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EMERGENZA 12 Luglio Lug 2011 1750 12 luglio 2011

Napoli, decreto rifiuti alla Camera

La commissione Ambiente boccia gli emendamenti dell'opposizione.

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Stefania Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente.

Il decreto rifiuti passa a Montecitorio. La commissione Ambiente, infatti, ha deciso di non apportare modifiche al testo che deve essere ora discusso alla Camera lunedì 18 luglio.
Bocciato quindi l'emendamento del Partito democratico che chiedeva «lo stato di emergenza nella gestione dei rifiuti della Campania fino al 31 dicembre 2011», impegnando «tutte le regioni italiane alla piena collaborazione». Su questo punto, però, la Lega Nord aveva precisato che la destinazione esclusiva dei trasferimenti dei rifiuti avrebbe dovuto riguardare solo le regioni limitrofe, mentre Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di «commissario straordinario».
L'Italia dei valori, invece, aveva chiesto 25 milioni per la raccolta differenziata domiciliare al comune di Napoli, e una deroga allo smaltimento dei rifiuti fuori regione anche per i comuni sopra i 100 mila abitanti.
Tuttavia i deputati del Pd e del Carroccio hanno anticipato la decisione di presentare in aula le correzioni del decreto.
A suggerire il ritiro degli emendamenti era stato il relatore Agostino Ghiglia per avere «sulle questioni più tecniche, ancora una settimana per valutarli anche in comitato dei nove».
RIFIUTI FUORI REGIONE PER SEI MESI. «Il testo deve rimanere il più snello possibile», ha commentato il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo dopo che la commissione ha deciso di non apportare modifiche al decreto. «Il governo, vista la situazione campana» ha aggiunto la Prestigiacomo, «è doverosamente intervenuto per risolvere la questione del trasferimento extra regionale dei rifiuti al fine di scongiurare nel periodo del caldo estivo eventuali rischi sanitari».
Tuttavia il ministro ha precisato che lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Campania «non è la soluzione del problema», tanto che il trasferimento sarà «consentito per un periodo limitato a sei mesi», perché deve essere incrementata la raccolta «differenziata e la realizzazione urgente di discariche e impianti».
ENTRO FINE LUGLIO L'IMPIANTO PER IL COMPOST. Intanto il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, ha confermato in commissione Ambiente che «un impianto per il compost per il trattamento dei rifiuti umidi e organici sarà pronto entro la fine di luglio».
L'impianto sorgerà nell'area di Caivano e potrà trattare 30 mila tonnellare di rifiuti l'anno. Inoltre Sodano ha spiegato che è stata abbandonata la strada del termovalorizzatore nell'area di Napoli Est, dove «spera di costruire attrezzature idonee al trattamento del compost». Gli impianti di tritovagliatura (gli Stir) saranno invece trasformati in «digestori anaerobici».

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