendo impossibile una visione chiara e nitida di quanto sta veramente accadendo nella terra che fu di Platone e che ora è della troika e della dittatura finanziaria pudicamente chiamata Unione Europea.
OFFENSIVA AI DANNI DEL LAVORO. Non è casuale, certo. I “circences” giornalistici e intellettuali devono sempre raddoppiare simbolicamente l’ordine esistente, glorificando sovrastrutturalmente i rapporti di forza: devono indurre i popoli europei ad amare i loro aguzzini, e dunque a volere sempre “più Europa”, anche quando la parola Europa è sempre più evidentemente una vernice che occulta categorie come il potere bancario, l’offensiva ai danni del lavoro e la distruzione lineare del sociale.
UNA SITUAZIONE TRAGICA. Ecco allora che mentre in questi giorni in Grecia si sta sviluppando una vera e propria insurrezione popolare dei lavoratori contro la troika, i nostri “circences” sono impegnati a raccontarci di Sanremo e a indurci a fare nostre le battaglie del multimiliardario Elton John, confondendo l’emancipazione con l’acquisto dei bambini eugeneticamente prodotti tramite uteri in affitto. La situazione è, ancora una volta, tragica ma non seria.
E non ci dicono, ovviamente, che intanto la polizia greca ha sparato gas lacrimogeni per disperdere gli agricoltori che stanno insorgendo contro la riforma delle pensioni: riforma che, manco a dirlo, va ad abbassare drasticamente le pensioni minime, che arrivano ora a 378 euro mensili.
LA GRECIA È IL FUTURO DEI POPOLI EUROPEI. La massa è sempre più schiavizzata e riplebeizzata: la Grecia è il futuro di tutti i popoli europei, che le èlite neofeudali e finanziarie – hegelianamente, il nuovo Signore – vogliono ridurre al rango di un nuovo Servo illimitatamente sfruttabile e senza dignità.
Le masse schiave nemmeno più sono rappresentate, dato che i partiti che un tempo ne tutelavano gli interessi e le rivendicazioni sono ora passati disinvoltamente alla difesa degli interessi del nuovo Signore: hanno abbandonato la lotta per il lavoro e per i diritti sociali.
TSIPRAS DEVE DIMETTERSI. E così circa 800 agricoltori provenienti da Creta si sono scontrati duramente con la polizia all’ingresso del ministero: hanno scagliato pietre e rotto finestre.
In risposta, gli agenti hanno usato gas lacrimogeni.
E Tsipras? Dopo aver liquidato come se nulla fosse il referendum del suo popolo, ora abbassa le pensioni minime: ha tradito il suo mandato, e dovrebbe dimettersi.
Ha tradito la classe dei lavoratori.
Ha rivelato di essere al servizio della troika e della Germania, non dei lavoratori della Grecia.  

 

Twitter @DiegoFusaro

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Canoi 26/feb/2016 | 09 :36

Madron d'ora in poi mi avvarrò della facoltà di non leggere. Fusaro ha il merito di essere il primo a non credere a quello che scrive e, ciò nonostante, il suo è un prodotto di defecazione che attira le mosche. Gli inebriati commenti non raggiungono la soglia minima di cretineria di cui scriveva Eco perché trasudano quanto assorbito.

adl 23/feb/2016 | 12 :49

FUSARO COSA HA CONTRO I SANGAYREMO PRIDE ???????
.......sono una manifestazione di........"AMORE" democratico, pagata con il canone riscosso in bolletta dagli "OMOFOBI" !!!!!!!!!!
Quanto a Tsipras, andiamoci piano, quando si ha a che fare con gli usurai non si hanno tante scelte !!!!!!

new zealand 23/feb/2016 | 10 :04

il problema delle pensioni in Grecia
l'articolo si scorda di raccontare l'uso clientelare che politici e sindacati greci hanno fatto per decenni delle pensioni: i greci sono nettamente i più giovani ad andare in pensione in Europa, e fino all'altro ieri permanevano riti come i baby pensionati, che in Italia abbiamo abbandonato, dopo aver tanto amato, negli anni 90.

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