Poste Italiane 110608114638
BLACK OUT E RIPRESA 8 Giugno Giu 2011 1042 08 giugno 2011

Poste, dopo i disservizi è tornata la normalità

Superato il guasto al sistema, ora la società vuole far causa a Ibm.

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Il sistema informatico di Poste Italiane ha ripreso a funzionare l'8 giugno regolarmente, anche se è rimasto ancora qualche rallentamento. Poste, hanno spiegano fonti dell'azienda, sta quindi erogando il servizio.
NORMALITÀ E RISARCIMENTO. Il ritorno alla normalità era stato preannunciato dall'amministratore delegato Poste s.p.a. Massimo Sarmi, in un'intervista a La Repubblica: il gruppo sta anche valutando di chiedere un risarcimento alla Ibm, società informatica che gestisce i software e i computer.
Per cinque giorni ci sono stati disagi negli uffici postali. Il guasto informatico ha tenuto impegnati i tecnici e alcuni cittadini non sono riusciti non solo a pagare le bollette, ma nemmeno a ritirare le pensioni o le raccomandate.
Intanto per giovedì 9 giugno Poste ha in programma un incontro con i rappresentanti di tutte le associazioni dei consumatori per aprire il tavolo di conciliazione e discutere le modalità di risoluzione dei problemi derivanti dagli inconvenienti tecnici.
INTERVIENE LA POLITICA. Sulla questione è intervenuta anche la politica, con il Pd che ha chiesto al governo di riferire in parlamento, mentre il Pdl, ricordando un'interrogazione parlamentare del giugno 2010, fa notare che il «problema dei disservizi postali esiste da un bel po'».
REGOLAMENTAZIONE DEL MERCATO. Intanto si torna a parlare del ruolo dell'Agenzia di regolamentazione del mercato postale per il cui avvio si attende il parere del parlamento sulle nomine dei tre componenti del collegio.
Il presidente dell'Antitrust Catricalà, che a proposito dei disservizi di questi giorni ha escluso un eventuale intervento dell'Authority, ha ricordato che la sua proposta era per affidare il compito all'Agcom «perché nel suo dna è presente la competenza postale». Ma visto che la scelta è stata diversa, l'augurio ora è che «l'Agenzia sappia amministrare questa indipendenza anche conquistandola giorno per giorno non facendosi tirare per la giacchetta». Anche secondo il presidente dell'Agcom sarebbe stato meglio attribuire la competenza alla propria Autorità: «Noi e l'Antitrust avevamo inviato una segnalazione a governo e parlamento per attribuire all'Agcom le funzioni di regolazione nel settore postale e questo perché è un'Autorità indipendente, ha la competenza tecnica per assolvere questo compito e sarebbe stata in condizione di operare il giorno successivo all'entrata in vigore della legge».

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