Certo ce così è troppo facile Ho letto con attenzione il libro citato, in quanto il capitolo del movimento umanista mi interessava particolarmente, essendo un attivista dello stesso da oltre quindici anni.
Faccio prima una considerazione personale, quindi soggettivamente ci si può credere o no.
I (pochissimi) fatti esposti e gli eventuali atteggiamenti costrittivi, economici, di difficoltà di uscita, ecc. non ne ho mai visti. Le testimonianze, basate essenzialmente su una madre apprensiva perchè non condivide le scelte della figlia (cosa assolutamente comune mi sembra) sono risibili e penose: invito gli autori, i lettori e chiunque voglia a venire a parlare con i miei genitori o quelli di decine di altri miei amici e compagni di viaggio: troveranno solo le solite beghe generazionali, e tanto amore. Io i miei li ho portati almeno un paio di volte al "famigeratissimo" parco di Attigliano e mi hanno chiesto se ci potevano venitre in ferie...
Sul fatto che non si può uscire dal movimento: diteci quanti casi vi dobbiamo portare di gente che ne è uscita e non ha avuto la minima conseguenza, e facciamola finita. Gente che è uscita, rientrata, riuscita e così via. In mezzo a tutta 'sta gente, ci sarà sempre qualcuno che ha tutta la voglia di gettare fango e veleni su quello che lascia. E' umano e comunissimo in tutte le aggregazioni umane, dalle classi del liceo ai gruppi sul muretto alla ditta della quale si era dipendenti.
L'altra cosa che volevo far notare è che con i mezzi e la macchina mediatica di una casa editrice affermata, della quale fanno parte Corriere, Repubblica, Espresso, ecc. oltre a librerie, radio, tv, ecc. è veramente facile scrivere un libro del quale si parli un minimo (qualunque sia il contenuto) e che per questo non faccia la muffa sugli scaffali. Sarei curioso di vedere se avessero pubblicato il libro con un editore minore, come fanno moltissimi autori senza i potenti mezzi dei due tizi in questione, come ben sanno tutti coloro che hanno provato a far stampare un qualcosa da qualche parte.
Lo stile narrativo, poi, mi sembra populista e gossipparo, utilizzato in maniera tale che anche se si descrivessero le Giovani Marmotte ("hanno un capo che chiamano Gran Mogol al quale sono tutti devoti adepti, un libro sacro detto subdolamente Manuale come se fosse la chiave delle risposte della vita, sono dediti a pratiche alchemiche come accendere demoniache fiamme facendo sfregare tra loro delle aste lignee,,,") o quelli che leggono l'oroscopo sul giornale ("non iniziano la giornata se l'Oracolo non si è pronunciato dispensando consigli e previsioni che condizioneranno il malcapitato, e la dipendenza è talmente tanta che se trovano un altra fonte di espressione della divinità non possono fare a meno di leggerla, e uscire da questo incatenamento è praticamente impossibile") come affiliati a logge/cosche mafiose.
Mah. A scivere con questi presupposti sono veramente buoni tutti, e vendere due copie con quella pubblicità e diffusione ci riuscirebbe anche uno che nel libro ci mette solo i numeri di pagina.
A rimetterci, invece, sono quelli che hanno passione in qualcosa che reputano buono e appassionante e non avranno mai le stesse possibilità mediatiche e di difesa. E questo non è assolutamente giusto.
Ralf77721/giu/2011 | 10:02
Ma è normale che tutte le "sette" siano in fase di crescita, siamo nel periodo più buio dopo il medioevo (allora vi era una dottrina, ora ce ne sono migliaia)...anche il periodo delle grandi guerre era più illuministico e futurista di questo, quindi le persone in crisi sociale vengono attratte da cose al di sopra delle loro vite apparentemente senza un profondo significato. Non possiamo dire che questa e quella sono sette giuste e altre no, dovremmo capire come mai le persone hanno queste necessità!
Stambecco Pesco17/giu/2011 | 12:17
Nel commento precedente, per errore ho omesso l'indirizzo al quale trovare le considerazioni della Federazione di Damanhur sul libro in questione. Eccolo:
http://www.damanhur.info/index.php/component/content/article/65-informazione/2131-considerazioni-sul-volume-qocculto-italiaq
Grazie.
Stambecco Pesco15/giu/2011 | 17:39
Signor Farina, guardi che “Occulto Italia” è una squallida operazione editoriale priva di fondamento alcuno. I due autori usano per lo più le voci di fuoriusciti e i pareri di esperti provenienti dai gruppi antisette. Quanto alle testimonianze dei fuoriusciti, nessun ricercatore vero userebbe le loro dichiarazioni come fonte primaria, per lo stesso motivo in base al quale nessuno fa inchieste sulla Chiesa chiedendo referenze ai preti spretati.
Quanto agli esperti-anti sette, nella maggior parte dei casi studiano i fenomeni a tavolino e per sentito dire, partendo in ogni caso da un pregiudizio negativo.
Faccio parte da trent’anni di Damanhur, e qui si possono trovare le nostre considerazioni in merito a “Occulto Italia”.
In generale, invito Lei e i lettori a documentarsi meglio e a non tenere gli occhi chiusi né sui movimenti spirituali – dai quali bisogna esigere trasparenza e correttezza come da ogni altra esperienza sociale/culturale/volontaristica/religiosa - né sui propalatori di notizie tendenziose e non verificate.
AffariPubbliciMilano13/giu/2011 | 22:44
CRITICA AL LIBRO "OCCULTO ITALIA" "OCCULTO ITALIA" - Inchiesta o inquisizione?
Il titolo del libro, Occulto Italia, di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, giornalisti dell'Espresso e di
Europa, organo di informazione del Partito Democratico, palesa subito il messaggio che gli autori
vogliono dare al lettore, ciò di cui vogliono persuaderlo. In esso c'è tutto il senso del loro lavoro e il teorema da dimostrare: in Italia operano gruppi che, nascostamente, cercano di realizzare obiettivi che, anche se non criminosi, sono comunque moralmente condannabili e quindi da vietare. Gli autori ne individuano cinque. Il libro li addita, li dileggia, li biasima come gruppi che non sono allineati al pensiero imperante, che non sono ortodossi, che sono "politicamente scorretti". Per gli autori sono inappellabilmente "sette". ... Per leggere l'intera critica al libro:
http://www.verbavolant.org/content/critica-al-libro-occulto-italia
ritad13/giu/2011 | 11:59
Soka Gakkai SOKA GAKKAI, PREGO DUNQUE OTTENGO. Un’altra diva coinvolta è Sabina Guzzanti che, insieme con altri vip, promuove la causa del Soka gakkai e del suo (falso) buddismo «radical chic». Un 'buddismo' che si basa sull’utilizzo di formule verbali che dovrebbero automaticamente produrre effetti, quasi come fossero formule magiche e, invece, servono solo ad addomesticare menti, a creare stati di dipendenza psicologica anche per scucire tanti soldi ai propri adepti.
Il Soka gakkai ha ottenuto molto successo per la sua semplicità, quasi banalità, dottrinaria, tanto da rasentare la superstizione. Basta pregare per ottenere quello che si desidera ardentemente: successo, soldi, amore, guarigione, felicità e tutto il resto.
TROPPO FACILE PER COME E' STATO DESCRITTO ESSERE IL MODO DI FARE DELLA SOKA GAKKAI, SE FOSSE COSI' SEMPLICISTICO...E MAGICO..LO USEREBBERO TUTTI...DICIAMO CHE SIAMO ABITUATI A GIUDICARE SEMPRE L'APPARENZA...ANDARE IN PROFONDITA' DELLE COSE COSTA FATICA , VERO! ?
E IL PLAGIO POI E' UN ALTRA ILLUSIONE SECONDO ME...NESSUNO MI HA MAI CHIESTO SOLDI IN 15 ANNI DI PRATICA ..LEI CHE E' TANTO SICURO DI CIO' CHE SCRIVE......CONOSCE IL SIGNIFICATO DI RIVOLUZIONE UMANA? CONOSCE IL SIGNIFICATO DI PACE NEL MONDO? E SCUOLA DEI DIRITTI UMANI?..PREGARE PER LA FELICITA' DI OGNI ESSERE VIVENTE? ....ENTRI UN PO' IN QUESTO NOSTRO MODO DI FARE ..E SCOPRIRA' DI ESSERE UNA PERSONA DIVERSA STRAORDINARIA..CHE NON SI SOFFERMA A CIO' CHE LA MENTE CHE MENTE SUGGERISCE, PER PURO GUADAGNO...MA DARE FINALMENTE UN SIGNIFICATO PROFONDO E DI VALORE A SE STESSI E AGLI ALTRI E SCOPRIRE LA VERA ENTITA' DELLA VITA!
Gianni tr13/giu/2011 | 09:17
La religione è l'oppio dei popoli!!! Comprese le sette!!!
Marina C.12/giu/2011 | 21:56
Rif. Soka Gakkai Mi dispiace molto leggere in un giornale come il vostro, un commento superficiale e non approfondito sulla Soka Gakkai. Si semplifica con un "prego dunque ottengo", mentre la Soka Gakkai promuove innanzitutto la rivoluzione umana della singola persona, cioè un cambiamento in direzione della felicità vissuta nella propria vita quotidiana, per portare armonia nella propria famiglia, luogo di lavoro, e comunità. Esattamente all' opposto di quei gruppi che chiedono di abbandonare la propria vita e ambiente sociale. Sempre all'opposto di altri gruppi, per partecipare o frequentare le riunioni non è richiesto nessun contributo economico. Infine, membri della Soka Gakkai sono tante persone di ogni estrazione sociale che decidono - ognuno con le proprie peculiarità- di contribuire all'altrui benessere. All'interno della Soka Gakkai, le persone definite "vip" sono esattamente come tutte le altre; non ci sono "radical chic" da seguire, al contrario è la scelta individuale verso un percorso di arricchimento interiore.
gillysan7912/giu/2011 | 16:15
Rif. Soka Gakkai Credo sia sbagliato affermare "prego, dunque ottengo" perchè se non si fa un' azione di certo non si ottiene nulla e la recitazione o invocazione di un mantra serve solo a tirare la forza vitale giusta per affrontare le le cose. Quindi non c'è niente di "magico"
agenor12/giu/2011 | 14:08
anche lo Stato è una fede Sette?millenni di credenze assortite (dagli dei,a Budda, tutte buone,possibile?),posizioni per lo più riverite e dominanti dei cleri,nessuno che sia tornato dall'aldilà a raccontare cosa c'è,il fatto che,con la ferocia i buoni a nulla sian soliti prendere il potere, e con la credenza, la superstizione e la fede, si mantengano il potere costituito,che le religioni si siano inventate l'ínferno per poi darlo a chi non crede: agli atei;questi sono i problemi che dovrebbero trovare risposta,non è solo teoria,in Italia l’8 per mille (per non citar altro)va alle religioni,con che costrutto?per far sostenere i partiti del potere costituito,tener buoni i sudditi?e l’applicazione di direttive ecclesiali nel diritto?
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Certo ce così è troppo facile
Ho letto con attenzione il libro citato, in quanto il capitolo del movimento umanista mi interessava particolarmente, essendo un attivista dello stesso da oltre quindici anni.
Faccio prima una considerazione personale, quindi soggettivamente ci si può credere o no.
I (pochissimi) fatti esposti e gli eventuali atteggiamenti costrittivi, economici, di difficoltà di uscita, ecc. non ne ho mai visti. Le testimonianze, basate essenzialmente su una madre apprensiva perchè non condivide le scelte della figlia (cosa assolutamente comune mi sembra) sono risibili e penose: invito gli autori, i lettori e chiunque voglia a venire a parlare con i miei genitori o quelli di decine di altri miei amici e compagni di viaggio: troveranno solo le solite beghe generazionali, e tanto amore. Io i miei li ho portati almeno un paio di volte al "famigeratissimo" parco di Attigliano e mi hanno chiesto se ci potevano venitre in ferie...
Sul fatto che non si può uscire dal movimento: diteci quanti casi vi dobbiamo portare di gente che ne è uscita e non ha avuto la minima conseguenza, e facciamola finita. Gente che è uscita, rientrata, riuscita e così via. In mezzo a tutta 'sta gente, ci sarà sempre qualcuno che ha tutta la voglia di gettare fango e veleni su quello che lascia. E' umano e comunissimo in tutte le aggregazioni umane, dalle classi del liceo ai gruppi sul muretto alla ditta della quale si era dipendenti.
L'altra cosa che volevo far notare è che con i mezzi e la macchina mediatica di una casa editrice affermata, della quale fanno parte Corriere, Repubblica, Espresso, ecc. oltre a librerie, radio, tv, ecc. è veramente facile scrivere un libro del quale si parli un minimo (qualunque sia il contenuto) e che per questo non faccia la muffa sugli scaffali. Sarei curioso di vedere se avessero pubblicato il libro con un editore minore, come fanno moltissimi autori senza i potenti mezzi dei due tizi in questione, come ben sanno tutti coloro che hanno provato a far stampare un qualcosa da qualche parte.
Lo stile narrativo, poi, mi sembra populista e gossipparo, utilizzato in maniera tale che anche se si descrivessero le Giovani Marmotte ("hanno un capo che chiamano Gran Mogol al quale sono tutti devoti adepti, un libro sacro detto subdolamente Manuale come se fosse la chiave delle risposte della vita, sono dediti a pratiche alchemiche come accendere demoniache fiamme facendo sfregare tra loro delle aste lignee,,,") o quelli che leggono l'oroscopo sul giornale ("non iniziano la giornata se l'Oracolo non si è pronunciato dispensando consigli e previsioni che condizioneranno il malcapitato, e la dipendenza è talmente tanta che se trovano un altra fonte di espressione della divinità non possono fare a meno di leggerla, e uscire da questo incatenamento è praticamente impossibile") come affiliati a logge/cosche mafiose.
Mah. A scivere con questi presupposti sono veramente buoni tutti, e vendere due copie con quella pubblicità e diffusione ci riuscirebbe anche uno che nel libro ci mette solo i numeri di pagina.
A rimetterci, invece, sono quelli che hanno passione in qualcosa che reputano buono e appassionante e non avranno mai le stesse possibilità mediatiche e di difesa. E questo non è assolutamente giusto.
Ma è normale
che tutte le "sette" siano in fase di crescita, siamo nel periodo più buio dopo il medioevo (allora vi era una dottrina, ora ce ne sono migliaia)...anche il periodo delle grandi guerre era più illuministico e futurista di questo, quindi le persone in crisi sociale vengono attratte da cose al di sopra delle loro vite apparentemente senza un profondo significato. Non possiamo dire che questa e quella sono sette giuste e altre no, dovremmo capire come mai le persone hanno queste necessità!
Nel commento precedente, per errore ho omesso l'indirizzo al quale trovare le considerazioni della Federazione di Damanhur sul libro in questione. Eccolo:
http://www.damanhur.info/index.php/component/content/article/65-informazione/2131-considerazioni-sul-volume-qocculto-italiaq
Grazie.
Signor Farina, guardi che “Occulto Italia” è una squallida operazione editoriale priva di fondamento alcuno. I due autori usano per lo più le voci di fuoriusciti e i pareri di esperti provenienti dai gruppi antisette. Quanto alle testimonianze dei fuoriusciti, nessun ricercatore vero userebbe le loro dichiarazioni come fonte primaria, per lo stesso motivo in base al quale nessuno fa inchieste sulla Chiesa chiedendo referenze ai preti spretati.
Quanto agli esperti-anti sette, nella maggior parte dei casi studiano i fenomeni a tavolino e per sentito dire, partendo in ogni caso da un pregiudizio negativo.
Faccio parte da trent’anni di Damanhur, e qui si possono trovare le nostre considerazioni in merito a “Occulto Italia”.
In generale, invito Lei e i lettori a documentarsi meglio e a non tenere gli occhi chiusi né sui movimenti spirituali – dai quali bisogna esigere trasparenza e correttezza come da ogni altra esperienza sociale/culturale/volontaristica/religiosa - né sui propalatori di notizie tendenziose e non verificate.
CRITICA AL LIBRO "OCCULTO ITALIA"
"OCCULTO ITALIA" - Inchiesta o inquisizione?
Il titolo del libro, Occulto Italia, di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, giornalisti dell'Espresso e di
Europa, organo di informazione del Partito Democratico, palesa subito il messaggio che gli autori
vogliono dare al lettore, ciò di cui vogliono persuaderlo. In esso c'è tutto il senso del loro lavoro e il teorema da dimostrare: in Italia operano gruppi che, nascostamente, cercano di realizzare obiettivi che, anche se non criminosi, sono comunque moralmente condannabili e quindi da vietare. Gli autori ne individuano cinque. Il libro li addita, li dileggia, li biasima come gruppi che non sono allineati al pensiero imperante, che non sono ortodossi, che sono "politicamente scorretti". Per gli autori sono inappellabilmente "sette". ... Per leggere l'intera critica al libro:
http://www.verbavolant.org/content/critica-al-libro-occulto-italia
Soka Gakkai
SOKA GAKKAI, PREGO DUNQUE OTTENGO. Un’altra diva coinvolta è Sabina Guzzanti che, insieme con altri vip, promuove la causa del Soka gakkai e del suo (falso) buddismo «radical chic». Un 'buddismo' che si basa sull’utilizzo di formule verbali che dovrebbero automaticamente produrre effetti, quasi come fossero formule magiche e, invece, servono solo ad addomesticare menti, a creare stati di dipendenza psicologica anche per scucire tanti soldi ai propri adepti.
Il Soka gakkai ha ottenuto molto successo per la sua semplicità, quasi banalità, dottrinaria, tanto da rasentare la superstizione. Basta pregare per ottenere quello che si desidera ardentemente: successo, soldi, amore, guarigione, felicità e tutto il resto.
TROPPO FACILE PER COME E' STATO DESCRITTO ESSERE IL MODO DI FARE DELLA SOKA GAKKAI, SE FOSSE COSI' SEMPLICISTICO...E MAGICO..LO USEREBBERO TUTTI...DICIAMO CHE SIAMO ABITUATI A GIUDICARE SEMPRE L'APPARENZA...ANDARE IN PROFONDITA' DELLE COSE COSTA FATICA , VERO! ?
E IL PLAGIO POI E' UN ALTRA ILLUSIONE SECONDO ME...NESSUNO MI HA MAI CHIESTO SOLDI IN 15 ANNI DI PRATICA ..LEI CHE E' TANTO SICURO DI CIO' CHE SCRIVE......CONOSCE IL SIGNIFICATO DI RIVOLUZIONE UMANA? CONOSCE IL SIGNIFICATO DI PACE NEL MONDO? E SCUOLA DEI DIRITTI UMANI?..PREGARE PER LA FELICITA' DI OGNI ESSERE VIVENTE? ....ENTRI UN PO' IN QUESTO NOSTRO MODO DI FARE ..E SCOPRIRA' DI ESSERE UNA PERSONA DIVERSA STRAORDINARIA..CHE NON SI SOFFERMA A CIO' CHE LA MENTE CHE MENTE SUGGERISCE, PER PURO GUADAGNO...MA DARE FINALMENTE UN SIGNIFICATO PROFONDO E DI VALORE A SE STESSI E AGLI ALTRI E SCOPRIRE LA VERA ENTITA' DELLA VITA!
La religione è l'oppio dei popoli!!!
Comprese le sette!!!
Rif. Soka Gakkai
Mi dispiace molto leggere in un giornale come il vostro, un commento superficiale e non approfondito sulla Soka Gakkai. Si semplifica con un "prego dunque ottengo", mentre la Soka Gakkai promuove innanzitutto la rivoluzione umana della singola persona, cioè un cambiamento in direzione della felicità vissuta nella propria vita quotidiana, per portare armonia nella propria famiglia, luogo di lavoro, e comunità. Esattamente all' opposto di quei gruppi che chiedono di abbandonare la propria vita e ambiente sociale. Sempre all'opposto di altri gruppi, per partecipare o frequentare le riunioni non è richiesto nessun contributo economico. Infine, membri della Soka Gakkai sono tante persone di ogni estrazione sociale che decidono - ognuno con le proprie peculiarità- di contribuire all'altrui benessere. All'interno della Soka Gakkai, le persone definite "vip" sono esattamente come tutte le altre; non ci sono "radical chic" da seguire, al contrario è la scelta individuale verso un percorso di arricchimento interiore.
Rif. Soka Gakkai
Credo sia sbagliato affermare "prego, dunque ottengo" perchè se non si fa un' azione di certo non si ottiene nulla e la recitazione o invocazione di un mantra serve solo a tirare la forza vitale giusta per affrontare le le cose. Quindi non c'è niente di "magico"
anche lo Stato è una fede
Sette?millenni di credenze assortite (dagli dei,a Budda, tutte buone,possibile?),posizioni per lo più riverite e dominanti dei cleri,nessuno che sia tornato dall'aldilà a raccontare cosa c'è,il fatto che,con la ferocia i buoni a nulla sian soliti prendere il potere, e con la credenza, la superstizione e la fede, si mantengano il potere costituito,che le religioni si siano inventate l'ínferno per poi darlo a chi non crede: agli atei;questi sono i problemi che dovrebbero trovare risposta,non è solo teoria,in Italia l’8 per mille (per non citar altro)va alle religioni,con che costrutto?per far sostenere i partiti del potere costituito,tener buoni i sudditi?e l’applicazione di direttive ecclesiali nel diritto?
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