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L'INDAGINE
30 Marzo Mar 2012 0755 30 marzo 2012

Sardegna, l'isola radioattiva

Armi con sostanze nocive: pastori morti e bimbi deformi.

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Al poligono di Quirra le forze armate hanno sparato missili con sostanze nocive.

A Quirra nell'Ogliastra e nei poligoni sardi, forze armate e industrie militari hanno sparato di tutto.
Missili anticarro Milan carichi di torio radioattivo, scoperto poi nei cadaveri dei pastori della zona, morti di tumore o linfoma. Missili Tow che spargono amianto, ritrovato in abbondanza nel terreno.
Uranio radioattivo, riscontrato in quantità anomala nei capelli dei bambini residenti nei paesi attorno al poligono di Quirra. E persino fosforo bianco, la micidiale sostanza che, a contatto con il corpo umano, produce acidi che bruciano i tessuti anche per ore e ore dopo la spaventosa morte della persona colpita dal proiettile.
SPERIMENTAZIONE SENZA BONIFICHE. Armi tossiche, radioattive, strumenti di distruzione di massa sparati dagli Anni 60 a oggi nei terreni dove l'esercito (non solo italiano) si esercita alla guerra e dove le imprese sperimentano gli ordigni di ultima generazione, senza mai effettuare le bonifiche nel terreno.
CONTROLLI OCCULTATI VOLUTAMENTE. Le prove dell'uso massiccio di armi radioattive a Quirra, 130 chilometri quadrati nel Sud Est della Sardegna, sono contenute nelle indagini del procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che indagando su una lunga serie di morti per linfomi e tumori nei paesi adiacenti al poligono, ha messo sotto inchiesta 19 persone.
Si tratta di alti ufficiali dell'aeronautica, responsabili dell'uso indiscriminato di queste armi, e scienziati i quali, secondo il magistrato, nello svolgere controlli sanitari e tossicologici a Quirra avrebbero volutamente occultato la verità, scrivendo in sostanza relazioni rassicuranti per la popolazione solo perché manipolate.

Nel 2005 la lista dei materiali usati nel poligono di Teulada

Tra i missili sparati, anche i Milan carichi di torio radioattivo.

A margine dell'indagine sulla zona dell'Ogliastra, è emerso un documento delle forze armate, redatto e consegnato nel 2005 alla Regione Sardegna dall'allora presidente del Comitato per le servitù militari, ammiraglio Roberto Baggioni.
Il dossier è intestato allo «Stato maggiore dell'esercito - Reparto impiego delle forze» e porta la firma del generale Giorgio Cornacchione. Contiene la lista dei «colpi» sparati in quell'anno nel poligono di Teulada, costa Sud occidentale dell'isola.
USATI ANCHE PROIETTILI AL FOSFORO. Vi è ammesso, per la prima volta, che le truppe italiane si sono addestrate con proiettili incendiari al fosforo bianco, simili a quelli che, utilizzati dagli Usa e da Israele, hanno provocato le stragi di Falluja (Iraq) del 2004 e di Gaza del 2009, e la lunga scia di nascite di bambini deformi negli anni successivi agli attacchi, all'interno delle zone colpite.
Si tratta di ordigni i cui effetti non cessano dopo il bombardamento, ma lasciano residui chimici che entrano nella catena alimentare, restano nell'acqua e nell'aria, e causano malattie e malformazioni tra la popolazione.
PASTORI MORTI PER IL TORIO DEI MISSILI. A Quirra, come ha documentato Fiordalisi è stato fatto largo uso di missili anticarro Milan, prodotti dal gruppo statale Finmeccanica. Tracce di torio radioattivo dei missili Milan sono state rinvenute in alta concentrazione nei corpi di 15 pastori, morti dopo che per anni avevano condotto le greggi al pascolo nelle zone bombardate.
DECESSI SUPERIORI ALLA MEDIA SARDA. Il magistrato non ha dubbi sul collegamento tra le esercitazioni e le numerose morti, in percentuali ben superiori a quelle medie della Sardegna e dell'Italia.
In quei terreni vi è di tutto, quindi, anche perché - ha rivelato l'indagine - dopo le guerre simulate e la sperimentazione di nuove armi, i terreni non venivano bonificati: al massimo, i residui più ingombranti venivano sotterrati in buche scavate in fretta.

Polveri tossiche anche nell'acquedotto di Escalaplano

L'esplosione di materiali bellici ha causato l'avvelenamento dell'acquedotto di Escalaplano.

Il poligono di Quirra, ha scoperto il procuratore, è stato poi utilizzato per decenni per far brillare bombe, missili e munizioni obsoleti.
I militari facevano grandi cataste, poi facevano saltare i vecchi arsenali, sollevando polveri tossiche che, come documenta l'inchiesta, hanno raggiunto l'acquedotto di Escalaplano, un paese del cagliaritano vicino al poligono dove in pochi anni tra poco più di 1.000 abitanti vi sono state almeno 12 nascite di bambini con malformazioni gravissime.
AGNELLI DEFORMI E LATTE CONTAMINATO. Sostanze radioattive in concentrazioni fortemente superiori alla normalità hanno poi provocato la nascita di agnelli deformi.
Due veterinari del Servizio sanitario regionale hanno anche scoperto isotopi in quantità eccessive nei formaggi prodotti con il latte delle pecore che pascolano a Quirra.
FALSE INFORMAZIONI IN CAMBIO DI LAVORO. Chiusa l'indagine, Fiordalisi ha passato i documenti al giudice per l'udienza preliminare che deve decidere sul rinvio a giudizio di militari, tecnici, docenti universitari, e anche del sindaco di Perdasdefogu, paese confinante con Escalaplano, Walter Mura, accusato di aver fornito informazioni false alla popolazione, mentre l'aeronautica militare gli affidava, come professionista (è ingegnere), lavori ben pagati all'interno del poligono.
POLIGONI PIENI DI SOSTANZE RADIOATTIVE. In attesa che il giudice stabilisca se le accuse del magistrato siano fondate, c'è una certezza: i poligoni sardi sono zeppi di sostanze tossiche e radioattive in quantità tali da aver causato, e causare ancora per il futuro, la morte di decine di persone e gravissime malformazioni in tanti bimbi appena nati.
È difficile, di fronte a tutto ciò, non parlare di armi di distruzione di massa e di crimini contro l'umanità.

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