Francesca Buonfiglioli

CONTRO

Tobia è pure figlio nostro, ma non lo meritiamo

Gli attacchi a Vendola dimostrano l'ipocrisia e l'ignoranza della nostra Italietta.

di

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29 Febbraio 2016

Nichi Vendola con il compagno Ed.

(© Ansa) Nichi Vendola con il compagno Ed.

Egoista. In cerca di una amnistia. Un capriccioso. Addirittura «sfruttatore del proletariato».
Qualcuno, nemmeno degno di menzione vista la totale mancanza di spessore ma che salvo smentite continua a fregiarsi in maiuscolo di essere «MEMBRO DELLA CONSULTA PER LE POLITICHE ANTIDROGA A PALAZZO CHIGI!!» (a spese nostre o a titolo gratuito?) ha augurato addirittura a Niki Vendola e al compagno Ed «una punizione divina esemplare».
Chiamando in causa nientepopodimeno che Cristo: «Gesù pensaci tu». Senza considerare che, almeno secondo le Scritture, pure il bambinello era frutto di una sorta di maternità surrogata.
IL RISVEGLIO DELLO «SQUADRISMO». Una cosa è certa: la nascita di Antonio Tobia, figlio del leader di Sel, ha risvegliato la peggio Italia.
«Squadrismo», l'ha definito l'ex governatore pugliese in un post su Facebook. E a leggere i commenti sui social è difficile dargli torto.
All'Italietta insomma non va giù che Vendola abbia «fatto un cadeau» costoso al «povero partner», che evidentemente «non se lo poteva permettere», come ha fatto notare qualche opinionista.
Non va giù che una coppia gay possa vivere la gioia della paternità. Per la quale è necessario un utero e un ovulo. Mentre se a ricorrere alla maternità surrogata è Nicole Kidman, allora si chiude un occhio.
Non va giù soprattutto perché si tratta di Niki Vendola, il «compagno Niki».
Che, si legge sempre in Rete, «può permetterselo», l'ingrato. Per di più coi «soldi nostri».
IL DIRITTO DI ESSERE CONTRARI. Naturalmente è dato per assodato da questi critici che la donna che ha portato avanti la gravidanza e quella che ha donato l'ovulo siano indigenti, sfruttate. O, perché no, plagiate dall'oscuro e fumoso verbo vendoliano.
Discutere sull'opportunità della pratica della maternità surrogata è naturalmente lecito. Lo stesso è accaduto per l'aborto e la legge 40.
Ma attaccare con violenza chi vi ricorre, eleggendosi a Torquemada e detentori di una verità assoluta e divina, tutta da dimostrare tra l'altro, lo è molto molto meno.
LA POLITICA RESTI FUORI. Senza contare le incoerenze sprecate dagli inquisitori 2.0. Che per trovare argomenti sono arrivati a inquinare la notizia della nascita del piccolo con il bilancio dell'attività politica di Vendola.
Vendola politico può avere commesso tutti gli errori e le furbizie di questo mondo. Dall'affaire vitalizi al caso Ilva, che su questo giornale abbiamo denunciato senza troppi giri di parole.
Ma è sul piano politico che, nel caso, deve essere criticato.
Chi parla di egoismo e di un capriccio dovrebbe poi rivolgere la stessa violenza anche contro le numerosissime donne che, arrivate ai 40, sbandierano il loro bisogno irrefrenabile di maternità. «Pur di avere un figlio vado a farmi ingravidare in Spagna»: alzi la mano chi non ha mai sentito questa affermazione da un'amica o una conoscente. In quel caso non è un capriccio, no?
LE ACCUSE A SENSO UNICO. Oppure alle mogli che sono convinte che una gravidanza possa salvare il loro matrimonio. O alle donne che ripongono in un figlio l'unica loro possibilità di realizzazione esistenziale.
Non sono anche queste forme di egoismo?
E dove sono i crociati della famiglia tradizionale e naturale (sic!) - quelli per cui un bambino non può essere felice se non con un papà (maschio) e una mamma (femmina) - quando le single (anche eterosessuali) ricorrono alla fecondazione in vitro? Forse uno spermatozoo vale meno di un ovulo?
Un padre meno di una madre?
PEDOFILIA D'ALTO BORDO. Ma non è finita. Chi sostiene che Vendola avrebbe comprato un innocente, cosa dice di chi ha acquistato una minorenne per qualche centinaio di euro?
Non accade solo in Thailandia, purtroppo. Ma anche ai Parioli.
Il problema vero, diciamolo, è che ad averne fatto ricorso è stato Vendola. Il comunista Vendola. Il «buco senza ciambella» Vendola (copyright Beppe Grillo).
Perché, si ironizza (tristemente) in Rete, «se una volta i comunisti i bambini li mangiavano ora li comprano».
Lo dimostra il fatto che davanti a una questione delicata e privata come la maternità o l'eventuale choc di una donna che partorisce un figlio non suo (argomenti che meriterebbero rispetto, ascolto e intelligenza) non si riesca a fare altro che vomitare polemiche sui «vitalizi», paventare «bambini pagati dal contribuente», rispolverare vetero teorie marxiste.
QUELLE CHE L'UTERO ERA MIO. Dimenticando però che, come si gridava negli Anni 70, «l'utero è mio, e lo gestisco io».
Uno slogan usato per le battaglie a favore dell'aborto e della contraccezione che portarono all'approvazione della 194.
Parole che per molte femministe che attaccano con particolare veemenza Vendola e compagno evidentemente hanno perso valore.
Generando un cortocircuito: l'utero è mio se non voglio diventare madre, ma non lo deve più essere nel momento in cui decido e scelgo di aiutare qualcuno a diventare genitore.
Su una cosa i critici però hanno ragione: Tobia è anche un po' figlio nostro.
O, meglio, potrebbe esserlo. Figlio di un'Italia aperta, laica, che garantisce i diritti di tutti e ancor più di una minoranza.
Il fatto è che Tobia non ce lo meritiamo. Almeno, non ancora.

 

Twitter: @franzic76

© RIPRODUZIONE RISERVATA

adl 01/mar/2016 | 17 :44

.....UN CASO UMANO......................
........Tobia tra un po' di anni chiederà:
papà ED papà Nichi chi è mia madre ??????
I bla bla di oggi svaniscono di fronte all' insormontabile difficoltà di una risposta VERA e di un giudizio, quello di Tobia, che potrebbe essere TREMENDO !!!!!

Canoi 29/feb/2016 | 22 :32

Rabbiosa, verbosa, cattiva, Bonfiglioli non l'ho mai letta così feroce contro quelli che dissentono. Ha perso la ragione mi pare: io direi che è tutto un pasticcio che non promette nulla di buono: per il bambino. Intanto Vendola, quello della risata forzata e ruffiana con il direttore delle Relazioni Esterne di ILVA, se la ricorda Bonfiglioli? era anche su L43: rideva sui morti. Si trovi qualcuno di più decente da difendere. Poi il compagno di Vendola non si sa bene cosa faccia, di lavoro, forse nulla e in questo caso il suo sarebbe puro sesso a pagamento. Poi Perché il suo protettore da i soldi al compagno per pagare la donna che ha fatto il figlio? I soldi vanno dati direttamente alla madre per tenersi il figlio allevarlo ed educarlo. Non esiste in natura una gatta, una cagna, una vacca, un'orsa, una nutria che abbandoni i figli finché non sono autosufficienti. Tra quelli umani si? gli omosessuali vogliono il bambino a disposizione subito? perché? Vede Bonfiglioli la nostra è una società patriarcale, cioè fondata sul padre, se possibile io sarei per la società matriarcale, fondata sulla madre perché è quella che da la vita, ha le ghiandole lattifere per la prima alimentazione e sopravvivenza, ha un rapporto ombelicale con la prole e nella società umana ha il compito di portare il redo (lo chiamo così non a caso) fino alla autosufficienza. Il rapporto madre figlio è fisico prima che affettivo; il rapporto con il padre, notoriamente, matura molto più tardi dopo la pubertà. Il rapporto del piccolo con l'omosessuale quasi mai e spesso in forma di odio. Perché Bonfiglioli lei si preoccupa punto del bambino e molto della libido mediatica di dure pederasti?

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