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IL FATTO 8 Febbraio Feb 2012 1010 08 febbraio 2012

Allarme Costa: 60 cm verso il mare aperto

Gabrielli: «Ho poteri limitati». I geologi cercano una soluzione.

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Costa Concordia si è mossa di 60 cm verso l'abisso

Un dato inquietante. In circa tre settimane la Costa Concordia si è spostata di circa 60 centimetri verso il mare aperto.
La rilevazione deriverebbe da una stima effettuata subito dopo il naufragio, quando la facoltà di geologia dell´Università di Firenze non aveva ancora posto i propri strumenti atti ad accertare il fenomeno dello slittamento della nave.
Lo spostamento è continuo, giorno dopo giorno, a velocità differenti, rendendo così effettivo il rischio che precipiti verso il baratro, dove la profondità dell'abisso tocca anche 70 metri.
GABRIELLI: «ALMENO SETTE-DIECI MESI PER RIMUOVERE LA NAVE». L'allarme si è acuito anche dopo il discorso fatto alla commissione lavori pubblici del Senato, il 7 febbraio, dal commissario per l'emergenza Franco Gabrielli, che ha confermato il fatto che la nave, secondo le ultime tempistiche, potrebbe essere spostata anche dopo sette-dieci mesi.
Gabrielli ha spiegato di avere poteri limitati al Giglio e che «sette-dieci mesi per la rimozione della Costa Concordia è un tempo ottimistico e prevede il sezionamento dello scafo, che è più facile della rimozione».
Il Commissario ha però sottolineato lo stato d'incertezza nella situazione di soccorso della Concordia: «È un dato da prendere con le molle, la situazione è molto complessa, occorre verificare la condizione della fiancata appoggiata sul fondale e stiamo studiando interventi per impedire lo scivolamento della nave».
TIMORE TRA I GEOLOGI PER L'INABISSAMENTO DELLA COSTA. Secondo gli esperti, a essere più in movimento è la prua. Gli specialisti non hanno comunque escluso l'ipotesi che con il tempo la nave - adattandosi alla forma del fondale - diventi più stabile.
Nicola Casagli della facoltà di geologia, ha confermato la paura e la preoccupazione per lo spostamento del relitto: «Non possiamo escludere che nei prossimi mesi i movimenti continuino a questo ritmo, certo, negli ultimi giorni abbiamo visto spostamenti più ridotti».
Nel frattempo, sempre in materia di post naufragio della Costa Concordia, il tribunale del riesame di Firenze ha confermato gli arresti domiciliari per Francesco Schettino. Sono stati dunque respinti i ricorsi della procura e dei legali dell´indagato.

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