Lepore 111014140023
GIUSTIZIA 14 Ottobre Ott 2011 1901 14 ottobre 2011

Escort, Lepore: «Non c'è complotto ma...»

Il procuratore di Napoli: «Abbiamo subito tentativi di delegittimazione».

  • ...

Il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore.

Il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, ha risposto a chi gli chiede se si tenti di delegittimare la procura. «Qualcuno», ha detto, «ha parlato di complotto, non io, e quindi sono d'accordo con quello che dice Vietti. Però devo constatare che ci sono stati attacchi da più parti da singoli e più persone nei confronti della procura di Napoli». «Hanno tentato di delegittimare, nel senso di farci perdere credibilità dicendo che facciamo polveroni ma atti processuali ci danno ragione».
Secondo Lepore «dopo la decisione del gip di Bari la nostra tesi non era poi questo polverone, anzi era molto fondata». Il procuratore ha aggiunto di non sapere ufficialmente quando è previsto che arrivino le ispezioni degli ispettori in procura. «So che verranno la prossima settimana (quella dal 17 al 23 ottobre, ndr)», ha aggiunto.
PM BARI: «NULLA L'ORDINANZA DI RIESAME». Per il pm di Bari Pasquale Drago, l'ordinanza del tribunale del Riesame di Napoli che ha contestato a Valter Lavitola il reato di induzione a mentire è affetta da «nullità giuridica». Il pm Drago lo aveva scritto nella richiesta di revoca del provvedimento di arresto a carico di Lavitola, richiesta respinta dal gip di Bari Sergio Di Paola che in quell'atto non ha rilevato invece alcuna nullità. Per questo, quindi, Drago ha chiesto giovedì 13 al gip un nuovo provvedimento restrittivo.
L'emissione del nuovo provvedimento restrittivo, questa volta del gip del tribunale di Bari, è attesa entro domenica 16 ottobre, giorno nel quale decade il provvedimento cautelare dei magistrati campani. Secondo Drago, il Riesame poteva riqualificare giuridicamente i fatti ma non poteva contestare un fatto nuovo senza una formale e contestualizzata (anche in relazione all'epoca dei fatti) richiesta della procura. Quest'ultima, secondo il pm, era invece stata avanzata dai pm partenopei durante l'udienza in modo irrituale.
S'INDAGA SU ALTRE FALSE DICHIARAZIONI GIAMPI. Drago ha anche avviato indagini per stabilire se Gianpaolo Tarantini ha detto il falso in altri interrogatori a cui è stato sottoposto dalla magistratura barese. Il controllo sulla genuinità delle sue dichiarazioni non riguarda solo l'inchiesta sulle escort portate da Gianpi a casa del premier, ma si estende quindi anche a tutte le indagini sulla gestione della sanità pubblica pugliese, alcune delle quali sono già concluse. Drago ha intenzione di chiedere ai suoi colleghi pm se ci sono gravi indizi in base ai quali si può sostenere che le dichiarazioni di Tarantini siano mendaci o reticenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso