Springsteen a Napoli, notte in tenda per i fan

Il concerto è previsto per il 23 maggio.

22 Maggio 2013

Sorbillo ha inventato una pizza dedicata a Bruce Springsteen.

(© Ansa) Sorbillo ha inventato una pizza dedicata a Bruce Springsteen.

È tutto pronto per il concerto di Bruce Springsteen a Napoli del 23 maggio, prima data di un tour che tocca anche Padova, Milano e a luglio Roma.
Per l'evento di piazza del Plebiscito c'è chi dorme in tenda e chi attende ore sotto il sole. Tutto per guadagnare i posti in prima fila.
I BAGARINI CI PROVANO. I biglietti venduti sono 20 mila e altri 5 mila ne sono a disposizione per una tariffa di 65 euro. E nonostante i bagarini stiano facendo di tutto per piazzare anche ingressi contraffatti, gli organizzatori avvertono che l'accesso è consentito solo attraverso la convalida dei tagliandi attraverso lettori elettronici. Quindi chi non compra i biglietti tramite circuiti ufficiali, rischia di rimanere fuori.
The Boss dovrebbe arrivare il 23 maggio stesso a Napoli, dopo alcuni giorni di soggiorno a Villa d'Este di Cernobbio, in provincia di Como. Pare che il rocker si sia dedicato il 22 maggio allo shopping nel centro della città lariana assieme alla moglie Patti e alla figlia Jessica.
I membri della E-Street band sono invece già arrivati a Napoli. A cominciare dal chitarrista Little Steven.
SORBILLO DEDICA UNA PIZZA AL ROCKER. In occasione della prima volta di Springsteen nel capoluogo partenopeo, la città è pronta a un'accoglienza speciale. Come quella tributata dalla pizzeria Sorbillo, che ha preparato una pizza dedicata a The Boss.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Banche, industria e consumi: l'Italia saluta la ripresa

Il Paese rischia di chiudere male il 2016. Pil a +0,8%. Domanda interna bloccata. Ordini e importazioni in calo. E così si complica il lavoro di Padoan in Europa.

Terrore, la narcosi della coscienza ci può salvare

Nizza, Monaco, Rouen: ci abitueremo al male. E l'ossessiva ricerca di soluzioni risulta ripetitiva e inefficace. Successe già negli Anni 70. L'analisi di Lia Celi.

prev
next