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TIVÙ 4 Novembre Nov 2011 1200 04 novembre 2011

Santoro: 14% di share per "Servizio Pubblico"

La "rivoluzione" ha avuto anche 800 mila contatti su internet.

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La 'rivoluzione' di Michele Santoro ha avuto un grande successo. Nella serata di giovedì 3 novembre, l'esordio di Servizio Pubblico, il nuovo programma dell'ex conduttore di Annozero, ha conquistato il 14% degli ascolti totali in tivù. Lo hanno detto Giuseppe Giulietti di art 21 e Vincenzo Vita del Pd, i quali hanno aggiunto che la cifra non calcola «le centinaia di migliaia di persone che l'hanno seguita in rete. Si tratta di un risultato senza precedenti, pari al doppio degli ascolti, per fare un solo esempio, raggiunti dal telefilm trasmesso alla stessa ora, su Rai2, in quello spazio che un tempo era occupato proprio da Annozero».
800 MILA CONTATTI SUL WEB. Oltre a Sky e decine di emittenti regionali, infatti, la nuova avventura di Santoro è stata trasmessa in diretta su internet: tra Facebook, il sito dell'associazione e quello de Il Fatto Quotidiano, almeno 400 mila persone si sono collegate per seguire la prima puntata di Servizio Pubblico. A queste vanno aggiunte altri 400 mila utenti sui siti di Corriere della Sera e di Repubblica, per un totale clamoroso di ben 800 mila contatti.
NO AL BAVAGLIO DELLA CENSURA. «Chi ha ideato, prodotto e scelto di partecipare a questo coraggioso esperimento ha contribuito a scrivere una nuova pagina della tv anche dal puto di vista industriale», hanno aggiunto Giulietti e Vita. «Santoro ha ribadito un sonoro no a ogni forma di censura e di bavaglio. Chi ha compartecipato, in qualsiasi modo, a porre fine alla esperienza di Annozero alla Rai dovrebbe oggi trarne tutte le consenguenze, scusarsi con gli spettatori ai quali è stato sequestrato il diritto di scelta e rassegnare le proprie dimissioni».
RAI AUTO-LESIONISTA. Sempre sulla polemica fra Santoro e la Radiotelevisione italiana, è intervenuto il consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo, secondo cui ci vorrebbero «tre milioni di sonori schiaffi a chi ha determinato l'uscita di Michele Santoro dalla Rai». E ha aggiunto: «Fare il 12% di share su un circuito alternativo alle grandi reti generaliste è un risultato eccezionale, ma soprattutto un grave atto d'accusa nei confronti del direttore generale della Rai che senza un voto del Cda si è arrogato il potere di rinunciare a una risorsa strategica» come Santoro.
Il deputato dell'Udc e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Enzo Carra, ha detto che «il successo di Servizio pubblico determina un calo di ascolti delle reti Rai. Il che dimostra quanto sia stata miope e autolesionista un'azienda che si è privata di una trasmissione così importante».
MARANO: «PREFERIVO LA LEGA SU LA7». La reazione dei piani alti della Rai è stata invece tanto fredda quanto discutibile: «Santoro? Ne ho visto solo un pezzettino. Poi ho girato su La7 perché c'era la Lega», ha detto Antonio Marano, vicedirettore generale della Rai.
Ma all'interno della stessa azienda c'è qualcuno che la pensa diversamente, come il consigliere di amministrazione Giorgio van Straten, per il quale «varrebbe la pena che chi di dovere facesse autocritica, rinunciasse a compiacere un presidente del Consiglio oltretutto in uscita, e offrisse a Santoro uno spazio su una nostra rete generalista».
VAN STRATEN: «AUTOGOL DELLA RAI». Il risultato degli ascolti di Servizio Pubblico, secondo van Straten, dimostra due cose: «la prima è che il silenzio dei grandi network non impedisce alla voce di chi ha qualcosa da dire di raggiungere milioni di persone. La seconda è che la Rai ha fatto un vero e proprio autogol, come sosteniamo da mesi con i colleghi Rizzo Nervo e De Laurentis, rinunciando a Michele Santoro».
ANCHE LA DANDINI VA ‘IN RETE’. E' online su iodonna.it il blog di Serena Dandini che nel giorno di esordio di venerdì 4 novembre ha raccontato: «Un debutto é sempre emozionante e questa giornata è di buon auspicio per cominciare un nuovo blog, la rete ci dà speranza, visti anche i risultati dell'inedita tv di Michele Santoro, ci siamo sentiti tutti un po' più connessi e vicini».
«E quindi eccomi qui» ha scritto ancora la Dandini nel suo ‘incipit’ nella rete «ad ascoltare sentimenti affettuosi e malumori ma spero anche indicazioni e consigli per continuare a navigare in questo mare in tempesta che circonda i nostri tempi. Buona giornata a tutti».
Il consueto appuntamento settimanale con la rubrica di Serena Dandini 'Il pane e le rose' sulle pagine di Io donna, da venerdì 4 novembre ha raddoppiato su iodonna.it nel blog dedicato, dove lettori e navigatori hanno la possibilità di leggere, ma anche dialogare e confrontarsi sui temi di attualità proposti dall'autrice e conduttrice televisiva nel suo caratteristico stile.

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