IPERSONAGGI
2011, cerimonia degli addii
Da Liz Taylor a Gheddafi, da Sai Baba a Bocca: quelli che non ci sono più.
Giorgio Bocca, l'antitaliano
Nato a Cuneo nel 1920, il partigiano Giorgio Bocca, pietra miliare del giornalismo italiano e tra i fondatori di Repubblica, se n'è andato nel giorno di Natale del 2011. Scrittore, fin da adolescente sui quotidiani locali e da cronista famoso, orgogliosamente, uomo di provincia, dopo l'8 settemore 1943 aveva aderito alle brigate antifasciste nelle valli piemontesi, come comandante di Giustizia e Libertà. Uomo d'azione oltreché grande penna, Bocca si era affermato all'Europeo e come inviato speciale del Giorno. Cronista d'inchiesta e implacabile commentatore dei misfatti nazionali, ha tenuto ininterrottamente la rubrica L'antitaliano sul settimanale L'Espresso, fino a un mese prima di morire, per l'aggravarsi della malattia che lo affliggeva.
(© Foto Ap)
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